Chirurgia della mano e malattia di Dupuytren

Il 75% degli italiani non ne ha mai sentito parlare, o meglio, non conosce la sua denominazione clinica. In realtà il morbo di Dupuytren, nonostante sia poco conosciuta, è una malattia molto diffusa. Si stima colpisca il 13% della popolazione europea, in particolare gli uomini tra i 40 e i 60 anni.

foto da gosalute.it

Morbo di Dupuytren: come si manifesta

Cos’è la malattia di Dupuytren? Una patologia a progressione lenta e recidiva, che attacca lo strato del tessuto connettivo del palmo della mano e delle dita, gli arti che ci permettono di afferrare saldamente gli oggetti. A causa di un’eccessiva produzione di collagene, il tessuto della fascia palmare si ingrossa in modo anomalo, aumentando il suo spessore; col progredire della malattia, nei pazienti predisposti, si sviluppano dei noduli che, sebbene inizialmente siano facilmente confondibili con “semplici” calli, col passare del tempo diventano cordoni che riducono l’estensione delle dita. Le quali, restano “legate” e tirate verso il palmo della mano.

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Omega e 3 depressione, possono aiutarci ?

Prima di addentrarci in Omega 3 depressione, cerchiamo di capire bene cos’è la depressione e quali sono i suoi sintomi. La Depressione è un disturbo dell’umore, caratterizzata da stati di insoddisfazione e tristezza. Le persone che ne soffrono sono sempre di cattivo umore e hanno pensieri negativi su sé stessi e il loro futuro.

Gli studiosi sostengono che un consumo irregolare di Omega-3 (acidi grassi polinsaturi) e un alterato metabolismo degli acidi grassi essenziali (Omega-3 e Omega-6) provochino le principali forme depressive conosciute. Fin dagli anni Novanta, una serie di ricerche ha dimostrato l’esistenza di un legame tra stati depressivi e bassi livelli di Omega-3 (in chi soffre di depressione le riserve di acidi grassi sono inferiori alla norma).

In particolare, uno studio condotto al Base Hospital di Rockhampton (Australia), pubblicato dalla rivista Lipids, ha evidenziato che più scarse erano le riserve di Omega 3, maggiori erano i sintomi depressivi. I primi a dimostrare l’ efficacia degli Omega-3 nel miglioramento dell’equilibrio emotivo sono stati i ricercatori della Harvard Medical School di Boston (Stati Uniti), che cercavano una cura alla sindrome bipolare, disturbo che alterna gravi crisi depressive a periodi di euforia intensa.

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Perdere peso con la dieta chetogenica

Quanto è efficace la dieta chetogenica per perdere peso? Andiamo a scoprire tutti i pro e i contro di questa innovativa dieta di cui si è parlato tanto quest’estate. Cominciamo dalle basi: eliminare pasta e pane, è sufficiente per affermare che si sta seguendo una dieta chetogenica?

Beh, non proprio ci dice Beppi Candido, autore del blog Segreti del benessere: “Essenzialmente una dieta chetogenica comporta l’eliminazione di carboidrati complessi e semplici per un certo quantitativo di tempo che potrebbe essere tra i venti giorni e i due mesi”.

Ma ovviamente questo non significa solo dire addio a un bel piattone di spaghetti al ragù e stare lontani da qualsiasi forma di pagnotta di pane. Purtroppo no, lo sforzo da compiere è leggermente più grande, poiché è previsto anche il dover rinunciare per qualche tempo a frutta, formaggi e altri derivati dei latticini, ovviamente a qualsiasi tipo di dolce ma, e questo potrebbe stupirti, anche ad alcuni tipi di ortaggi (come ad esempio le carote e i pomodori). E non dimentichiamo che anche tutte le bevande zuccherine saranno da considerarsi off limits: per perdere peso efficacemente è necessario scambiare coca cola, tè freddo e succhi di frutta con la sempre sana acqua che non contiene niente di pericoloso per la tua salute. Anzi, a questo proposito, ti suggerisco di consumare quotidianamente due litri di acqua al giorno, che, anche se possono sembrare tanti, sono un grandissimo aiuto per l’equilibrio del tuo organismo quando si comincia una nuova dieta”.

