La creatina è una sostanza prodotta dall’apparato muscolare e, una volta elaborata, si tramuta in creatinina, un’altra sostanza nociva per l’organismo che viene quindi eliminata. Il passaggio che va dalla creatina alla creatinina avviene nell’arco di una giornata e si ripete in continuazione. La presenza della creatinina la si rileva negli esami che vengono effettuati su un campione di urine e per determinarlo si utilizza un parametro specifico, detto clearance.

Il quantitativo di creatinina varia in base al sesso di appartenenza del paziente. Gli uomini, proprio perché hanno una conformazione fisica e una muscolatura più sviluppata ne producono di più rispetto ad una donna, soprattutto se il suo regime alimentare prevede un alto consumo di carne. L’analisi della creatinina avviene quando il medico rileva nel soggetto visitato sintomi quali epidermide disidratata, occhi e estremità degli arti inferiori particolarmente gonfi, inappetenza e spossatezza. In più il paziente sente frequente il bisogno di urinare e nel momento in cui compie tale bisogno corporale prova bruciore e rileva tracce di liquido ematico.



