Dieta Plank modificata

Alla tabella nutrizionale prevista nella dieta Plank originale se ne affianca una leggermente modificata. Gli alimenti previsti nella dieta Plank modificata sono fondamentalmente gli stessi ma al limite è possibile cambiare i cibi previsti per i pranzi con quelli indicati durante le ore serali e viceversa. In più, dato che tra i piatti ricorrenti vi sono le uova sode, è possibile prepararle anche in maniera differente ma è importante non utilizzare troppo olio extravergine d’oliva.

Dieta Plank modificata

Un’alternativa plausibile delle uova sode potrebbero essere le uova in camicia, esistono diverse tecniche per prepararlo e non prevede l’utilizzo di grassi aggiunti e il risultato finale è più delicato e digeribile rispetto all’uovo sodo. Per circa tre o quattro volte a settimana, durante la prima colazione si affianca al caffè amaro un panino di piccole dimensioni ma non a tutti può piacere e per questo può essere tranquillamente sostituito con almeno tre fette biscottate. La domenica sera vi è la possibilità di concedersi solitamente un pasto dove è possibile mangiare ciò che più si desidera.

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Dieta Plank, indicazioni generali

Simile alla dieta Dukan, la dieta Plank è uno stile alimentare iperproteico che sembra in grado di ridurre il peso corporeo in pochissimo tempo e con risultati straordinari. Solitamente, una dieta dimagrante bilanciata prevede la perdita di 3 o 4 chili ogni 30 giorni. Con la dieta Plank invece si perderebbero 9 chili in appena 2 settimane. Se si vuole dimagrire in fretta allora la seconda opzione è ottima tuttavia è bene tener presente che non costituisce uno stile alimentare bilanciato e, in certi casi potrebbe comportare diversi rischi alla salute.

Dieta Plank

Essendo iperproteica, la dieta Plank permette sì di eliminare velocemente i grassi in eccesso ma, una volta raggiunto il peso forma desiderato e abbandonata questo regime alimentare, ciò che è stato eliminato in tempi brevi viene recuperato altrettanto velocemente. Di fatto, i risultati ottenuti possono considerarsi nulli.

È anche da aggiungere che l’assunzione eccessiva di proteine e grassi previsti nella dieta Plank mette ulteriormente sotto pressione il metabolismo e causa l’insorgere di scompensi nei processi che regolano l’organismo. Scompensi che vanno ad intaccare il corretto funzionamento dei reni.

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Gli alimenti della Dieta vegana

In una dieta vegana vi sono degli alimenti che si possono dire ricorrenti come la soia, il seitan, il kombu, la quinoa, il bulgur, il cous cous e lo zenzero. Malgrado i nomi difficili sempre più sono facilmente reperibili in qualsiasi supermercato. Lasciamo a disposizione una piccola scheda identificativa di tali alimenti.

Dieta vegana

La soia è un legume dal quale è possibile estrapolare il latte, farina e anche un altro alimento molto noto e molto versatile in cucina come il tofu, simile al formaggio. È ricca di proteine e, in generale, è un prodotto con proprietà capaci di ridurre i rischi di patologie legate al sistema cardiocircolatorio.

Il seitan lo si ottiene dal glutine di grano tenero o dal farro e, oltre ad essere anch’esso ricco di proteine, fornisce all’organismo il giusto quantitativo di grassi, necessari per l’apporto energetico dell’organismo e che di solito li si trova negli alimenti di derivazione animale. Può essere cucinato e insaporito con vari tipi di salse, sempre preparate con alimenti vegetariani.

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Anticorpi anti-transglutaminasi alti, bassi e valori normali

Citati per quanto riguarda l’analisi degli anticorpi anti – gliadina, l’IgA l’IgG sono importanti anche per valutare gli anti – transglutaminasi che si occupano di moderare la produzione degli enzimi detti transagluminasi. Tali sostanze sono anch’essi responsabili dell’insorgere della celiachia che, come è stato accennato, è una patologia autoimmune che va a contrastare in modo anomalo e deleterio per l’organismo il glutine.

Anticorpi anti-transglutaminasi alti

Gli anti – transglutaminasi sono importanti per diagnosticare senza ombra di dubbio che le reazioni negative dell’organismo con conseguenti malesseri per chi ne è affetto, la celiachia o la dermatite erpetiforme (un’irritazione dell’epidermide dovuta alla prima patologia segnalata). In seguito, una volta stabiliti gli effettivi livelli di anti – transglutaminasi circolanti nell’organismo si passerà poi con una biopsia intestinale per ottenere una conferma definitiva del risultato finale o per escludere la possibilità che il soggetto in esame possa in futuro soffrire di celiachia.

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Anticorpi anti-gliadina alti, bassi e valori normali

Tra gli anticorpi è da annoverare anche l’anti – gliadina che va a tenere sotto controllo la gliadina, una proteina che compone il glutine. L’analisi dell’anti – gliadina interessa soprattutto chi risulta celiaco e non può quindi assumere alimenti quali frumento, orzo, farro, segale, avena e suoi derivati.

Anticorpi anti-gliadina

Un celiaco presenta un comportamento anomalo di due tipi specifici di anticorpi anti – gliadina che sono l’IgA (immunoglobulina A) presente soprattutto nell’intestino tenue e IgG (immunoglobulina G) che non si concentra in un’area dell’organismo in particolare ma che possono rilevare patologie autoimmuni differenti dalla celiachia. In entrambi i casi, l’anomalia sia considera positiva se gli anticorpi anti – gliadina superano i 30.0 U. Malgrado l’esito positivo questo non vuol dire che il soggetto presenti sintomi di malessere, anzi, anche con una concentrazione anomala di anticorpi anti – gliadina esso può essere considerato un individuo perfettamente in salute.

