Anticorpi anti muscolo liscio alti, bassi e valori normali

SMA, ASMA, anti – actina, anti F – Actina sono tutti anticorpi anti muscolo liscio (SMA) che possono andare a contrastare proteine importanti per il mantenimento delle funzioni adibite all’apparato muscolare. Nello specifico, questi autoanticorpi tendono ad eliminare l’actina e l’analisi della loro presenza viene effettuata quando al paziente sono state diagnosticate disfunzioni del fegato dovuti a patologie ereditarie o all’abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti.

Anticorpi anti muscolo liscio

In generale, gli anticorpi SMA non dovrebbero essere presenti nell’organismo e, in caso contrario, il loro quantitativo determina il livello di gravità e il tipo di epatite contratta. Una volta stabiliti i parametri all’interno della quale si analizzano questi anticorpi autoimmuni si procede con il monitoraggio della patologia riscontrata e come essa reagisce alla terapia farmacologica prescritta. Per valutare la loro presenza è sufficiente l’analisi di un campione di liquido ematico.

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Fosfatasi alcalina (ALP): alta, bassa e valori normali

Le fosfatasi indicano degli enzimi importanti per far sì che i processi chimici dell’organismo si manifestino nel minor tempo possibile e, nello specifico, esistono due tipologie fondamentali l’ACP (fosfatasi acida) e l’ALP (fosfatasi alcalina). Quest’ultima, a sua volta, interessa enzimi che si concentrano in particolar modo nel fegato, nelle ossa, nell’intestino e nel pancreas ma possono trovarsi anche nella placenta e nei reni.

Fosfatasi alcalina

L’esame delle fosfatasi avviene tramite l’analisi di un campione di liquido ematico e il loro quantitativo aumenta quando si prende in considerazione il fegato e l’interno delle ossa poiché le loro disfunzioni possono essere causate da un’anomalia nella produzione della fosfatasi alcalina (ALP). Nello specifico, un’alta concentrazione di ALP risulta nella norma quando sono presi in considerazione soggetti molto giovani e che sono appena entrati nella fase adolescenziale e ogni età ha presenta un quantitativo differente.

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Gamma GT (GGT): valori alti, bassi e normali

Per GGT, gammaglutamil transferasi, si intende un enzima prodotto da reni, fegato e pancreas la cui presenza nel sangue, come per l’albumina nelle urine, dovrebbe essere minima. In particolare, se il paziente ha un’ostruzione biliare il GGT aumenta considerevolmente e associata anche l’aumento di altri enzimi come l’ALP (fosfatasi alcalina) la LAP (Leucinoaminopepsidasi ) e le transaminasi. Inoltre potrebbe anche rilevare epatiti infettive, varie patologie collegate all’apparato scheletrico e gravi complicazioni nelle funzioni dell’intero sistema immunitario.

Gamma GT (GGT)

In altri casi, un alto quantitativo di GGT determina numerose patologie derivanti da chi ha uno stile di vita nella quale è preponderante l’abuso di alcool che oltre a causare gravi danni agli organi sopra indicati (reni, fegato e pancreas) favorisce il sopraggiungere di malattie quali cirrosi, colangite, colecistite, colelitiasi, tumori e insufficienza cardiaca e renale.

Tra i sintomi, al senso di nausea, vomito e il riscontro di un’epidermide tendente al giallo, sono da annoverare gonfiori e dolori nella zona addominale. Quando il paziente accusa questi malesseri si deve presentare dal medico di base è informarlo non solo su eventuali dipendenze ad alcool e droghe ma anche se sta seguendo una cura farmacologica precisa. Anche il fumo aumenta la presenza di GGT all’interno del sistema circolatorio ed è quindi necessario non fumare e non assumere bevande alcoliche per almeno 24 ore, prima di eseguire l’esame. Questi sono tutti fattori che possono manipolare fortemente il livello di GGT nel sangue.

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Bilirubina diretta e indiretta: alta e bassa

Con bilirubina si intende quella sostanza giallina di scarto del liquido ematico e che va a raccogliersi nella bile, prodotta dal fegato. Solitamente la bilirubina viene trasportata nel sangue con l’aiuto dell’albumina e nel fegato con l’acido glucoronico per poi essere eliminata definitivamente attraverso le urine.

Bilirubina

Data la sua adattabilità e capacità di combinarsi con gli elementi descritti, la bilirubina può essere considerata diretta (quando è ancora presente nel sistema sanguigno) e indiretta (quando raggiungere il fegato) e di solito, nelle analisi di laboratorio, si prende in considerazione il livello di bilirubina diretta, sottraendola al totale. Tale sostanza è il risultato finale dell’emolisi ovvero del processo di disgregazione dei globuli rossi la quale, se avviene in tempi troppo veloci, ne determina l’aumento.

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Transaminasi ALT e AST: valori alti bassi e normali

Altri enzimi importanti per l’elaborazione biochimica degli amminoacidi sono le transaminasi. In particolare, le transaminasi più importanti corrispondono alle sigle ALT (Alanina Amino Transferasi) e AST (Aspartato Amino Transferasi). Nelle analisi possono anche essere indicate, rispettivamente, con le sigle GPT e GOT.

Transaminasi ALT e AST

Tali enzimi si concentrano nel fegato e se quest’ultimo presenta un qualsiasi tipo di malfunzionamento allora si riversano automaticamente nel sistema circolatorio, superando di gran lunga i quantitativi accettabili. L’ALT è un enzima che risiede principalmente nelle cellule epatiche mentre l’AST lo si può riscontrare anche in altri organi vitali come il cuore e i reni oltre che lungo l’intero apparato muscolatorio. Le patologie al fegato prendono quindi in considerazione soprattutto l’ALT che se si presenta in percentuali pari o superiori all’AST indica lesioni epatiche non dovute necessariamente all’abuso di alcol e di cibo spazzatura. In quest’ultimo caso, più concentrazione di AST determina la formazione di cirrosi e tumori.

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