Dieta Detox a base di limone

Una volta compreso che la dieta Detox è soprattutto uno stile alimentare, a breve termine, che prevede la depurazione dell’organismo dalle tossine, con conseguente dimagrimento, si può approfondire il tema parlando della dieta del limone. L’utilizzo di questo agrume è ottimo soprattutto sul finire dell’estate, quando cominciano i primi freddi dell’autunno e aumentano i rischi di un raffreddamento o di uno stato influenzale. Il limone, associato alla dieta Detox, porta diversi vantaggi all’organismo perché ricchissimo di vitamina C e di antiossidanti. Inoltre, come per la mela, funge da regolatore e da manutentore del corretto funzionamento dell’intestino.

dieta Detox

Agli evidenti e noti benefici non visibili, le sostanze estratte dal limone mantengono in salute anche l’epidermide, rinforzano le unghie e rendono i capelli più luminosi. In generale, la dieta Detox con limone è molto semplice da seguire. Non è un invito al digiuno comunque, a questo alimento, infatti, ne vengono associati altri e immancabili sono la frutta e la verdura.

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Dieta a zona, che cos’è

La dieta a zona deve la sua invenzione al biochimico americano Berry Sears il quale, studiando la composizione chimica degli alimenti e le conseguenti reazioni all’interno dell’organismo, ha stilato una sorta di metodo alimentare capace di tenere sotto controllo il colesterolo e l’indice glicemico.

dieta a zona

Con dieta a zona non si intende uno stile alimentare atto a ridurre il grasso depositato in specifiche parti del corpo, ma fa riferimento agli esatti quantitativi di sostanze nutrienti necessarie al corretto funzionamento del metabolismo. Va da sé che, una volta raggiunto l’equilibrio pronosticato, il dimagrimento o il raggiungimento del corretto peso forma ne è una naturale conseguenza.

I principi cardine che regolano la dieta a zona sono una corretta alimentazione, una regolare e leggera attività fisica, un percorso psicologico mirato che miri a ridurre lo stress quotidiano e l’introduzione nell’organismo di maggiori quantitativi di Omega 3. Il tutto regolato secondo una tabella ben precisa, da seguire con costanza.

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Come fare la dieta Detox

Appurato che la dieta Detox è principalmente uno stile alimentare che dura non più di una settimana dedito alla pulizia dell’organismo e con notevoli effetti dimagranti. Per far in modo che l’organismo venga liberato da tutte le sostanze nocive accumulate, come in tutte le diete, anche la Detox si concentra soprattutto sull’utilizzo di frutta e verdura. Tra le più famose sono il piano alimentare sono la dieta del limone o quella a base di sciroppo d’acero.

dieta Detox

Un menu tipo utilizza frullati di frutta e verdura (limone e carota) e yogurth con ceraeli subito dopo il risveglio. Durante il pasto di metà giornata; 200 gr di verdure crude (con carciofi) condite con un cucchiaino di olio e limone, yogurth e 200 gr di macedonia a base di agrumi e, infine, minestra di verdure a cena per il primo giorno.

Il secondo giorno prevede di sostiture il frullato di limone e carota con uno comprendente kiwi, arancia e mela mentre per il pranzo, all’insalata a base di carciofi si varia con un’insalata a base di finocchi e macedonia di frutti di bosco per dessert. Anche per il secondo giorno, la cena è costituita da una minestra di verdure.

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Anticorpi tiroidei alti, bassi e valori normali

Alcuni anticorpi vengono direttamente prodotti dalla tiroide e ce ne sono molteplici tipologie quali anti –TPO e la TRAb. Il primo va a combattere un enzima che viene detto per ossidasi tiroidea o TPO che di per sé non dovrebbe essere dannoso in quanto si occupa a favorire, in quanto ricettore, il processo di produzione degli ormoni.

Anticorpi tiroidei

Si può dire che gli anti –TPO fanno da bilancieri e se non superano i 35 IU/ml, il loro quantitativo è considerato a norma. In caso contrario, ovvero di anti- TPO insufficiente, il risultato negativo potrebbe segnalare la presenza di una qualche patologia autoimmune (LES – lupus erimatoso sistemico o anemia emolitica solo per citarne alcuni). La stessa cosa vale anche se tali anticorpi superano i 35 IU/ml segnalando formazioni tumorali concentrate nella tiroide e nel colon, l’anemia perniciosa o il diabete.

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Cloro alto, basso e valori normali

Tra le varie sostanze presenti nel liquido ematico vi è anche il cloro e entra in circolo nell’organismo attraverso il comune sale da cucina e determinati cibi. Come per tutte le sostanze che vengono coinvolte nei processi chimici e biologici che avvengono all’interno dell’organismo, anche il cloro ha un suo quantitativo standard che si aggira attorno ai 96/106 mEq.

Cloro alto, basso e valori normali

In questa percentuale, il cloro non è dannoso, aiuta altri elettroliti a mantenere in equilibrio il livello di acidità delle cellule ed è uno dei componenti utilizzato dall’apparato digerente per produrre i liquidi necessari per assorbire le sostanze nutritive ed eliminare quelle considerate nocive.

In condizioni anomale, un eccesso di cloro nel sistema circolatorio viene denominato ipercloremia mentre se il quantitativo presente risulta al di sotto della media, si ha l’ipocloremia. In entrambi i casi, questa alterazione determina l’insorgere di diverse malattie.

Con l’ipocloremia si rischia dissenteria, enfisemi, disfunzioni renali, infezioni , iponatriemia e disfunzioni legate al metabolismo. Più o meno le stesse cose avvengono in caso di ipercloremia con l’aggiunta che al malessere e alle disfunzioni renali si uniscono problemi all’apparato respiratorio, anemie e avvelenamento da salicilati.

