L’analisi del sangue per conoscere la colite

Come per qualunque altro tipo di malattia intestinale, anche la colite spastica potrebbe mostrare dei sintomi abbastanza evidenti, atti a segnalare un certo disequilibrio interno. Le operazioni di analisi del sangue possono rappresentare un’arma in più per rendersi conto del grado di infiammazione generata dalla colite spastica e dare la possibilità al paziente di reagire in tempo. E’ noto come operazioni come il protidogramma possano offrire uno strumento in più per diagnosticare lo stato di salute del fegato e fare luce sulla pericolosità legata a certe irritazioni intestinali più acute. Così come analisi talmente approfondite consentirebbero di prevenire e quindi affrontare meglio gli angiomi maligni del sangue, così anche lo studio della qualità di globuli rossi e bianchi può donare importanti informazioni al dottore.

analisi del sangue

Si tratta di rimedi per la colite spastica meno conosciuti, ma su cui è opportuno fare chiarezza. Seppure la maggior parte delle volte un individuo si sottoponga ad analisi sanguigne solamente quando percepisce un forte trauma e avverte un sentore talmente forte da fargli presagire di avere qualche tipologia di problema, in realtà andrebbero fatte regolarmente. Andare in uno studio ematocrito per scoprire di più su un disagio è giusto, ma sarebbe auspicabile aumentare la convinzione nelle persone di come gli esami su RBC e i valori di prolattina, andrebbero svolti con scadenza annuale, indipendentemente dalla presenza di determinati sintomi.

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Basofili

Con basofili si intende quella tipologia di leucociti o globuli bianchi, proveniente dal midollo osseo, incaricata di rispondere e proteggere l’organismo dagli stati allergici. Essi infatti producono istamina, bradi china, serotonina e eparina. Quest’ultima molto importante per equilibrare la fluidità del liquido ematico. In più, questi particolari leucociti vengono presi in considerazione anche quando si vuole calcolare la fase di ovulazione delle donne in età fertile.

Basofili

In generale, i basofili costituiscono appena l’1% dei globuli bianchi totali e il loro quantitativo eccessivo, denominato basofilia, è meno raro in quanto non indica solo una reazione allergica da parte dell’organismo ma potrebbe essere causato da patologie gravi come la leucemia e forse meno gravi ma comunque da tenere sotto controllo come il morbillo, la varicella e la sinusite. Una presenza insufficiente di basofili, detta basopenia, è più diffusa in quanto può essere determinata da una comune orticaria oppure, in quanto indicatori dell’ovulazione, potrebbero segnalare una gravidanza.

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Anticorpo FR

Un altro autoanticorpo, circolante nel sistema immunitario, è l’FR o fattore reumatoide del quale ancora non si conoscono le cause effettive che determinano la sua attivazione all’interno dell’organismo.

Anticorpo FR

Difficilmente l’anticorpo FR è presente nelle persone in condizioni di salute ottimali ma non è una possibilità che non viene esclusa a priori. In generale, il fattore reumatoide si rivela in persone affette da patologie e malattie che concorrono a ledere il corretto funzionamento di polmoni, reni e fegato.

Un alto quantitativo di FR viene spesso associato a una sindrome specifica, quella di Sjogren ma a tale anticorpo vengono imputate l’insorgere di molte altre malattie come l’artrite reumatoide, il LES (Lupus Erimatoso Sistemico) cirrosi ed epatiti, rosolia, sifilide, mononucleosi, scleroderma, danni a fegato, reni e polmoni, sarcoidosi e tubercolosi. Inoltre, l’aumento dell’anticorpo può essere anche una diretta conseguenza di un trapianto.

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D-dimero

All’interno del liquido ematico circola la fibrina e la sua disgregazione si tramuta in D-dimero, indicatore importante delle anomalie correlate alla coagulazione, processo importante per la riparazione delle lesioni interne ed esterne all’organismo.

D-dimero

Se la coagulazione non avviene secondo gli standard conosciuti infatti si incorre il rischio della formazione di trombi che potrebbero occludere una vena o un’arteria. Tali aggregati di cellule sanguigne sono la causa principale del tromboembolismo, di solito si concentrano lungo gli arti inferiori ma possono arrivare anche ai polmoni, al cervello e al cuore attraverso il sistema circolatorio aumentando, rispettivamente, il rischio di embolia polmonare, ictus e infarto.

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Sodio

Il sodio è un elettrolita che svolge il ruolo di manutentore di nervi e muscoli e della loro composizione cellulare. È presente in tutto l’organismo ma soprattutto all’interno dei sistema circolatorio, se risulta in eccesso viene solitamente filtrato ed espulso attraverso i reni. Il sodio inoltre può modificare anche le concentrazioni di acqua totali che circolano nell’organismo. In generale, il quantitativo standard di sodio all’interno del liquido ematico è pari a 135-145 mmol/L.

Sodio

Dato che il sodio può determinare anche la percentuale di acqua presente nell’organismo è importante che esso sia presente in quantitativi equilibrati al fine di favorire la costante e naturale idratazione interna. Quando i quantitativi sono insufficienti si parla di iponatriemia mentre, se risultano al di sopra della norma, di ipernatriemia. Patologie causate dell’iponatriemia possono essere cirrosi, diarrea, enfisema , edema, insufficienza cardiaca o renale, iperglicemia, vomito e ipotiroidismo, solo per citarne alcuni. Viceversa, patologie correlate all’ipernatriemia si ha a che fare con patologie che provocano ulteriori complicazioni alle funzioni renali, disidratazione, tracheobronchite e diabete.

