Creatinina nel sangue: alta, bassa e valori normali

La creatina è una sostanza prodotta dall’apparato muscolare e, una volta elaborata, si tramuta in creatinina, un’altra sostanza nociva per l’organismo che viene quindi eliminata. Il passaggio che va dalla creatina alla creatinina avviene nell’arco di una giornata e si ripete in continuazione. La presenza della creatinina la si rileva negli esami che vengono effettuati su un campione di urine e per determinarlo si utilizza un parametro specifico, detto clearance.

Creatinina nel sangue

Il quantitativo di creatinina varia in base al sesso di appartenenza del paziente. Gli uomini, proprio perché hanno una conformazione fisica e una muscolatura più sviluppata ne producono di più rispetto ad una donna, soprattutto se il suo regime alimentare prevede un alto consumo di carne. L’analisi della creatinina avviene quando il medico rileva nel soggetto visitato sintomi quali epidermide disidratata, occhi e estremità degli arti inferiori particolarmente gonfi, inappetenza e spossatezza. In più il paziente sente frequente il bisogno di urinare e nel momento in cui compie tale bisogno corporale prova bruciore e rileva tracce di liquido ematico.

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Calcemia: Calcio alto, basso e valori normali

Il calcio si concentra soprattutto nelle ossa e, in generale, circola liberamente o ionizzato nel liquido ematico. Nella maggioranza dei casi è possibile rilevarlo anche in associazione ad altre sostanze, in particolar modo alle proteine. Tale elemento è poi fondamentale per l’organismo in quanto determina il funzionamento dell’apparato muscolare (contrazioni del cuore) del sistema nervoso, contribuisce nel mantenere stabile lo stato di salute di ossa regolando l’apporto dei sali minerali e gioca un ruolo non secondario anche nei processi di coagulazione del sangue.

Calcemia

Quando si calcola il quantitativo di calcio nel sangue si parla di calcemia i cui fattori di stabilizzazione sono dovuti dallo stile alimentare, dalla capacità dell’intestino di assorbirlo assieme alla vitamina D e dalle altre sostanze che regolano i processi biologico dell’organismo quali fosfati e alcune tipologie di ormoni (PTH, calcitonina, estrogeni).

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Uricemia alta, bassa e valori normali

L’uricemia è il nome con la quale si identifica la presenza di acido urico nel liquido ematico. L’acido urico è il risultato della rielaborazione da parte dell’organismo degli aminoacidi e delle purine. Le seconde possono essere prodotte autonomamente dal fegato oppure estrapolate da cibi a base di crostacei o organi animali.

Uricemia alta, bassa e valori normali

Più di metà dell’acido urico svanisce nelle urine e il resto viene prodotto dal tratto gastrointestinale che a sua volta provvederà a espellerlo dall’organismo. Quando questo processo subisce una battuta d’arresto o viene in un qualche modo compromesso allora l’acido urico potrebbe diffondersi, in percentuale maggiore, nel sangue e, a sua volta, può causare diverse patologie come la gotta, insufficienza renale, avvelenamento da piombo, ipotiroidismo, mononucleosi, malnutrizione, uremia e calcoli.

Un’alta concentrazione di acido urico nel sangue viene nominata iperuricemia e il medico potrebbe prenderne visione anche se il soggetto non presenta alcun sintomo al riguardo (è da aggiungere però che esiste anche l’iperuricemia asintomatica ma solitamente non è soggetta a terapie particolari). Questo perché l’uricemia viene rilevata anche quando il liquido ematico viene sottoposto a un esame standard.

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Azotemia nel sangue (BUN): alta, bassa e valori normali

Con azotemia si intende il quantitativo di urea (BUN, Blood Urea Nitrogen) presente nel sangue. L’urea è una sostanza nociva, ricca di azoto, rilasciata nell’organismo nel momento in cui esso assimila, a sua volta, le proteine assunte durante i pasti. Solitamente passa dal fegato ai reni e questi ultimi si adoperano a incanalarla nelle urine per la sua espulsione definitiva.

Azotemia nel sangue (BUN)

Un alto quantitativo di BUN non va sottovalutato poiché indica delle disfunzioni a livello renale (nefrite cronica, nefrosclerosi o necrosi tubulare per citarne alcuni) che possono essere precedute da sintomi di disidratazione o generate da una dieta che prevede l’assunzione di una dose massiccia di proteine. Un alto quantitativo di azoto ureico nel liquido ematico può anche essere dovuto a un’infiammazione e/o ostruzione dei canali urinari e, negli uomini, potrebbe rilevare un aumento del volume della prostata oltre che conseguenza delle terapie adottate nella lotta contro i tumori.

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Creatinina nel sangue: alta, bassa e valori normali

La creatinina è una sostanza che si assume soprattutto quando l’alimentazione risulta particolarmente ricca di proteine animali, presenti soprattutto nella carne. I reni sono gli organi incaricati di eliminare dall’organismo la creatinina in eccesso. Quando essa viene sgretolata però è in grado di produrre l’apporto calorico necessario e importante per il mantenimento e la cura del tessuto muscolare.

Creatinina

I reni filtrano e direzionano la creatinina verso le urine le quali, a loro volta, costituiscono il campione di base per le analisi di laboratorio atte a determinare i livelli di sostanze nocive eliminate. In questo caso si utilizza un marcatore in grado di stabilire la filtrazione glomerulare dei reni stessi.

La filtrazione glomerulare (eGFR) standard dovrebbe essere superiore ai 60 ml/min/BSA. Tuttavia i valori possono cambiare poiché il medico prende in considerazione il peso effettivo, la massa muscolare, il sesso e l’età del paziente preso in esame. In più non viene presa in esame solo il livello di creatina nelle urine ma si considera anche la velocità con la quale i reni producono le urine stesse.

In generale, è difficile riscontrare livelli di creatinina troppo bassi e in quei casi il soggetto presenta una muscolatura non sufficientemente sviluppata (atrofia muscolare) oppure, se si tratta di una donna, è probabile che ci sia una gravidanza in atto. Se invece la creatinina risulta eccessiva il GFR (velocità di filtrazione glomerulare) è troppo basso e potrebbe indicare probabili disfunzioni o complicazioni renali.

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