Curva glicemica (OGTT) in gravidanza, diabete gestazionale e valori normali

Il diabete è una patologia che può presentarsi anche in gravidanza e, in questo contesto, viene chiamato diabete gestazionale. Il diabete gestazionale viene diagnosticato attraverso l’OGTT, la curva glicemica, in grado di capire le modalità di assorbimento del glucosio contenente negli zuccheri.

Curva glicemica (OGTT) in gravidanza

Prima di eseguire l’OGTT il medico si occuperà di controllare l’esatto quantitativo di zucchero presente nel liquido ematico per poi procedere con la somministrazione di circa 75 grammi di glucosio. La determinazione della curva glicemica richiede tempi molto lunghi, dalle 2 alle 3 ore, intervallati da prelievi sanguigni da monitorare. Ci sono tre tipi di curva glicemica, da 50, da 75 e da 100 gr che producono valori differenti riscontrati dopo 60 minuti dell’inizio dell’OGTT.

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Glicemia alta o bassa: hai il diabete?

La glicemia equivale allo zucchero (o anche detto glucosio) presente nel sangue e, quando si è a stomaco vuoto, i suoi valori ritenuti nella norma si aggirano tra i 70/99 mg/Dl e rimangono comunque al di sotto dei 140 mg/Dl dopo i pasti. Quando questi valori superano la norma allora si hanno casi di pre-diabete (che presi per tempo permettono di valutare una terapia preventiva, evitando patologie più gravi) o diabete vero e proprio.

Glicemia

È da aggiungere che, se i valori di glicemia non superano i 60 mg/Dl, allora si ha un caso di ipoglicemia e non va sottovalutato in quanto gli zuccheri sono comunque importanti per il fabbisogno energetico dell’intero organismo.

Che si abbiano bassi o alti indici glicemici, la sintomatologia non cambia e comprende sensazioni di stanchezza, sete, affaticamento in generale, diminuzione improvvisa del peso corporeo e diuresi eccessiva quando si hanno alti valori di glicemia e sudorazione, fame, tremori e ansia quando i valori di glicemia sono insufficienti.

Per valutare correttamente il quantitativo di glicemia presente nel sangue vengono solitamente effettuati più test (basati su campioni ematici) che vengono ripetuti a distanza di pochi giorni. Tutto ciò al fine di stilare una diagnosi che sia il più precisa possibile. Se i risultati non concordano fra loro, allora gli stessi esami verranno eseguiti a distanza di 60 – 90 giorni.

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Emoglobina glicata (HbA1c): alta, bassa e valori normali

Tra i test che vengono eseguiti per determinare i valori di glicemia nel sangue, va ricordato anche l’emoglobina glicata. Attraverso essa si esegue una media di tutti i dati raccolti da un esame all’altro. Il nome del test è sintetizzato nella sigla A1c (emoglobina glicosilata) o HbA1c (emoglobina) e viene misurata con il rapporto mmol/mol. I valori nella norma presentano un’emoglobina glicata pari a 20/39 mmol/mol.

Emoglobina glicata (HbA1c)

Nello specifico, l’emoglobina glicata viene effettuata anche per capire il tipo di diabete contratto dal soggetto in esame e per evitare anche peggioramenti e rischi per la salute determinati dalla neuropatia, dalla nefropatia o da qualsiasi tipo di cardiopatia.

In generale, l’emoglobina non è altro che un tipo di proteina che, legandosi ai globuli rossi, incaricati di trasportare e distribuire l’ossigeno. Se la concentrazione di tale proteina nel sangue è alta, di conseguenza anche l’indice glicemico risulta sballato e indica una forma di diabete. Se questa malattia non è presente nel paziente che si sottopone a questo esame, allora i valori standard dovrebbero aggirarsi tra il 4% e il 6% mentre per i diabetici, la percentuale risulta superiore all’8%. Si è a rischio di diabete se si hanno percentuali che vanno dal 6% al 6,5%.

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