Nel fegato, nella milza e nel midollo osseo si concentra la produzione di una proteina atta a creare le riserve di ferro necessario per il benessere nell’organismo e da cui prende il nome, la ferritina. La ferritina lavora in collaborazione con la transferrina, anch’essa una proteina fondamentale per la distribuzione della sostanza lungo il sistema circolatorio.

L’analisi della ferritina è un tipo di analisi che ha valore preventivo qualora il paziente o la paziente presenti sintomi riscontrabili nella carenza di ferro (gravidanza, flusso mestruale, malnutrizione o eventuali infiammazioni dell’intestino) o nell’eccesso di ferro (anemia, cirrosi, epatite, ipertiroidismo, leucemia, infezioni e infiammazioni varie).
Preventivo perché l’esame del sangue usato per capire il quantitativo di ferritina viene eseguito dal medico quando il soggetto sta seguendo una terapia atta a riequilibrare le riserve di ferro nell’organismo prescritta qualora una donna sia in stato interessante oppure se il soggetto ha appena subito una biopsia del fegato o, ancora, quando il paziente segue una dieta che eccede nell’assunzione di alcolici e alimenti ad alto contenuto proteico (carne rossa, uova, latte e suoi derivati) oltre che di integratori.