“Ovviamente la giusta dieta chetogenica che faccia al caso tuo dovrebbe esserti suggerita da un dietologo che sappia modellarla sulle tue specifiche esigenze fisiologiche. Infatti a partire da questa base, si possono applicare tantissime variazioni più o meno rigide” – conclude il blogger di Segreti del benessere.

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Calvizie Maschile: qual è la causa?

La calvizie è una patologia in grado di colpire entrambi i sessi in maniera indistinta, ma per quanto riguarda questa distinzione c’è da dire che è molto più frequente negli uomini, che nelle donne. L’alopecia androgenetica infatti, colpisce almeno il 35% delle donne in età fertile e il 50% delle donne invece, che si trovano già in menopausa mentre è possibile vederla nel 80% degli uomini nel corso della loro vita.

Ma quali sono le cause della calvizie maschile?

Ad avere un ruolo chiave nella perdita dei capelli è l’ormone diidrotestosterone. Il diidrotestosterone noto come DHT è una molecola strettamente legata all’insorgenza della alopecia androgenetica che causa la caduta dei capelli. Infatti, il DHT è un derivato del testosterone originato dalla conversione del testosterone da parte dell’enzima 5 alfa reduttasi. L’azione del DHT è estremamente dannosa per alcuni follicoli ad esso geneticamente sensibili in quanto portano la miniaturizzazione fino addirittura all’atrofia del bulbo e di conseguenza quindi, alla cessazione totale della crescita dei capelli coinvolti.

Quindi il DHT va eliminato?

In base a quelle che sono le ricerche scientifiche effettuate in materia, è difficile ma non impossibile riuscire ad invertire questo processo di regressione dei follicoli e a tal scopo vi rimando al sito specializzato Calviziehelp.it che tratta in maniera approfondita l’argomento delle terapie farmacologiche per contrastare l’alopecia androgenetica.

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Garcinia cambogia opinioni

Come si fa in un mondo come quello moderno a capire che un prodotto sia efficace di qualità e che non sia nocivo per la salute dell’individuo? Semplice, basta sapere che bisogna affidarsi alle opinioni e pareri delle persone che lo hanno già utilizzato così come ai pareri ed alle opinioni dei medici che specialmente in campo alimentare valgono molto di più di qualsiasi commento casuale che si possa trovare su internet. Quando si acquista un nuovo prodotto si brancola sempre nel buio e nell’incertezza, ma se c’è un buon modo per usare internet è quello di raccogliere informazioni prima di fare una scelta ecco quindi che torna utile fare ricerche sulla garcinia cambogia prima di acquistarla.

Garcinia cambogia opinioni

Qual è l’opinione corrente più comune sulla garcinia cambogia? Semplice, anche questa risposta, perché quello che la gente sa è la pura e semplice verità: la garcinia cambogia funziona! Come facciamo a dirlo? Negli ultimi 10 anni sono stati effettuati numerosi testi di laboratorio ed indagini scientifiche per capire se gli effetti della garcinia cambogia per il dimagrimento fossero reali oppure no, questi test si sono rivelati positivi ed hanno definitivamente accertato che assumere con regolarità la garcinia innesca nell’organismo tutta una serie di processi positivi che fanno perdere peso e soprattutto fanno restare in forma.

La garcinia è un prodotto regolare ed ufficiale che non è vietato in nessun paese al mondo, anzi si trova spesso in vendita in farmacia ed erboristeria anche se il posto migliore dove comprarla è online perché qui si può trovare la migliore garcinia al prezzo più contenuto come ci hanno suggerito proprio i nostri colleghi di GarciniaCambogiaLife.it, un sito che parla solo ed esclusivamente di garcinia e propone i migliori prodotti facendone delle recensioni accurate. Proprio dalla pagina relativa alle opinioni sulla garcinia cambogia (https://www.garciniacambogialife.it/garcinia-cambogia-opinioni/ ) abbiano potuto prendere spunto per la redazione di questo articolo.

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Garcinia cambogia veda: funziona?

