Prevenire tosse e malattie bronchiali con l’osteopatia


Generalmente quando si pensa all’osteopata ci si fanno dei film dove il professionista attua delle manovre invasive sul paziente. Questo però è vero solo in parte dato che l’osteopatia trova ampia applicazione anche in ambito pediatrico. Anzi, proprio in questo frangente può essere uno tra i più efficaci rimedi per la tosse, anzi, può addirittura prevenirla e prevenire le malattie respiratorie. Occorre però dare delle spiegazioni e per farlo si dovrà prendere in esame quella che è la situazione pediatrica all’estro, quindi in paesi come Francia, Spagna, Australia, Belgio.

prevenire-tosse

In questi paesi trattare i bambini anche molto piccoli con l’osteopatia è una cosa normalissima. Basti pensare che gli osteopati sono presenti perfino nel reparto maternità e applicano le loro conoscenze proprio sui neonati. Questo perché l’azione dell’osteopatia stimola il sistema linfatico e la circolazione sanguigna, in questo modo si drenano liquidi e tossine, in più agisce anche sulla muscolatura facendo rilassare i muscoli della cassa toracica contratti per via della tosse. Insomma, in linea generale l’osteopatia stimola l’organismo affinché reagisca con più prontezza e velocità alla malattia, senza dover necessariamente ricorrere all’utilizzo di farmaci.


L’osteopatia, se fatta fin dalla più tenera età, e ovviamente dai professionisti che siano tali non solo di nome ma anche di fatto, contribuisce a rinforzare il sistema immunitario, fortificando l’organismo e di conseguenza consentendogli di reagire meglio agli attacchi di virus e batteri. Ma in cosa consiste una seduta di osteopatia? In primis il medico tocca e manipola delicatamente il bambino per capire come dovrà agire, in seguito si programmerà un numero indicativo di sedute in base alla problematica del bambino da trattare.

Per quanto riguarda lo specifico sintomo della tosse, sarà l’osteopata a valutarne la causa e di conseguenza il miglior trattamento possibile. Solitamente sono sufficienti 4 o 5 sedute con una distanza di circa 3 settimane l’una dall’altra e poi si prosegue con qualche seduta di mantenimento, se tutto procede bene in genere ne bastano un paio all’anno. Dal punto di vista del dolore, invece, va subito chiarito che ci può essere qualche manovra fastidiosa ma che non viene applicata nel caso dei bambini. In questo caso, invece, si parla di una manipolazione dolce e avvolgente, di piccole pressioni e della stimolazione di alcune ghiandole, come quella del timo, che si trova quasi sullo sterno e che in età pediatrica è particolarmente ricettiva agli stimoli ed è legata al sistema immunitario. Il timo, infatti, porta a maturazione i linfociti e produce, inoltre, ormoni.

Ovviamente ci sono dei casi in cui da sola l’osteopatia non riesce a far regredire i sintomi di una bronchite e di conseguenza della tosse, in questo caso si deve ricorrere ad altri rimedi, scoprili qui http://www.bisolvon.it/sei-modi-per-prevenire-la-tosse-grassa.