Mantenimento del benessere della funzionalità renale


Siamo all’inizio della nuova stagione primaverile e sarebbe buona abitudine provvedere a disintossicarci dalle tossine e dai veleni accumulati nella stagione invernale, quando la dieta è spesso più calorica del dovuto, perché ricca di grassi animali, carni lavorate, dolciumi e cioccolata, dove è maggiore la sedentarietà con permanenza al chiuso, con ridotta riossigenazione e minore scarto metabolico, e infine quando si fa ricorso più di frequente a medicinali quali antidolorifici, antipiretici, antinfiammatori per contrastare dolori e malanni delle tipiche malattie da raffreddamento e loro complicanze.

I reni come organi dedicati alla purificazione del sangue, mantenendo l’equilibrio elettrolitico dei fluidi corporei, costituiscono l’apparato che più di altri merita cura ed alleggerimento di carico con la disintossicazione per evitare di risvegliarsi con qualche seria patologia. Se poi abbiamo la pressione alta, soffriamo di diabete o abbiamo familiarità d’insufficienza renale il cambio stagione è il momento per fare prevenzione e prendere in serio esame un approccio di dieta e di disintossicazione periodica che mantenga il regolare funzionamento dell’apparato renale.

Per mantenere i reni efficienti bisogna ricordare che essendo sostanzialmente dei filtri di materiale di scarto è fondamentale mantenere l’idratazione, bevendo da 1,5 a 2 litri di acqua al giorno, per impedire che nell’urina ci sia una dannosa concentrazione di minerali e rifiuti provenienti dal sangue (specie ossalato e urato) che vanno a favorire la formazione di cristalli e sedimenti fino al consolidamento in calcoli con il rischio dell’ ostruzione dei dotti escretori e lo sviluppo della patologia renale detta nefrolitiasi che è causa di forte dolore e, talvolta, di infezioni gravi del tratto urinario.

L’approccio corretto al regolare benessere della funzionalità renale dipende anche dall’osservazione di regole igieniche di base come la riduzione o l’eliminazione del fumo, fattore di rischio per l’alterazione del flusso sanguigno nei reni. Infine, basilare è la dieta alimentare che in generale, pur differenziata secondo le diverse patologie renali conclamate, o da prevenire, raccomanda sempre di cuocere i cibi con cotture brevi e semplici (cotture a vapore, alla griglia, alla piastra, in pressione) e di essere:


  • Priva rigorosamente di alcolici e superalcolici
  • Povera di sale
  • Controllata nell’assunzione di proteine di origine animale
  • Ridotta in zuccheri semplici
  • Ricca di cibi con maggiore tenore di grassi monoinsaturi e polinsaturi e poveri in grassi saturi
  • Povera di grassi cotti aggiuntiAlla dieta occorre aggiungere l’importanza delle cotture che dovranno essere veloci e semplificate come le cotture: ai ferri, al vapore, in pentola a pressione, e con condimento a crudo successivo alla cottura, meglio se olio vergine d’oliva. Infine, a potenziare la buona dieta e l’osservanza di regole igieniche è da considerare la pratica del moto o della ginnastica che previene altri rischi per i reni quali l’obesità e l’ipertensione. 
  • Abbiamo introdotto queste nostre riflessioni dicendo che il passaggio di stagione dall’inverno alla primavera è un momento adatto al ripristino della regolare funzione renale e all’eventuale prevenzione perché tossine e depositi non contribuiscano significatamente ad alterazioni funzionali e stati dolorosi. Prima di parlare di cura, con il ricorso a medicinali o fitoterapici specifici, è consigliabile introdurre periodicamente supporti vegetali detossinanti naturali di impatto dolce adatti ad ogni organismo ed età, perfettamente integrabili con la dieta salubre consigliata per i nostri reni. Parliamo della linfa d’albero e precisamente della Linfa di Betulla. Questo fluido che viene raccolto nei paesi del Nord Europa, dove ha una tradizione d’uso secolare, è raccolta con incisioni sulla corteccia e l’inserimento di un piccolo tubo nel rispetto della pianta. Le caratteristiche principali della Linfa di Betulla si possono riassumere in effetti depurativi, disintossicanti, diuretici a cui si aggiunge il sostegno come remineralizzante ed energetico dell’organismo.
  • Cure di primavera per la depurazione dei reni con rimedi vegetali, detossinanti con effetto nutritivo

Il “succo di Betulla” è la linfa, estratta dall’albero di Betulla, ricca di vitamina C, flavonoidi, tannini, sali minerali come calcio, silicio, potassio, sodio, magnesio, ferro, zinco, rame, manganese e lo 0,2% di fruttosio. Ha proprietà depurative perché favorisce l’azione detossinante stimolando non solo i reni ma anche polmoni, fegato e pelle; svolge azione diuretica perché i minerali in essa contenuti, (il fosforo, il calcio e il magnesio), favoriscono l’eliminazione degli acidi urici, dei cloruri e dell’urea, svolgendo anche un’azione preventiva di stati infiammatori e di infiltrazione batterica dell’apparato urinario.

Sul mercato La Linfa di Betulla naturale bio, originaria da coltivazioni selvagge Finlandesi, rigorosamente prodotta Made in Italy, è disponibile su Vepharma.it

La bevanda di linfa di Betulla è ricca di fruttosio, aminoacidi, vitamine e sali minerali essenziali all’equilibrio del nostro metabolismo energetico. È indicato per reintegrare i sali che si perdono con la sudorazione, è utile come bevanda energetica durante le stagioni calde nella ripresa dell’attività fisica all’aperto. Nella linfa più pura, si arriva ad avere circa 15 g di zuccheri/litro (fruttosio e glucosio), amminoacidi per 700-1000 mg/l, acidi organici per 8 g/l, minerali come potassio per 120 mg/l, calcio per 60 mg/l, magnesio per 14 mg/l, manganese (6 mg/l) e zinco (1 mg/l) in mancanza totale di sodio.

La composizione degli aminoacidi è particolarmente interessante perché diversamente dalle altre linfe d’albero l’amminoacido prevalente, con circa 200mg per litro, è la citrullina, oltre a glutamina e asparagine. La citrullina entra in un processo di trasformazione fino a diventare arginina, amminoacido essenziale che è in grado di stimolare il sistema cardiocircolatorio, diminuire la fatica muscolare, facilitare l’attività fisica aerobica e la ripresa psicofisica dopo stati di stress.