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ANA (anticorpi antinucleo) alti, bassi e valori normali

Gli anticorpi in generale sono uno degli elementi che compongono la difesa attuata dal sistema immunitario al sopraggiungere di un’infezione dell’organismo e ne esistono varie tipologie. Un tipo specifico è l’ANA ovvero gli anticorpi antinucleo che è una proteina che tende ad aggredire i tessuti, infetti o meno non fa differenza. Quando si calcola l’esatto quantitativo di ANA quindi, si cerca di diagnosticare delle patologie specifiche e autoimmuni come il lupus erimatoso sistemico, altrimenti detto LES.

ANA (anticorpi antinucleo)

Solitamente il risultato finale sugli anticorpi antinucleo risulta negativo quando non supera l’1.0 IU mentre, in caso contrario, risulta positivo con diversi livelli di gravità. È bene ricordare però che l’ANA positivo non sancisce definitivamente una patologia o un malfunzionamento dei processi che regolano l’organismo, esso infatti può essere considerato normale se si riscontra in pazienti, soprattutto nei soggetti femminili, che hanno superato i 60 anni di età.

Tuttavia, se il paziente non presenta alcuna attenuante anagrafica, allora la positività degli anticorpi antinucleo potrebbe indicare l’insorgere di malattia che vanno a ledere le funzionalità del fegato e dei tessuti connettivi e, in certi casi, tale anomalia dell’organismo potrebbe anche essere causata dalla somministrazione di determinati medicinali.

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Cos’è la Dieta Detox

Solitamente le diete, prima di ottenere i risultati desiderati, richiedono lunghi periodi di tempo e un radicale cambiamento delle abitudini alimentari. In questo caso, un’alternativa più breve e altrettanto efficace potrebbe essere la dieta Detox.

Dieta Detox

Apprezzata in particolare dai personaggi che lavorano nel mondo dello spettacolo, la dieta Detox non è una vera e propria dieta dimagrante (anche se si perdono in media dai 2 ai 4 chili) ma, piuttosto, è un modo per eliminare più velocemente le sostanze nocive che circolano all’interno dell’organismo. Per questo si può dire che si tratta soprattutto di una dieta depurativa e la sua durata varia dai 3 ai 7 giorni e, una via di mezzo è quella dei 5 giorni.

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Emogasanalisi: valori normali ed interpretazione

L’emogas, per intero denominato emogasanalisi, non è un unico esame ma una somma di analisi di laboratorio eseguito su un campione di sangue arterioso. In particolare, si tengono in considerazione i valori effettivi di ossigeno e anidride carbonica presenti all’interno dell’organismo per determinare lo stato di salute dell’apparato respiratorio, del metabolismo e delle funzioni che competono i reni.

Terza Lezione emogasanalisi

A ogni apparato corrisponde una funzione precisa importante per mantenere in salute l’intero organismo e ciò avviene anche in base all’acidità e all’alcalinità del liquido ematico. Fattori che vengono a loro volta determinata dalla presenza di ossigeno e anidrite carbonica che, insieme, formano il PH totale del sangue.

Se anche solo uno delle parti esaminate all’interno dell’emogas risulta al di sotto o al di sopra dei livelli considerati a norma ciò può essere dovuto o all’abitudine della persona a fumare (e quindi a non respirare sufficiente ossigeno) oppure i reni non sono in perfetta salute e l’anidride carbonica non viene eliminata secondo i tempi previsti.

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Dieta Plank, la tabella alimentare

Una volta date le indicazioni generali riguardanti la dieta Plank, riportiamo in seguito una tabella alimentare che va seguita nel corso dei 14 giorni in cui si decide di seguirla.

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LUNEDI’: Il lunedì la colazione prevede caffè nero amaro, per pranzo solo due uova sode e una porzione di spinaci (sale quanto basta) mentre a cena si può scegliere tra una bistecca ai ferri e lattuga e sedano come contorno.

MARTEDI’:Il martedì si può aggiungere, al solito caffè nero amaro, un panino di dimensioni contenute, a pranzo la solita bistecca, un piatto di insalata e un frutto a scelta mentre per cena si può mangiare tutto il prosciutto cotto che si vuole.

MERCOLEDI’:Il mercoledì, caffè nero amaro e paninetto la mattina mentre a pranzo si sostituisce la bistecca con due uova sode e un’insalata arricchita con pomodori freschi. Per cena, prosciutto e verdure a scelta, basta che siano cotte al vapore.

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Dieta Plank, il mantenimento

Come è già stato accennato in altri post, la dieta Plank permette di perdere 9 chili in appena due settimane ma, trattandosi di uno stile alimentare iperproteico e, per questo molto sbilanciato, i risultati ottenuti fanno presto a scomparire se non si sa come non perdere il peso forma così faticosamente raggiunto.

Dieta Plank

In primo luogo, quando si opta per la dieta Plank è bene non seguire la tabella alimentare standard per un periodo che va oltre i 14 giorni. Date le sue caratteristiche infatti può apportare molto stress al metabolismo e compromettere la corretta funzionalità dei reni.

In generale, una volta seguita la dieta Plank il metabolismo dovrebbe aver subito un’inversione di rotta e lavorare più velocemente di prima. Per mantenerlo in questo “stato di grazia” è bene non reintrodurre in maniera incontrollata i carboidrati eliminati ma a piccole dosi. Solutamente si consigliano non più di 50 grammi di carboidrati da assumere un giorno sì e uno no.

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