Dieta ipocalorica, gli alimenti giusti

In una dieta ipocalorica non esiste una tabella nutrizionale ferrea da seguire ma si possono dare qualche indicazione sugli alimenti che appaiono spesso in questo contesto. La dieta ipocalorica comporta la limitazione di alimenti ricchi di grassi complessi e zuccheri quali burro, panna, merendine e cibi confezionati, una vasta gamma di formaggi e, naturalmente, dolci e bibite gassate e/o troppo zuccherate. In fondo questi sono i cibi che spesso concorrono all’aumento del colesterolo cattivo nell’organismo, causa di diabete, obesità e disfunzioni cardiache.

dieta ipocalorica

Come sempre, è bene fare in modo di raggiungere almeno le 1200 kcal quotidiane, indispensabili per non creare scompensi gravi e disfunzioni del metabolismo. Per farlo, si può consultare una tabella nutrizionale e scegliere, sempre sotto controllo medico tra i vari alimenti elencati. I carboidrati non vanno eliminati dalla dieta, da essi provengono tutte le sostanze dalle quali il corpo attinge le energie necessarie a regolare e mantenere in ordine i processi che avvengono nell’organismo. Quindi, la farina d’avena, alcune qualità di patate, il riso, la pasta e il pane, meglio se integrali, non vanno eliminati ma razionati. Si possono condire con un filo d’olio d’oliva extravergine o abbinarli alle verdure che trovate elencate sotto.

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Come funziona la Dieta ipocalorica

Una volta ribadito che la dieta ipocalorica va intrapresa solo se necessaria e dopo aver consultato il medico di fiducia e un dietologo specializzato, si può fare una piccola panoramica che illustra come funziona. In media una persona in condizioni di salute ottimali assume dalle 1800 alle 2000 kcal giornaliere, necessarie per dare energia e nutrimento sufficiente all’intero organismo. Con la dieta mediterranea si può ottenere facilmente questo apporto energetico e, volendo, può essere abbassato alle 1500 kcal quotidiane.

Come funziona la Dieta ipocalorica

Con la dieta ipocalorica si ha un ulteriore abbassamento della media standard e, per definirla equilibrata non dovrebbe essere inferiore alle 1200 kcal giornaliere e, di conseguenza, si dovrebbero perdere poco più di due chili ogni trenta giorni. La scelta degli alimenti da alternare durante i pasti, che non vanno mai saltati, è sempre concordata con il proprio medico di fiducia con il quale si avrà un regolare consulto per monitorare lo stato di salute nel corso della dieta ipocalorica intrapresa.

Questo perché, trattandosi di uno stile alimentare che richiede tempo e costanza, potrebbe causare stati di malessere come spossatezza e senso di vertigini. In tal caso si dovranno rivedere le modalità precedentemente concordate perché è probabile che il metabolismo non stia reagendo bene al nuovo regime alimentare e che stia quindi andando ad intaccare l’efficienza dell’apparato muscolare.

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Dieta mediterranea, aromi e spezie

Nella dieta mediterranea non solo vi è una vasta gamma di alimenti che la rendono salutare e varia ma offre anche diverse tipologie di spezie o aromi che la rendono gustosa e piacevole da seguire. Tra le spezie più amate e conosciute sono l’origano, la salvia, l’aglio e il peperoncino, il timo, il rosmarino, il basilico. Tutte ricche di proprietà antiossidanti e con caratteristiche ben precise.

dieta

L’origano è considerato un vero e proprio antibiotico naturale poiché riduce molti processi infiammatori e malesseri dell’organismo. Assunto come tisana o infuso, l’origano aiuta a liberare le vie respiratorie in caso di raffreddamento ma aiuta anche a calmare i dolori che sopraggiungono durante il flusso mestruale e regola la flora intestinale. La salvia è consigliata spesso e volentieri in erboristeria per le sue proprietà lenitive e distensive. Inoltre può anche essere usato come dentifricio naturale poiché all’effetto sbiancante si aggiunge la cura della salute delle gengive.

