I benefici della Dieta ipocalorica

Una volta appurati i rischi, gli alimenti adatti, che cos’è e come funziona, si può anche parlare degli effettivi benefici che possono derivare da una dieta ipocalorica bilanciata e eseguita sotto un rigoroso controllo medico. Oltre al fatto che la dieta ipocalorica viene prescritta in caso di diabete e obesità, essa ha un’altra importante caratteristica. Se si sceglie questo stile alimentare con costanza e cognizione di causa come per la dieta mediterranea, è anche in grado di rallentare il naturale processo d’invecchiamento e di combattere i fattori che fanno da base per l’insorgere dell’Alzhaimer.

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Questo avviene perché come abbiamo già avuto modo di notare nel post riguardante i giusti alimenti per comporre una dieta ipocalorica bilanciata, vi è un’alta percentuale di legumi, verdura e carne di pesce che non solo sono poveri di calorie ma hanno proprietà che mantengono attivi e funzionali i processi biologici e chimici che avvengono nell’organismo. In particolare, la sola presenza di carne di pesce nella dieta ipocalorica come in molti altri stili alimentari, da sola offre tutte le sostanze atte a prevenire le patologie sopra elencate. Questo perché è un alimento ricco di vitamine e antiossidanti e, in più, ha due sostanze molto note.

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I rischi della Dieta ipocalorica

Una dieta ipocalorica per essere salutare ed efficace deve essere equilibrata perché, in caso contrario, si può incorrere in grossi rischi per la salute dell’organismo, provato dall’insufficiente apporto calorico necessario al suo sostentamento. In primo luogo, quando si decide di scegliere una dieta ipocalorica che va al di sotto delle 1200 kcal standard si rischia di incorrere agli stati di malessere causati dalla malnutrizione o dal digiuno praticato più del tempo consentito.

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Dieta ipocalorica, ecco tutti i rischi

L’organismo recupera le sostanze necessarie per produrre i processi chimici che avvengono all’interno del metabolismo dai grassi e dagli zuccheri presenti negli alimenti. Una volta che essi vengono a mancare, in un primo momento attingerà alle riserve naturali ma, una volta esauritesi, i primi tessuti ad essere intaccati ed debilitati sono quelli che compongono l’apparato muscolare.

La malnutrizione è lo scorretto assorbimento delle sostanze nutritive necessarie dall’organismo si ripercuote a più livelli causando una rallentamento del battito cardiaco (bradicardia) disfunzioni dell’apparato digerente con conseguente abbassamento dei liquidi prodotti da pancreas e fegato, importanti per la digestione e che, in mancanza di cibo da lavorare, intaccano gli organi stessi lesionandoli e vi è un aumento dei rischi inerenti l’apparato respiratorio. Le difese del sistema immunitario si abbassano drasticamente favorendo l’insorgere e la diffusione di infezioni e varie patologie.

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Dieta ipocalorica, gli alimenti giusti

In una dieta ipocalorica non esiste una tabella nutrizionale ferrea da seguire ma si possono dare qualche indicazione sugli alimenti che appaiono spesso in questo contesto. La dieta ipocalorica comporta la limitazione di alimenti ricchi di grassi complessi e zuccheri quali burro, panna, merendine e cibi confezionati, una vasta gamma di formaggi e, naturalmente, dolci e bibite gassate e/o troppo zuccherate. In fondo questi sono i cibi che spesso concorrono all’aumento del colesterolo cattivo nell’organismo, causa di diabete, obesità e disfunzioni cardiache.

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Come sempre, è bene fare in modo di raggiungere almeno le 1200 kcal quotidiane, indispensabili per non creare scompensi gravi e disfunzioni del metabolismo. Per farlo, si può consultare una tabella nutrizionale e scegliere, sempre sotto controllo medico tra i vari alimenti elencati. I carboidrati non vanno eliminati dalla dieta, da essi provengono tutte le sostanze dalle quali il corpo attinge le energie necessarie a regolare e mantenere in ordine i processi che avvengono nell’organismo. Quindi, la farina d’avena, alcune qualità di patate, il riso, la pasta e il pane, meglio se integrali, non vanno eliminati ma razionati. Si possono condire con un filo d’olio d’oliva extravergine o abbinarli alle verdure che trovate elencate sotto.