Hai mai sentito parlare della garcinia cambogia veda? Si tratta di un nuovo integratore alimentare che sta riscuotendo grande successo nel settore dei supplementi per la salute. Se ti interessa saperne di più resta con noi e scopri a cosa è dovuto il successo dell’integratore dimagrante del momento.

Garcinia cambogia veda

La garcinia cambogia veda è usata indifferentemente sia da uomini sia da donne che non vogliono più intraprendere la strada della dieta classica per perdere peso, che alla fine risulta sempre in una perdita di tempo più che di peso ponderale vero e proprio. Ma garcinia cambogia veda quindi funziona davvero per dimagrire? Noi diciamo sempre: provare per credere!

Le testimonianze di chi la usa ed i pareri medici sembrano andare tutti nella stessa dimensione il problema è che come sempre, quando si parla di un nuovo prodotto dimagrante, c’è sempre da fare attenzione e non bisogna fidarsi ciecamente nell’acquisto di certi prodotti. La cosa migliore da fare è sempre affidarsi alle opinioni di chi ha già provato i prodotti.

Il problema delle classiche diete dopotutto è sempre lo stesso. Il nostro cervello quando percepisce che non sta ricevendo cibo va automaticamente in allarme e sembra che sta interpretando la situazione come “oddio il corpo sta morendo di fame”, quindi mette in circolo una serie di stimolatori ed ormoni che rendono difficilissimo attenersi alla dieta.

Per perdere peso, quindi, è molto meglio cercare di mangiare solo un po’ meno aiutandosi con un integratore alimentare efficiente che non solo accelera il metabolismo e fa quindi bruciare grassi molto più velocemente, ma porta anche un altro effetto fondamentale: quello della soppressione della fame nervosa. Seguici nel resto di questo elaborato perché è davvero questo l’effetto sorprendente che viene garantito dall’assunzione di garcinia cambogia veda.

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Guarire Completamente dall’Ipertensione

Se il vostro medico vi comunica di essere a rischio di ipertensione, la diagnosi non è da sottovalutare. L’ipertensione può essere il precursore di molti fastidi e di altrettanti guai anche seri a livello sanguigno e cardiaco. Inoltre, chi soffre di ipertensione spesso ha questo problema per via degli stili di vita scorretti che porta avanti, e vedersi diagnosticare questo problema significa iniziare a rinunciare a molti piaceri della vita e modificare completamente le proprie abitudini. Ecco una breve panoramica su cosa sia l’ipertensione e su come combatterla senza necessariamente dover ricorrere a farmaci antipertensivi quali diuretici, betabloccanti, antiadrenergici, calcio-antagonisti, ACE-inibitori, sartani e tanti altri.

Cos’è l’ipertensione e quali rischi comporta

Chi ha sempre sofferto di pressione arteriosa troppo alta sa che i rischi dell’ipertensione sono dietro l’angolo. Questo disturbo comporta un aumento non solo della pressione massima, ma anche della minima. Contrariamente a quanto si crede, dunque, non è tanto il divario tra i due valori ad essere elevato, ma il numero assoluto di questi valori. La pressione troppo alta può portare a problemi cardiovascolari, come quello di infarto o di ictus, per non parlare della possibilità di sviluppare trombosi o embolie. Lo scorrere del sangue nei vasi con eccessiva forza (alta pressione), infatti, li può usurare fino a danneggiarli irreversibilmente.

Prendere farmaci per tenere sotto controllo l’ipertensione è la strada praticata dalla medicina tradizionale. Ci sono, tuttavia, delle strategie di comprovata efficacia clinica che forniscono a chiunque la capacità di abbassare la pressione sanguigna e curare l’ipertensione senza ricorrere ai farmaci: queste strategie si possono apprendere leggendo la guida in e-book Guarire dall’ipertensione, scritto da Matt Traverso, che affronta tutti i maggiori problemi e i dubbi di chi soffre di questo disturbo. Abbassare la pressione senza farmaci  si può?

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Massaggi antistress. Ecco i punti da massaggiare.

