Con il lattato deidrogenasi (LDH) si indica un altro enzima presente all’interno del apparato circolatorio. Tuttavia, un’elevata concentrazione di tale organismo può determinare l’insorgere di patologie gravi e quindi da non sottovalutare. Quando si esegue la conta dell’LDH si prendono in considerazione anche altri enzimi che si concentrano in diverse aree del corpo. In generale vi sono 5 gruppi o tipologie di LDH identificate con una sequenza numerica.

Il lattato deidrogenasi di tipo 1 e 2, ad esempio, si concentrano principalmente nel cuore e nei reni mentre il tipo 3 interessa i polmoni, il tipo 4 nell’apparato muscolare, nel fegato e nei leucociti. Infine, l’LDH di tipo 5 lo si trova soprattutto nel fegato e nell’apparato scheletrico.
In generale, l’anomala produzione e diffusione di enzimi LDH nell’organismo sopraggiunge quando vi è un qualche tipo di abrasione dei tessuti e rileva stati di malessere quali ictus, infarti, anemie, infezioni, disfunzioni legate a fegato e reni, pancreatite e ostruzioni biliari, distacco della placenta, fratture ossee e distrofie muscolari. Nello specifico, l’eccessivo quantitativo di LDH potrebbe essere uno degli elementi rivelatori di un cancro all’apparato genitale maschile.