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Come funziona la Dieta ipocalorica

Una volta ribadito che la dieta ipocalorica va intrapresa solo se necessaria e dopo aver consultato il medico di fiducia e un dietologo specializzato, si può fare una piccola panoramica che illustra come funziona. In media una persona in condizioni di salute ottimali assume dalle 1800 alle 2000 kcal giornaliere, necessarie per dare energia e nutrimento sufficiente all’intero organismo. Con la dieta mediterranea si può ottenere facilmente questo apporto energetico e, volendo, può essere abbassato alle 1500 kcal quotidiane.

Come funziona la Dieta ipocalorica

Con la dieta ipocalorica si ha un ulteriore abbassamento della media standard e, per definirla equilibrata non dovrebbe essere inferiore alle 1200 kcal giornaliere e, di conseguenza, si dovrebbero perdere poco più di due chili ogni trenta giorni. La scelta degli alimenti da alternare durante i pasti, che non vanno mai saltati, è sempre concordata con il proprio medico di fiducia con il quale si avrà un regolare consulto per monitorare lo stato di salute nel corso della dieta ipocalorica intrapresa.

Questo perché, trattandosi di uno stile alimentare che richiede tempo e costanza, potrebbe causare stati di malessere come spossatezza e senso di vertigini. In tal caso si dovranno rivedere le modalità precedentemente concordate perché è probabile che il metabolismo non stia reagendo bene al nuovo regime alimentare e che stia quindi andando ad intaccare l’efficienza dell’apparato muscolare.

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Dieta mediterranea, aromi e spezie

Nella dieta mediterranea non solo vi è una vasta gamma di alimenti che la rendono salutare e varia ma offre anche diverse tipologie di spezie o aromi che la rendono gustosa e piacevole da seguire. Tra le spezie più amate e conosciute sono l’origano, la salvia, l’aglio e il peperoncino, il timo, il rosmarino, il basilico. Tutte ricche di proprietà antiossidanti e con caratteristiche ben precise.

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L’origano è considerato un vero e proprio antibiotico naturale poiché riduce molti processi infiammatori e malesseri dell’organismo. Assunto come tisana o infuso, l’origano aiuta a liberare le vie respiratorie in caso di raffreddamento ma aiuta anche a calmare i dolori che sopraggiungono durante il flusso mestruale e regola la flora intestinale. La salvia è consigliata spesso e volentieri in erboristeria per le sue proprietà lenitive e distensive. Inoltre può anche essere usato come dentifricio naturale poiché all’effetto sbiancante si aggiunge la cura della salute delle gengive.

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Alfafetoproteina alta, bassa e valori normali

Con alfa – feto proteina (AFP) si intende quella sostanza prodotta solo ed esclusivamente dal fegato del futuro nascituro e, al momento della nascita, la loro concentrazione aumenta notevolmente per poi abbassarsi in tempi molto brevi. Quando si tratta con donne non in gravidanza e degli adulti in generale, l’alfa – feto proteina non dovrebbe superare i 6.0 ng/ml.

Alfafetoproteina alta

L’aumento anomalo dell’AFP potrebbe diagnosticare complicazioni per la salute del feto o mentre per i soggetti adulti si potrebbe avere a che fare con patologie gravi come tumori negli organi riproduttivi o disfunzioni del fegato (carcinoma epatocellulare, epatoblastoma, epatite, cirrosi). Nello specifico, ci possono essere diverse tipologie di alfa – feto proteina ed è per questo motivo che solitamente la verifica delle stesse viene nominata alfa – feto proteina totale, per non escludere nessuna incognita medica e per monitorare la reazione dell’organismo alle cure, qualora sia stata diagnosticata una delle patologie sopra elencate.

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Epatite B: test, marker ed esami

L’HBV è il virus dell’epatite B che va ad intaccare direttamente il DNA e la normale produzione, da parte del fegato di bilirubina e di enzimi epatici. Per determinare il livello di diffusione dell’infezione causata dalla patologia contratta, si analizza l’HBV attraverso dei marcatori sierologici (HBsAg, anti-HBs, IgM anti HBc, anti HBc totali, HBeAG, anti – Hbe e HBV DNA) . I test, a riguardo, possono essere molteplici.