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Dieta Mediterranea, la piramide alimentare

Specificato che la dieta mediterranea presenta molteplici benefici per la salute dell’organismo è importante ribadire che essa viene erroneamente associata ad alimenti ricchi di carboidrati presenti soprattutto nella pasta.

Piramide Alimentare

Tuttavia non è così, secondo la piramide alimentare che identifica la dieta mediterranea, considerata più uno stile di vita salutare che a un lungo elenco di rinunce culinarie, cibi come la pasta, il riso, il pane e i cereali in generale ne sono la base fondante, se assunte quotidianamente e in piccole quantità (di solito non più di 60 gr per il pane 80 gr di pasta durante il pranzo o la cena). Ogni giorno inoltre andrebbero consumati, durante tutto l’arco della giornata, almeno 5 porzioni di frutta (albicocche, fragole, mele e gli agrumi in generale) e verdura (spinaci, peperoni, lattuga, cavolo, broccoli) e il primo pasto della giornata permette l’assunzione di latte e derivati (purché siano poveri di grassi complessi).

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Benefici della dieta mediterranea

Descritti gli alimenti che compongono la piramide della dieta mediterranea e dati alcuni consigli su come abbassare da 2000 a 1200 le calorie quotidiane da assumere per ridurre il proprio peso corporeo, lasciamo a disposizione anche un piccolo elenco dei benefici che tale stile alimentare favorisce.

dieta mediterranea

Gli alimenti presenti maggiormente nella dieta mediterranea permettono di aiutare i reni a svolgere le loro funzioni nel modo più agevole possibile, senza affaticarli e impedendo l’insorgere di varie malattie e patologie ad essi associate e, di conseguenza, evita anche il rischio di infezioni all’apparato urinario.

Ancora, numerosi benefici anche per il cuore, motore pulsante dell’intero organismo e del sistema circolatorio spesso compromessi dall’aumento di LDL (colesterolo cattivo) dovuto al largo consumo di cibo spazzatura. Il famoso bicchiere di vino a pasto, per i suoi antiossidanti, aiuta molto in tal senso. Per chi è astemio, le stesse proprietà si possono facilmente reperire nella frutta e nella verdura, alimenti di cui la dieta mediterranea abbonda.

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Dieta delle 1200 calorie

La dieta mediterranea prevede l’assunzione di 1800 – 2000 calorie giornaliere ma, come è stato accennato nei post precedenti, è possibile introdurre delle varianti in grado di abbassarle drasticamente fino a raggiungere le 1200 -1500 calorie totali al giorno.

Dieta delle 1200 calorie

Prima di iniziare la Dieta delle 1200 calorie è bene però consultare prima un dietologo o un nutrizionista prima di affidarsi alla riduzione calorica da introdurre nella dieta alimentare poiché il non raggiungere le 1200 calori minime può comportare diversi stati di malessere che andrebbero a destabilizzare l’intero metabolismo e l’efficace reazione del sistema immunitario agli attacchi interni ed esterni. Fondamentalmente, gli alimenti base mediterranei permangono ma va seguita una tabella molto rigorosa.

Durante le prime ore del mattino, solitamente si consiglia una porzione di yogurt magro o, molto in voga e apprezzato per le sue molteplici proprietà, di yogurt greco da condire con noci o nocciole precedentemente frantumate. In alternativa alle noci è ben accetto anche un frutto o sostituire lo yogurt con latte caldo e cereali.

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Perdere Grasso con la dieta mediterranea

Una panoramica sulla dieta e qualche nozione di base sugli alimenti più salutari e ipocalorici mettono in evidenza la dieta mediterranea, considerata la più equilibrata e la più apprezzata da chi vuole perdere il grasso in eccesso senza rinunciare alla buona tavola e alla varietà gastronomica.