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I rischi della Dieta vegana

La dieta vegana comporta diversi benefici non solo per la salute ma anche a livello etico perché si impegna, come è stato ribadito più volte, a salvaguardare gli animali dagli allevamenti intensivi e a non privare loro della vita. Ancora, la dieta vegana e i suoi alimenti ricorrenti permettono di assorbire quelle sostanze presenti nelle carni e a rallentare il processo d’invecchiamento, evitando il rischio della formazione di cancri e tumori e, inoltre, mantiene funzionanti e in perfetta salute l’apparato cardiovascolare e quello respiratorio.

I rischi della Dieta vegana

Tuttavia c’è un ma, se la dieta vegana non è seguita e concordata con un nutrizionista esperto e non è correttamente bilanciata potrebbe portare gli effetti contrari. In generale va ricordato che un’alimentazione ricca di verdure porta all’organismo un maggiore quantitativo di fibre. Un eccesso di fibre infatti potrebbe intaccare il corretto funzionamento del metabolismo e i rischio di contrarre altre patologie e, principalmente, favorirebbe l’insorgere di varie tipologie di anemie. Questo non vuol dire che la dieta vegana è rischiosa. Semplicemente è importante ricordare che l’importanza della moderazione in ogni stile alimentare che si rispetti e di bilanciare bene i cibi scelti.

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Come diventare vegani

Nel momento in cui si sceglie di intraprendere il percorso alimentare predisposto dalla dieta vegana è importante tener presente diversi fattori. In primo luogo la scelta di diventare vegani è una scelta consapevole e va mantenuta con costanza, come in tutte le altre diete che si rispettino e tale passaggio non può essere fatto improvvisamente.

Come diventare vegani

È importante che il cambio alimentare avvenga gradualmente per evitare scompensi e reazioni negative da parte dell’organismo. I cibi di derivazione animale vanno sostituiti con alimenti vegetariani con lo stesso apporto energetico e quindi è consigliabile consultare un dietologo specializzato e studiare la tabella nutrizionale per organizzare, giorno dopo giorno, una dieta vegana corretta ed equilibrata.

Una volta compresi gli alimenti principali, essi vanno assemblati fra loro per creare piatti saporiti, al pari delle ricette proposte nelle diete ipocaloriche, vegetariane o mediterranee che siano. In questo caso il mondo di internet pullula di informazioni e ci sono molti sughi deliziosi per insaporire un piatto di pasta come pesto alla genovese, e salse di tutti i tipi preparate con noci, cime di rapa, pomodoro, capperi e quant’altro. Di ricette vegane ve ne sono veramente tante e variegate, capaci di soddisfare qualsiasi palato.

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Cos’è la Dieta vegana

È importante distinguere la dieta vegetariana dallo stile alimentare adottato dai vegani. In entrambi i casi, si elimina dai pasti la carne ma, per quanto riguarda la dieta vegana, a essere messi al bando sono anche tutti i derivati animali come latte, uova e formaggi.

dieta vegana

Il fatto che però vengano eliminati il latte, il formaggio o simili non vuol dire che nella dieta vegana non è possibile fare colazione. Per raggiungere il fabbisogno energetico necessario per il sostentamento dell’organismo è sufficiente, per quanto riguarda il primo pasto della giornata, utilizzare latte e burro di soia e accompagnare il tutto con fette biscottate o frutta secca.

Le spezie, una vasta gamma di verdure e legumi permettono di preparare intingoli saporiti e ricchi di fibre e proteine, al pari di carne e pesce e spesso compare tra gli alimenti principe in una dieta vegetariana la soia, prodotto di origine vegetale dalla quale si può ottenere, latte, yogurth, tofu (per consistenza e sapore simile al formaggio) e molti altri cibi ancora.

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Cos’è la Dieta vegetariana

La dieta vegetariana può essere considerata una giusta via di mezzo tra la dieta mediterranea (ricca di frutta e verdura e molto varia per quanto riguarda carni e derivati) e la dieta vegana (che esclude tutti i cibi e gli alimenti provenienti dal mondo animale).

Dieta vegetariana

In generale, quando si decide di eliminare la carne per seguire uno stile alimentare rigorosamente vegetariano lo si fa gradualmente e non è necessario rinunciare del tutto a uova, latte e altri prodotti caseari. Ciò che conta è raggiungere, con gli alimenti permessi, le 1800 – 2000 kcal necessarie al fabbisogno giornaliero distinguendo anche tra uomini e donne.

Come per la dieta vegana, anche in quella vegetariana ci sono vantaggi e svantaggi ma, in generale, i primi superano i secondi poiché prevengono l’insorgere del diabete, mantengono costante la pressione e si prende cura del corretto funzionamento degli organi digerenti.

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Gli alimenti che possiamo mangiare nella Dieta vegetariana

Dopo aver parlato di rischi e benefici della dieta vegetariana e di quella vegana, si può parlare anche delle alternative alimentari disponibili e, nello specifico, indicare i prodotti della terra che comprendono tutte quelle caratteristiche che si credono presenti solo nella carne animale e derivati.

alimentazione-vegana

In primo luogo, quando si elimina la carne dai pasti quotidiani si tende a pensare che si escludono i giusti quantitativi di proteine necessarie all’organismo. Tuttavia, le stesse sostanze possono essere trovate nelle mandorle, in tutte le varietà di cereali presenti sul mercato e facilmente reperibili, nel latte (per i vegani in quello estratto dalla soia) nelle patate e nei cavoli. Per chi è solo vegetariano vanno ricordati i piselli, gli spinaci, i fagioli, le uova e i formaggi. In secondo luogo, il calcio e il ferro sono reperibili nella soia, nella rucola, nella bieta e, ancora una volta, nei cereali, anche integrali.

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