Basofili

Con basofili si intende quella tipologia di leucociti o globuli bianchi, proveniente dal midollo osseo, incaricata di rispondere e proteggere l’organismo dagli stati allergici. Essi infatti producono istamina, bradi china, serotonina e eparina. Quest’ultima molto importante per equilibrare la fluidità del liquido ematico. In più, questi particolari leucociti vengono presi in considerazione anche quando si vuole calcolare la fase di ovulazione delle donne in età fertile.

Basofili

In generale, i basofili costituiscono appena l’1% dei globuli bianchi totali e il loro quantitativo eccessivo, denominato basofilia, è meno raro in quanto non indica solo una reazione allergica da parte dell’organismo ma potrebbe essere causato da patologie gravi come la leucemia e forse meno gravi ma comunque da tenere sotto controllo come il morbillo, la varicella e la sinusite. Una presenza insufficiente di basofili, detta basopenia, è più diffusa in quanto può essere determinata da una comune orticaria oppure, in quanto indicatori dell’ovulazione, potrebbero segnalare una gravidanza.

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Anticorpo FR

Un altro autoanticorpo, circolante nel sistema immunitario, è l’FR o fattore reumatoide del quale ancora non si conoscono le cause effettive che determinano la sua attivazione all’interno dell’organismo.

Anticorpo FR

Difficilmente l’anticorpo FR è presente nelle persone in condizioni di salute ottimali ma non è una possibilità che non viene esclusa a priori. In generale, il fattore reumatoide si rivela in persone affette da patologie e malattie che concorrono a ledere il corretto funzionamento di polmoni, reni e fegato.

Un alto quantitativo di FR viene spesso associato a una sindrome specifica, quella di Sjogren ma a tale anticorpo vengono imputate l’insorgere di molte altre malattie come l’artrite reumatoide, il LES (Lupus Erimatoso Sistemico) cirrosi ed epatiti, rosolia, sifilide, mononucleosi, scleroderma, danni a fegato, reni e polmoni, sarcoidosi e tubercolosi. Inoltre, l’aumento dell’anticorpo può essere anche una diretta conseguenza di un trapianto.

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ACTH e cortisolo

L’ormone adrenocorticotropo o ACTH ha il compito di produrre cortisolo, un altro tipo di ormone importante per favorire l’organismo nell’assimilazione e distribuzione di glucosio, proteine e lipidi.

ACTH e cortisolo

Questo processo determinato dall’ACTH incide nel coordinamento dell’intero metabolismo, processo determinato dalla tiroide e dall’ipofisi. È soprattutto nella seconda ghiandola citata che si concentra l’ACTH che, a sua volta commissiona all’ipotalamo la produzione di cortisolo. Entrambi, per essere efficaci, devono lavorare in perfetta ed equilibrata sincronia e il quantitativo di ACHT e cortisolo può cambiare spesso nell’arco di 24 ore. Il picco avviene, solitamente, durante le prime ore diurne e nelle ore notturne.

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D-dimero

All’interno del liquido ematico circola la fibrina e la sua disgregazione si tramuta in D-dimero, indicatore importante delle anomalie correlate alla coagulazione, processo importante per la riparazione delle lesioni interne ed esterne all’organismo.

D-dimero

Se la coagulazione non avviene secondo gli standard conosciuti infatti si incorre il rischio della formazione di trombi che potrebbero occludere una vena o un’arteria. Tali aggregati di cellule sanguigne sono la causa principale del tromboembolismo, di solito si concentrano lungo gli arti inferiori ma possono arrivare anche ai polmoni, al cervello e al cuore attraverso il sistema circolatorio aumentando, rispettivamente, il rischio di embolia polmonare, ictus e infarto.

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Sodio

Il sodio è un elettrolita che svolge il ruolo di manutentore di nervi e muscoli e della loro composizione cellulare. È presente in tutto l’organismo ma soprattutto all’interno dei sistema circolatorio, se risulta in eccesso viene solitamente filtrato ed espulso attraverso i reni. Il sodio inoltre può modificare anche le concentrazioni di acqua totali che circolano nell’organismo. In generale, il quantitativo standard di sodio all’interno del liquido ematico è pari a 135-145 mmol/L.

Sodio

Dato che il sodio può determinare anche la percentuale di acqua presente nell’organismo è importante che esso sia presente in quantitativi equilibrati al fine di favorire la costante e naturale idratazione interna. Quando i quantitativi sono insufficienti si parla di iponatriemia mentre, se risultano al di sopra della norma, di ipernatriemia. Patologie causate dell’iponatriemia possono essere cirrosi, diarrea, enfisema , edema, insufficienza cardiaca o renale, iperglicemia, vomito e ipotiroidismo, solo per citarne alcuni. Viceversa, patologie correlate all’ipernatriemia si ha a che fare con patologie che provocano ulteriori complicazioni alle funzioni renali, disidratazione, tracheobronchite e diabete.