La dieta mediterranea

Nella dieta mediterranea, infatti, non manca alcun alimento indicato e consigliato dalla tabella nutrizionale standard. Agli alti quantitativi di frutta e di verdura, dalla quale è possibile estrarre fibre e proteine non animali, si affiancano dosi equilibrate di cereali e di varie tipologie di carne. In particolare, il consumo di carne rossa è drasticamente inferiore rispetto alle carni bianche tra le quali spicca il pesce (merluzzo, trota e branzino, ad esempio, non superano le 90 calorie in 100 grammi di prodotto) ricco di fosforo, selenio e iodio, sostanze fondamentali per favorire il corretto funzionamento del sistema circolatorio, della muscolatura e del sistema nervoso.

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Quali sono le principali cause della psoriasi?

La psoriasi è una forma di dermatite infiammatoria cronica non infettiva, le cui cause non sono del tutto note; fattori genetici, immunitari e ambientali entrano in gioco assieme a fattori scatenanti, quali fumo, stress, alcol, traumi, farmaci, infezioni.

Dandruff

E’ una malattia autoimmunitaria, causata da alcuni tipi di cellule del sistema immunitario che attaccano i tessuti dell’organismo stesso, queste cellule sono i linfociti T, i quali innescano un’infiammazione che altera i normali processi di rinnovamento cellulare: le cellule della pelle normali si rinnovano ogni mese circa, invece in presenza di psoriasi le cellule continuano a riprodursi in modo abnorme, con un ricambio molto più veloce che va dai 3 giorni ad una settimana, provocando le caratteristiche placche.

E’ una malattia predisposta geneticamente, a trasmissione ereditaria, tesi supportata dalla presenza di familiari che ne soffrono in chi sviluppa la malattia. E può manifestarsi ad ogni età, con una maggior probabilità di insorgere tra i 20 e i 40 anni. Circa 2 milioni di persone in Italia ne soffrono.

Non poca importanza rivestono i fattori ambientali, perché nonostante la presenza del gene della psoriasi in un individuo se non c’è un fattore scatenante non è detto che la malattia si manifesti, quindi devono intervenire tali fattori affinché la malattia si manifesti.

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Dieta ed ipotiroidismo

A volte il sovrappeso non è dovuto alla cattiva alimentazione ma piuttosto al cattivo funzionamento della tiroide, principale responsabile di tutti i processi strettamente collegati al metabolismo.

Dieta ed ipotiroidismo

Quando si soffre di ipotiroidismo vuol dire che le funzioni della tiroide sono in un qualche modo rallentate e, oltre ad essere responsabile dell’insorgere di varie patologie, potrebbe anche essere la causa della mancata assimilazione e eliminazione dei grassi in eccesso. In questo caso, quando si vuole fare una dieta dimagrante è basilare contattare il proprio medico di fiducia e concordare con esso il percorso più adatto da seguire per evitare che i fattori dell’ipotiroidismo si inaspriscano e peggiorino ulteriormente lo stato di salute del paziente.

Una volta consultato il medico e valutato i pro e i contro di una dieta si può cominciare a muovere i primi passi utili per stimolare le reazioni chimiche e biologiche tipiche del metabolismo e coordinate dalla tiroide. Quindi via all’attività fisica eseguita con costanza. Può essere la classica corsa mattutina o l’incontro con gli amici uniti da una comune passione sportiva. Lo sport, infatti, non solo permette di rinforzare la muscolatura ma fa bene anche all’umore.

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Dieta, la tabella nutrizionale

In una dieta dimagrante che si rispetti deve tenere presente non solo gli alimenti più sani, frutta e verdura in primis ma va stilata anche una vera e propria tabella nutrizionale da consultare per accertarsi di non assumere più delle calorie necessarie per il fabbisogno energetico dell’organismo. Quando si decide di mettersi a dieta, i primi alimenti che vengono messi da parte sono quelli ricchi di carboidrati come il pane o la pasta.

tabella nutrizionale

In generale, è comunque consigliabile mantenersi sulle 2000 calorie quotidiane. Nessun alimento è tassativamente vietato ma, per rispettare il tetto calorico da non superare, è bene consultare una tabella nutrizionale della quale lasciamo, tenendo presente che l’apporto calorico si riferisce a 100 gr di ogni cibo elencato, un piccolo estratto:

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