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Vitamina B12

Un’altra sostanza fondamentale per il benessere dell’organismo è la vitamina B12 che svolge numerosi funzioni al livello di sintesi del DNA e per favorire il continuo ricambio di omicisteina e dei folati. Il suo quantitativo ritenuto a norma corrisponde si aggira tra i 180-914 ng/lo e i 150-900 pg/ml circa.

Vitamina B12

Un insufficiente quantitativo di vitamina B12 può essere causato dall’insorgere di vari tipi di anemie, in particolare di quella detta aplastica o di quella detta perniciosa, carenza di folati, ipotiroidismo e difficoltà dell’organismo ad assorbire gli elementi necessari a costituire il fabbisogno energetico giornaliero oltre che patologie come cancro ed epatiti. L’abbassamento di vitamina B12 potrebbe essere indice di gravidanza o una conseguenza dell’abitudine al fumo e dell’abuso di alcool. Qualche volta questa situazione può essere una risposta del corpo a uno stile alimentare privo di proteine di origine animale e suoi derivati o da quelle persone alle quali è stata diagnosticata la celiachia.

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Anticorpi anti-endomisio alti, bassi e valori normali

L’endomisio non è altro che un tessuto che ricopre e congiunge le fibre muscolari e i suoi anticorpi si occupano di rispondere prontamente alle escoriazioni che sorgono lungo la mucosa intestinale. Quando si ha a che fare con persone in condizioni di salute ottimali, gli anticorpi anti – endomisio(IgG) non dovrebbero essere rilevati all’interno di un esame di routine.

anticorpi anti endomisio

Quando invece si ha a che fare con individui affetti da celiachia (patologia che sorge quando l’organismo reagisce negativamente al glutine assorbito da certi alimenti) il discorso cambia poiché, solitamente, vengono associati agli anti – transglutaminasi e alle IgA (immunoglobuline). Nello specifico, gli anticorpi anti – endomisio sono uno dei fattori in grado di confermare la malattia causata dall’incapacità del corpo di assorbire il glutine. Maggiore è la reazione contraria al glutine e più alto sarà il quantitativo degli anticorpi prodotti e descritti in questo articolo.

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I chetoni nel sangue

I chetoni sono un derivato dei grassi sintetizzati dal metabolismo quando non ha sufficiente glucosio circolante nell’organismo. Principalmente, si analizza l’effettiva produzione di chetoni tramite un prelievo del sangue ma tale azione può essere compiuta anche tramite dei campioni di urine raccolte in tempi diversi. La seconda modalità è quella che viene adottata nella maggior parte dei casi e, in particolare, quando il medico di base ha a che fare con soggetti non ancora entrati nella fase adolescenziale.

chetoni nel sangue

Se i chetoni sono ritenuti nella norma o anche più bassi del quantitativo standard comunemente fissato, non vi sono malattie particolari di cui preoccuparsi. In caso contrario, un’elevata percentuale di queste sostanze all’interno dell’organismo rileva il rischio di chetoacidosi diabetica e altre patologie o malesseri dovuti all’abuso di bevande alcoliche o da stili alimentari estremi dove si prevede un’assunzione eccessiva di alimenti troppo grassi o un apporto energetico insufficiente causato da lunghi periodi di digiuno.

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I gruppi sanguigni

Sulla superficie degli eritrociti vi sono delle particelle molto importanti, detti antigeni e che danno molte informazioni sulla composizione chimica del liquido ematico. Esistono numerose tipologie di tali marcatori ma quelli più noti sono denominati, semplicemente, A e B. in base alla loro presenza si può capire l’esatto gruppo sanguigno di un individuo, A o B se è presente solo una delle due tipologie, AB se vengono entrambi riscontrati e, naturalmente, se non vengono rilevati. Per il gruppo O è stato individuato un altro antigene, detto RH. Quest’ultimo può essere positivo se lo si riscontra nel sistema circolatorio o negativo se è completamente assente.

gruppi sanguigni

I gruppi sanguigni più comuni sono l’RH (in particolare RH positivo) e l’A, molto raro il gruppo AB. È importante conoscere il proprio gruppo sanguigno specifico poiché, in caso di trasfusione, l’introduzione di antigeni non compatibili con quelli circolanti nell’organismo ricevente possono causare gravi reazioni e disfunzioni talmente pericolose da causare la morte del ricevente. Chi è affetto da anemia falciforme, talassemia e emofilia o ha subito un intervento chirurgico capace di causare traumi ed emorragie interne ha estremo bisogno della pratica medica della trasfusione e per tale motivo gli esami legati al liquido ematico saranno molto specifici, onde evitare danni ben più gravi introducendo in tali organismi sangue appartenente al gruppo errato.

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Creatinina nel sangue: alta, bassa e valori normali

La creatina è una sostanza prodotta dall’apparato muscolare e, una volta elaborata, si tramuta in creatinina, un’altra sostanza nociva per l’organismo che viene quindi eliminata. Il passaggio che va dalla creatina alla creatinina avviene nell’arco di una giornata e si ripete in continuazione. La presenza della creatinina la si rileva negli esami che vengono effettuati su un campione di urine e per determinarlo si utilizza un parametro specifico, detto clearance.

Creatinina nel sangue

Il quantitativo di creatinina varia in base al sesso di appartenenza del paziente. Gli uomini, proprio perché hanno una conformazione fisica e una muscolatura più sviluppata ne producono di più rispetto ad una donna, soprattutto se il suo regime alimentare prevede un alto consumo di carne. L’analisi della creatinina avviene quando il medico rileva nel soggetto visitato sintomi quali epidermide disidratata, occhi e estremità degli arti inferiori particolarmente gonfi, inappetenza e spossatezza. In più il paziente sente frequente il bisogno di urinare e nel momento in cui compie tale bisogno corporale prova bruciore e rileva tracce di liquido ematico.

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