Salute e benessere: allergie

Ogni giorno le tensioni e le scorrette posture creano nel nostro corpo delle reazioni anche a livello muscolare, con un accumulo di stress che va eliminato a fine giornata o, comunque, periodicamente. Un evento stressante, una prova logorante, oppure un periodo di grande fatica psico-fisica possono creare delle tensioni in alcuni punti del corpo, su zone bersaglio dello stress bene definite. Emozioni, fatica, preoccupazioni e ansie si possono somatizzare tramite contrazioni muscolari, che un adeguato massaggio antistress può alleviare.

Massaggio antistress rilassante

Il bisogno di rilassamento e cura di sé è la risposta migliore e veloce per ristabilire l’equilibrio psico-fisico e riscattare la vitalità. Il bagno o doccia serale per tonificare e rivitalizzare il corpo spesso non bastano, così come un adeguato stretching non è sufficiente per sciogliere le tensioni muscolari, ricorrenti in una determinata zona-bersaglio.

Dove si accumula la tensione: i muscoli su cui agire col massaggio antistress

Molte persone che lavorano al PC, ad esempio, lamentano dolori al collo, alle spalle e alla schiena dovuti alla postura scorretta durante l’attività al computer, ma anche alla tensione muscolare che si crea quando si lavora sotto stress e con le spalle sempre contratte. Chi si trova molte ore in piedi, al contrario avrà facilmente gambe, anche e muscoli lombari contratti. E per chi svolge un’attività di fatica fisica in cui usa le braccia, ovviamente il rischio è quello di contratture e tensioni continue su schiena e spalle.

Ovviamente, i punti dove effettuare un massaggio antistress sono tanti e vanno valutati, appunto, a seconda delle circostanze. Un professionista che abbia frequentato dei e validi, corsi di massaggio riconosciuti saprà al primo tocco come individuare le zone doloranti (trigger point), oppure quelle soggette a tensione quotidiana, che possono addirittura arrivare a compromettere l’elasticità del muscolo e l’elasticità articolare.

Il tutto, dovuto all’affaticamento del sistema nervoso, è sintomo di una dinamica di stress continua in cui il carico e scarico delle energie non funziona correttamente e le tensioni accumulate coinvolgono il respiro, il ristagno dei fluidi del corpo, la tensione muscolare e la postura rigida continua. Si tratta di blocchi vitali che passano dalla mente al corpo, che andranno assolutamente sbloccati dal massaggiatore per decontrarre entrambi.

Dovendo raggiungere l’obiettivo di favorire la distensione muscolare, si parte dalla distensione dei punti irrigiditi dalla tensione, creando un rapporto di comunicazione tra ricevente e massaggiato. Il messaggio “relax” passerà attraverso le mani, per arrivare agli stimoli nervosi.

Per rilassare la muscolatura e riattivare le energie

Il massaggio antistress nasce proprio per suscitare sensazioni di relax a livello psico-fisico, con un’azione anche riequilibrante e armonica, che deriva dalla concezione orientale del massaggio. Sono varie le tecniche di massaggio decontratturante e rilassante per agevolare il benessere, e un ottimo massaggiatore professionista saprà quale utilizzare in base alle varie proprietà dei massaggi antistress. Valuterà le modalità per risvegliare i centri di energia, che devono essere adeguatamente sollecitati per fornire benefici a livello muscolare, circolatorio e del sistema nervoso centrale (una garanzia di relax!). Se molti massaggiatori prediligono la manipolazione del massaggio neuromuscolare altri si concentrano sul massaggio bioenergetico, che comprende interventi di riflessologia, massaggio shiatsu e cinese.

Chi ama le tecniche di massaggio innovative, si può rifare al massaggio californiano, che stimola i tessuti rivitalizzando la circolazione linfatica, ma sempre con una grande attenzione all’aspetto antistress, rilassante e di contatto tra ricevente e massaggiatore. La manipolazione rende un beneficio immediato mediante i recettori situati sulla pelle, in grado di scaricare tensioni ed emozioni all’esterno, tramite un contatto efficace e benefico.

