Citomegalovirus (CMV): IgG ed IgM

I citomegalovirus o, semplicemente, CMV sono dei virus che causano infezioni asintomatiche e si annida all’interno del midollo osseo e di solito risulta inattivo. Il fatto che il CMV sia molto diffuso e tendenzialmente inattivo non vuol dire che non causa dell’inasprimento di stati di malessere già diagnosticati.

Cytomegalovirus

I citomegalovirus possono riattivarsi durante la fase di gestazione, mettendola a rischio o portare un’involuzione negativa e pericolosa negli organismi che hanno subito un trapianto o sono infettati da altre patologie gravi come l’HIV. Quando si analizza l’attività dei CMV, i medici si concentrano su due tipi di anticorpi precisi come l’IgM (entrano in gioco nel momento stesso in cui qualcosa “risveglia” il virus) e l’IgG ( compaiono successivamente e rimangono all’interno dell’organismo per sempre).

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Toxoplasmosi: IgG e/o IgM alti e valori normali

Molto diffuso tra gli animali, il toxoplasma gondii è un protozoo parassita intracellulare che può infettare anche gli l’essere umano se entra in contatto con feci animali o se mangia carne cruda e verdure non disinfettate accuratamente. Il responsabile della toxoplasmosi si può annidare anche nell’organismo del proprio animali domestico, in particolare nei gatti.

Toxoplasmosi

La sintomatologia legata alla toxoplasmosi è molto simile al banale stato influenzale ma, se non curato, è molto pericoloso, soprattutto per le donna in stato interessante e il feto in fase di sviluppo che, oltre ad aumentare il rischio di malformazioni, può causare difficoltà respiratorie, di coordinazione, convulsioni e problemi alla vista oltre che frequenti mal di testa.Sempre per quanto riguarda la gestante, i rischi al feto aumentano dal terzo mese di gravidanza mentre nel primo mese potrebbe anche causare un aborto.

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Rosolia: IgG e/o IgM alti e valori normali

Un’altra malattia da non sottovalutare, soprattutto quando si ha a che fare con la salute e il benessere dei bambini, è la rosolia. Questa malattia virale si presenta dopo circa 14 – 21 giorni di incubazione del virus stesso e oltre a causare i sintomi collegati a uno stato influenzale come l’aumento della temperatura corporea, raffreddamento e dolori alle articolazioni, determina anche delle eruzioni cutanee particolarmente fastidiose.

Rosolia

Come per la toxoplasmosi, anche la rosolia può essere molto pericolosa sia durante la gestazione e sia durante lo sviluppo del feto. Per questo sono molto importanti le vaccinazioni preventive e di evitare di contrarre una gravidanza nei successivi 90 giorni, se non si vuole rischiare che il nascituro si trovi con complicazioni nel corretto funzionamento degli organi vitali e nello sviluppo fisico e mentale.

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