Mal di testa ricorrente: cosa fare?


Il mal di testa è un malessere, che a seconda dei casi può manifestarsi in maniera più o meno intensa e con frequenza variabile. Il mal di testa può presentarsi in maniera sistematica o occasionale, rendendosi nei casi più gravi perfino invalidante: i trattamenti utili alla gestione di questo disturbo sono numerosi ma non trasversali. Ciò significa che ogni mal di testa richiede un trattamento specifico per poter essere previsto, arginato o risolto tramite visiti ed esami specifici.

Mal di testa ricorrente

Per riconoscere ogni complesso sintomatico e per meglio classificare i vari fenomeni esaminati, esiste un criterio di classificazione, redatto dall’International Headache Society, che identifica cefalee primarie e secondarie in funzione dei sintomi e dell’eziologia che ad esse si connettono. Operare una valida classificazione dei vari tipi di mal di testa è necessario per permettere ad ogni medico di poter disporre di uno strumento attendibile per riconoscere tempestivamente ogni caso clinico e, di conseguenza, per mettere in atto un processo terapeutico efficace.

Si tende a distinguere i mal di testa in tre categorie: cefalee primarie, secondarie e nevralgie craniche con dolori facciali o primari. La cefalea primaria viene trattata come una vera e propria malattia: di solito, infatti, questa condizione non si collega ad altri stati patologici ma dipende da scorretti stili di vita, da fattori ambientali o, in determinate circostanze, da reazioni ormonali.

La cefalea secondaria, al contrario, è la diretta conseguenza di una pregressa condizione patologica, della quale può rappresentare un sintomo: sono svariate le malattie che, nelle loro fasi iniziali, possono essere confuse proprio con un banale mal di testa. Tra queste possiamo citare la faringite, l’otite, la sinusite ed il trauma cranico. Le nevralgie craniche, infine, sono delle cefalee causate dall’infiammazione di nervi cervicali e cranici, che comportano dolori al volto, alla cavità orale e alla parte anteriore del cranio.

Le cause più comuni


Tra i fattori di rischio che generalmente sono in grado di determinare il mal di testa è possibile citare cause quali stress fisico ed emotivo, iperglicemia, malocclusione ed alterazioni del ritmo sonno – veglia.

Naturalmente rappresentano cause di rischio piuttosto importanti anche cattivi stili di vita legati all’alimentazione, all’assunzione di una postura scorretta, all’abuso di fumo, alcol e farmaci o a sbalzi climatici eccessivi. La cura del mal di testa, insieme alla sua prevenzione, passa da una scrupolosa analisi dei sintomi che sia in grado di fare luce sulle cause scatenanti.

Il medico può essere davvero d’aiuto?

Consultarsi con il proprio medico generico è fondamentale per avviare in maniera adeguata e tempestiva il percorso diagnostico necessario a tracciare un quadro clinico veritiero. I soggetti affetti dalle forme più blande di mal di testa possono trovare nel consulto con il medico generico la soluzione più adatta a risolvere i loro problemi. La visita di uno specialista, come il neurologo, è invece determinante per chiarire i casi clinici più complessi, che richiedono un esame più approfondito dei sintomi per identificarne la causa.

Esami da fare

Sono diversi gli esami che possono aiutare a perfezionare il percorso diagnostico e quello terapeutico di un paziente affetto da mal di testa: tra gli esami che più comunemente si rivelano utili a questo scopo figurano la radiografia del cranio, l’elettroencefalogramma, la tac e la risonanza magnetica. Quest’ultima, in particolare la risonanza magnetica ad alto campo, permette di ottenere immagini dettagliate dell’intero cranio mediante l’impiego di appositi campi magnetici: per svolgere questo tipo di esami il paziente deve rimanere disteso su un lettino per qualche minuto, sottoponendosi all’azione di appositi scanner in grado di scandagliare le regioni interne del cranio. La rm permette di verificare lo stato di salute di tutte le aree del cervello, delle sezioni oculari e delle cavità nasali. Questo esame è altresì indicato per valutare le condizioni delle ossa e per esaminare i flussi ematici con un livello di dettaglio superiore a quello garantito dalla tac.

Come risolvere

Per risolvere uno stato di mal di testa non grave è necessario eliminare tutte le cause in grado di generarlo: condurre uno stile di vita regolare ed una dieta sana ed equilibrata può aiutare a prevenire questa condizione e ad elevare la qualità della vita del paziente. I casi più gravi necessitano invece di una terapia mirata per poter essere risolti, o perlomeno arginati, in maniera efficace.