I segreti per una cena che sazia e non ingrassa


Terminate le feste desiderate tornare in forma? Il momento più difficile della giornata è sicuramente la sera, quando dopo una giornata stressante di lavoro, la tensione rallenta e trattenersi a cena diventa una missione quasi impossibile.

Una cena sana e leggera però non vuol dire per forza privazione, grazie ai carboidrati e a piatti facili da cucinare a base di verdure, cotte o crude, che hanno il potere di sfamare e mantenervi in linea perfetta, con le fibre e sali minerali presenti in abbondanza. Zuppe, minestroni, vellutate, pasta e riso dai mille colori e varianti, questi piatti vegetali sono i più amati dai vegani e vegetariani, ma non solo.

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Come devono essere cotte?

I piatti a base di verdure sono tutte quelle pietanze proposte come piatto unico, ideali da consumare alla sera, magari ordinate a domicilio se tempo e ingredienti scarseggiano, senza dover rinunciare al gusto e al piacere del mangiare bene.  

La regola base da cui bisogna partire è quella che il cibo, una volta cotto, debba sempre risultare sempre croccante, non gommoso o sfilacciato. La cottura al vapore sembra essere la scelta migliore, perché mantiene intatti tutti gli elementi nutritivi. Se però preferite una cottura in padella, la verdura dovrà essere appena scottata, per mantenerne la fragranza e condita solo con un filo d’olio extravergine d’oliva, che favorisce una buona digestione.

Tra le cucine che valorizzano il meraviglioso mondo delle verdura, quella orientale è capace di creare piatti semplici, gustosi e sani. Un esempio su tutti sono le verdure cinesi ,ricche di profumi speziati e sapori che non intaccano l’apporto calorico del piatto e quindi sono perfette per la sera. 

Se siete amanti di questo tipo di cucina conoscerete molto bene le verdure croccanti che si trovano all’interno dell’involtino primavera, un classico nei menù cinesi, o quelle usate come condimento di riso e spaghetti: parliamo delle carote, del cavolo, del cappuccio e del porro, cotti nella pentola wok, saltati a fiamma alta e sfumati a fine cottura con un filo di salsa di soia. Oltre ad essere ottimi ingredienti per condire i primi, queste verdure possono essere un’alternativa prelibata per secondi di carne, soprattutto manzo e pollo.

Una questione di equilibrio

La filosofia sottostante la cucina cinese tende a valorizzare il gusto piuttosto che preoccuparsi delle calorie, cercando di equilibrare il salato, l’acido, il piccante e il dolce amaro e controllando con attenzione anche la temperatura con cui vengono cotte le pietanze. La tendenza è quella di prediligere verdure di stagione per una dieta che sia il più possibile a km zero, da unire ai cereali o carni bianche.

Fare pasti equilibrati secondo la medicina cinese prevede un bilanciamento tra pasti con ingredienti bagnati e umidi (Yin) con carboidrati e asciutti e croccanti (Yang). Grazie a questa semplice combinazione si possono controllare naturalmente i livelli di insulina e di zucchero nel sangue.

Inoltre, in un pasto cinese non deve mancare mai una zuppa, meglio se fermentata come la famosa Miso, che aiuta a saziare la fame e a riempire lo stomaco, controllando anche l’appetito serale.

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