I vantaggi del massaggio antistress

  • Migliora l’equilibrio psico-fisico
  • Migliora la respirazione
  • Scarica le tensioni muscolari
  • Aumenta la produzione di endorfine e il buonumore
  • Favorisce la circolazione sanguigna
  • Regola la pressione arteriosa
  • Favorisce il sonno regolare
  • Diminuisce gli eccessi di appetito.

I punti da massaggiare in funzione antistress

Si parte da una prima fase di sfioramento del corpo, per stabilire un relax a livello epidermico in modo globale. Il tocco del massaggiatore deve ispirare fiducia, passando poi a delle manipolazioni decise nei punti chiave dello stress, in grado di stimolare i riflessi nervosi, la muscolatura e la circolazione di sangue e linfa. In molti casi si segue un lavoro di individuazione delle tensioni manuale, mentre in altri si lavora sui punti energetici del corpo, come vuole la tradizione orientale del massaggio.

La riattivazione dei punti energetici viene effettuata sui distretti muscolari che hanno effetto sull’energia vitale, un ponte tra corpo e spirito. Spesso coincidono anche con i punti di tensione della tradizione occidentale, sollecitati in modo anomalo dalle tante attività quotidiane. La mappa del corpo energetico ovvero la superficie in base a cui scorrono le correnti di energia, è formata a grandi linee dai seguenti punti per il massaggio antistress:

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Gravidanza senza problemi: cosa fare quando si è in dolce attesa

La gravidanza è per le future mamme il momento più bello della loro vita. Il corpo subisce una lunga serie di modificazioni, cosa che spesso causa dei disagi. Per affrontare al meglio la gravidanza e le richieste del proprio organismo è importante seguire alcune piccole regole.

La fame

Non sempre aspettare un figlio modifica il senso di fame. Alcune mamme sono sempre affamate e hanno le classiche “voglie”, con desiderio di avocado nel cuore della notte; altre invece hanno addirittura meno fame del normale. La fame non è dovuta esclusivamente alla presenza del bambino, ma viene influenzata anche dagli ormoni prodotti dall’organismo. In linea generale conviene evitare le abbuffate e aumentare il fabbisogno giornaliero di circa il 20%, senza strafare. Alcuni alimenti sono del tutto sconsigliati, sia perché potrebbero fare male al bambino, sia perché possono causare malattie, come ad esempio la carne cruda che può portare alla toxoplasmosi, particolarmente pericolosa perla salute del feto.

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Conoscere il massaggio rilassante con un corso di massaggio

Tra le varie tecniche che possono essere imparate attraverso un corso di massaggio c’è anche quella che riguarda il massaggio rilassante e decontratturante: un trattamento che, come il suo nome lascia intuire, è concepito e finalizzato a fare in modo che le contratture muscolari possano essere sciolte. Indicato in modo particolare per chi pratica sport e per le persone che hanno a che fare con tensioni muscolari, in realtà questo massaggio è fonte e garanzia di benessere per chiunque. La manipolazione che viene effettuata ha lo scopo di sciogliere le contrazioni e la muscolatura: sono soprattutto le tensioni al collo e alla schiena a scomparire dopo un trattamento di questo tipo.

Quando deve essere praticato

Come si può scoprire frequentando un corso di massaggio, il massaggio rilassante ha, tra l’altro, la capacità di favorire una riattivazione della circolazione del sangue: ciò è dovuto al fatto che con questa pratica si aumenta l’ossigeno in tutto l’organismo. Ma non solo: si può usufruire anche di una ripresa del tono muscolare, di una rigenerazione dei tessuti e, più in generale, di un miglioramento del benessere complessivo. Oltre a ciò, c’è da tenere presente la riattivazione di un gran numero di centri nervosi, insieme con la rimozione dei liquidi e delle tossine in eccesso. Ciò spiega anche il motivo per il quale un massaggio rilassante – anche breve – dovrebbe essere una costante quotidiana, un appuntamento da affrontare una volta al giorno sia a scopo preventivo, al fine di evitare le contratture, sia per garantire il mantenimento di una corretta circolazione e di un tono muscolare adeguato.

I benefici dei massaggi decontratturanti

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