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I chetoni nel sangue

I chetoni sono un derivato dei grassi sintetizzati dal metabolismo quando non ha sufficiente glucosio circolante nell’organismo. Principalmente, si analizza l’effettiva produzione di chetoni tramite un prelievo del sangue ma tale azione può essere compiuta anche tramite dei campioni di urine raccolte in tempi diversi. La seconda modalità è quella che viene adottata nella maggior parte dei casi e, in particolare, quando il medico di base ha a che fare con soggetti non ancora entrati nella fase adolescenziale.

chetoni nel sangue

Se i chetoni sono ritenuti nella norma o anche più bassi del quantitativo standard comunemente fissato, non vi sono malattie particolari di cui preoccuparsi. In caso contrario, un’elevata percentuale di queste sostanze all’interno dell’organismo rileva il rischio di chetoacidosi diabetica e altre patologie o malesseri dovuti all’abuso di bevande alcoliche o da stili alimentari estremi dove si prevede un’assunzione eccessiva di alimenti troppo grassi o un apporto energetico insufficiente causato da lunghi periodi di digiuno.

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Sangue nelle feci

Se vi sono polipi nell’intestino e nel retto è molto probabile riscontrare tracce di liquido ematico all’interno delle feci e, non essendo individuabili con un’osservazione superficiale, possono essere rilevate tramite un test specifico denominato esame del sangue occulto. I polipi nell’intestino si possono formare una volta raggiunta l’andropausa per gli uomini o la menopausa per le donne e, presi per tempo, sono curabili. Tuttavia è bene fare intenzione poiché possono tramutarsi in forme particolarmente aggressive di cancro al colon e al retto.

Sangue nelle feci

In generale, quando si deve eseguire l’esame del sangue occulto, i ricercatori analizzano campioni di feci raccolti in tre momenti differenti distribuiti nell’arco delle 24 ore ma possono esistere anche delle procedure alternative a riguardo. Se il test risulta positivo allora il medico procederà a richiedere ulteriori visite e verifiche tra cui la sigmoidoscopia e la colonscopia. Oltre ai polipi, la presenza di liquido ematico nelle feci potrebbe essere dovuta anche a infiammazioni lungo l’apparato digerente, alla formazione delle emorroidi o di diverticoli, all’ulcera peptica e a cancri a colon e retto.

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Febbre e temperatura corporea: quali i valori normali?

Mediamente la temperatura corporea di un organismo, escludendo la febbre, si aggira attorno ai 37° ma possono anche esserci delle leggere variazioni da persona a persona. Per questo non esiste un valore assoluto che indichi l’esatta temperatura corporea in quanto essa può dipendere dal soggetto esaminato e dall’ambiente e dallo stile di vita in cui è inserito.

Febbre e temperatura corporea

La misurazione della temperatura la si può ottenere in prossimità degli organi genitali, sotto le ascelle e nelle orecchie. In generale, la temperatura corporea è un’indicatore importante per il reale stato di salute di un essere umano e per monitorare anche il metabolismo il quale, come si sa, può cambiare spesso durante la fase di sviluppo e nel passaggio dall’età adolescenziale a quella adulta. La temperatura media viene mantenuta dall’organismo stesso e quando essa subisce un’anomalia rivela che il sistema immunitario sta reagendo a un attacco esterno, allo stress dovuto alle incombenze quotidiane e all’attività fisica o anche durante la fase di digestione.

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QT lungo ed intervallo corretto, quali i valori normali?

Il cuore è il muscolo e il motore del nostro organismo che con i suoi 100 000 battiti quotidiani distribuisce, attraverso il sangue pompato, tutto ciò di cui l’organismo ha bisogno per vive, ossigeno, sostanze nutritive e quant’altro. Tutto ciò avviene grazie alla contrazione e al rilassamento delle camere cardiache e determina il funzionamento elettrico dell’intero processo, chiamato ripolarizzazione e rilevato dall’elettrocardiogramma (ECG).

QT lungo

Fondamentalmente l’ECG si occupa di monitorare i segnali elettrici lanciati dal cuore tra un battito e l’altro e li classifica ulteriormente al fine di permettere al dottore di concentrarsi su un’onda elettrica in particolare. Quest’ultima ha esattamente 5 tipologie chiamate P, Q, R, S e T. In questo contesto ci si concentrerà sue due onde elettriche distinte, Q e T, e del loro intervallo. Con intervallo QT si intende la distanza di tempo che hanno Q e T quando si presentano e sono emesse da due camere cardiache precise, dette ventricoli.

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BMI: calcolo dell’indice di massa corporea

L’indice di massa corporeo riassunto nella sigla IMC e corrispondente secondo la lingua anglosassone a BMI, Body Mass Index non è una misurazione diretta della massa grassa. L’IMC è un test per monitorare lo stato di salute di persone tendenti all’obesità e viene estratto in seguito al rapporto tra peso effettivo e altezza del soggetto in questione.

BMI calcolo dell’indice di massa corporea

L’obesità infatti è stata confermata come una vera e propria malattia, causa principale di stati di malessere gravi che determinano ipertensione, valori anomali del colesterolo nel sangue, diabete, ictus, disfunzioni cardiache, respiratorie e alla cistifellea.

Il fatto che l’indice di massa corporeo non calcoli solo la massa grassa non vuol dire che non ha niente a che fare con essa poiché il valore di quest’ultima varia a seconda del sesso e dell’età. La massa grassa infatti è maggiore nelle donne (rispetto agli uomini) nelle persone in età avanzata (rispetto ai giovani) e negli atleti (il cui costante esercizio fisico determina lo sviluppo della muscolatura, più pesante).

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