Albumina nel sangue: alta, bassa e valori normali

Un’altra proteina fortemente presente nel plasma (sostanza che compone il liquido ematico) è l’albumina e viene prodotta principalmente dal fegato. L’albumina è una sostanza importantissima poiché arricchisce e trasporta nel sangue numerose sostanze e ormoni, svolge il ruolo di equilibratore della pressione oncotica del plasma e immagazzina gli amminoacidi necessari per l’organismo.

TO WITH AFP STORY IN FRENCH BY STEPHANIE

Il calcolo del quantitativo dell’albumina è frequentemente associato alle verifiche dei valori di azotemia e di creatinina al fine di determinare l’effettivo stato di salute di fegato e reni, le scorte di amminoacidi e l’apporto nutritivo generale del soggetto in esame (in questo caso si esegue anche un esame della prealbumina).

Un’alterazione dei livelli di albumina può essere causata da dissenteria, insufficiente apporto calorico e proteico durante i pasti (e quindi drastica e innaturale diminuzione del peso corporeo) e da patologie che segnalano un malfunzionamento di fegato e reni oltre che l’incapacità dell’intero organismo di assorbire le sostanze nutritive assunte.

Leggi tutto

Battiti cardiaci (del cuore): valori normali, massimi e minimi

Con la pressione si calcola la diastolica e la sistolica, insieme determinano anche la frequenza del battito cardiaco del cuore. Il battito cardiaco viene calcolato tastando e auscultando le zone del corpo dove le arterie sono più vicine e quindi percettibili.

Battiti cardiaci

Le aree del corpo dove è più facile capire la frequenza del battito cardiaco si concentrano, in particolare, sui polsi, sul collo, nella parte inferiore delle ginocchia, a livello delle tempie e sul collo del piede. È sufficiente premere leggermente una di queste parti e, nell’arco di 60 secondi, contare ogni singolo battito.

In situazioni ottimali, ovvero quando il corpo non è sottoposto ad alcun tipo di stress fisico ma è completamente rilassato, la frequenza cardiaca varia dai 60 ai 10 battiti al minuto. Questo per quanto riguarda i soggetti adulti.

Leggi tutto

Pressione arteriosa alta o bassa?

Per calcolare la pressione arteriosa, ovvero la forza con la quale il sangue scorre lungo l’intero organismo, si prendono in considerazione la sistolica (quando il cuore si contrae) e la diastolica (il tempo che passa da un battito all’altro).

Pressione arteriosa

Una pressione arteriosa normale è quando si ha una sistolica inferiore ai 120 mm/Hg e una diastolica inferiore agli 80 mm/Hg. Se tali valori vengono superati, allora si ha a che fare con la pressione arteriosa alta e, a seconda dei livelli riscontrati in seguito alla sua misurazione, si hanno diversi gradi di ipertensione che possono degenerare in una vera e propria crisi ipertensiva (ictus e infarti). In quest’ultimo caso è meglio non attendere la prosecuzione degli eventi e farsi portare immediatamente in pronto soccorso o dal proprio medico di fiducia.

Nei casi che precedono la crisi ipertensiva è bene cambiare il proprio modo di vivere seguendo una dieta equilibrata e salutare (eliminando alcolici, cibi troppo grassi e/o troppo salati) svolgendo un po’ di movimento spezzando così una quotidianità troppo sedentaria, non fumare. Se non avviene alcun miglioramento, consultare il medico per concordare e farsi prescrivere una terapia farmacologica adeguata.

I problemi cardiaci diminuiscono quando invece si riscontra la tendenza ad avere la pressione arteriosa bassa. Tuttavia ciò non vuol dire che il soggetto sia in ottima forma poiché questo stato porta vertigini, svenimenti, nausee, disidratazione e senso di depressione. Al calcolo della pressione tramite la sistolica e la diastolica, si affianca anche il calcolo della pressione differenziale. Quest’ultima concerne la differenza numerica tra i due valori di riferimento i quali, se normali (120/80 mm/Hg) si identifica con la formula 40 mm/Hg.

Leggi tutto