Epatite B

Con il primo marcatore, l’HBsAG si analizza la proteina posta nella parte esterna dell’HBV. Dato che è in grado di rilevare l’infezione ancora prima della comparsa dei segni rivelatori, il test con questo marcatore è uno dei metodi principali per la diagnosi. Si presenta dopo circa un mese aver contratto il virus.

Con l’anti HBs, si ha a che fare con un anticorpo, anch’esso presente sulla superficie del virus e serve per capire se la cura adottata è efficace e se il soggetto in esame ha sviluppato una difesa immunitaria attiva o passiva. Un altro anticorpo e marcatore, è l’IgM anti – HBC e il suo quantitativo rivela se vi è o meno un’infezione in atto o se è già stata contratta in passato. Stesso compito spetta anche agli anti – HBC totali che, peraltro, rimangono funzionanti per sempre.

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Dieta Mediterranea, la piramide alimentare

Specificato che la dieta mediterranea presenta molteplici benefici per la salute dell’organismo è importante ribadire che essa viene erroneamente associata ad alimenti ricchi di carboidrati presenti soprattutto nella pasta.

Piramide Alimentare

Tuttavia non è così, secondo la piramide alimentare che identifica la dieta mediterranea, considerata più uno stile di vita salutare che a un lungo elenco di rinunce culinarie, cibi come la pasta, il riso, il pane e i cereali in generale ne sono la base fondante, se assunte quotidianamente e in piccole quantità (di solito non più di 60 gr per il pane 80 gr di pasta durante il pranzo o la cena). Ogni giorno inoltre andrebbero consumati, durante tutto l’arco della giornata, almeno 5 porzioni di frutta (albicocche, fragole, mele e gli agrumi in generale) e verdura (spinaci, peperoni, lattuga, cavolo, broccoli) e il primo pasto della giornata permette l’assunzione di latte e derivati (purché siano poveri di grassi complessi).

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Benefici della dieta mediterranea

Descritti gli alimenti che compongono la piramide della dieta mediterranea e dati alcuni consigli su come abbassare da 2000 a 1200 le calorie quotidiane da assumere per ridurre il proprio peso corporeo, lasciamo a disposizione anche un piccolo elenco dei benefici che tale stile alimentare favorisce.

dieta mediterranea

Gli alimenti presenti maggiormente nella dieta mediterranea permettono di aiutare i reni a svolgere le loro funzioni nel modo più agevole possibile, senza affaticarli e impedendo l’insorgere di varie malattie e patologie ad essi associate e, di conseguenza, evita anche il rischio di infezioni all’apparato urinario.

Ancora, numerosi benefici anche per il cuore, motore pulsante dell’intero organismo e del sistema circolatorio spesso compromessi dall’aumento di LDL (colesterolo cattivo) dovuto al largo consumo di cibo spazzatura. Il famoso bicchiere di vino a pasto, per i suoi antiossidanti, aiuta molto in tal senso. Per chi è astemio, le stesse proprietà si possono facilmente reperire nella frutta e nella verdura, alimenti di cui la dieta mediterranea abbonda.

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Dieta delle 1200 calorie

La dieta mediterranea prevede l’assunzione di 1800 – 2000 calorie giornaliere ma, come è stato accennato nei post precedenti, è possibile introdurre delle varianti in grado di abbassarle drasticamente fino a raggiungere le 1200 -1500 calorie totali al giorno.

Dieta delle 1200 calorie

Prima di iniziare la Dieta delle 1200 calorie è bene però consultare prima un dietologo o un nutrizionista prima di affidarsi alla riduzione calorica da introdurre nella dieta alimentare poiché il non raggiungere le 1200 calori minime può comportare diversi stati di malessere che andrebbero a destabilizzare l’intero metabolismo e l’efficace reazione del sistema immunitario agli attacchi interni ed esterni. Fondamentalmente, gli alimenti base mediterranei permangono ma va seguita una tabella molto rigorosa.

Durante le prime ore del mattino, solitamente si consiglia una porzione di yogurt magro o, molto in voga e apprezzato per le sue molteplici proprietà, di yogurt greco da condire con noci o nocciole precedentemente frantumate. In alternativa alle noci è ben accetto anche un frutto o sostituire lo yogurt con latte caldo e cereali.

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