DHEA (solfato) alto, basso e valori normali

DHEA (solfato)

Prodotto dalle ghiandole surrenali il DHEA è un ormone steroideo presente nel liquido ematico e identificato anche come solfato il quale, a sua volta, è capace di tramutarsi in testosterone o estrogeno. Data la sua capacità di conversione in altri ormoni steroidei, la sua analisi cambia se si ha a che fare con soggetti maschili e femminili e in base all’età. In generale, aumenta tra i 30 e i 40 anni per poi calare progressivamente.

DHEA (solfato)

Il DHEA non viene calcolato singolarmente ma comparato con altri ormoni, senza dimenticare che la sua produzione può variare anche nell’arco delle 24 ore. L’aumento improvviso ed eccessivo dell’ormone DHEA potrebbe rilevare patologie come l’ovaio policistico e disfunzioni che interessano proprio le ghiandole surrenali che producono un alto quantitativo di androgeni mentre una scarsa presenza di DHEA rileva un’alta percentuale di cortisolo e disfunzioni dei reni causate dal morbo di Addison.

Leggi tutto

CA-125 alto, basso e valori normali

CA-125 alto

Il CA 125 è una proteina presente nel sistema circolatorio che si rivela sia nei tessuti sani sia in quelli lesionati ma della quale ancora si stanno studiando le proprietà specifiche. Un maggiore quantitativo di CA 125 nel sangue lo si riscontra nei casi di gravidanza e ciclo mestruale ma anche se si ha a che fare con infiammazioni e fibromi sviluppatisi nell’organismo oltre che segnalare una qualche forma di cancro.

CA-125 alto

In caso di tumori, il CA 125 non determina la tipologia specifica del male stesso e quindi la sua analisi viene affiancata da altri testi più chiarificatori. In generale, se si ha a che fare con un tumore benigno, i valori eccessivi di CA 125 sono collegati all’insorgere di endometriosi, cirrosi, pancreatite e peritonite acuta e, in una minima percentuale anche ai primi tre mesi di gestazione o a nessun malessere in particolare.

Leggi tutto

LH alto, basso e valori normali

Nel post riguardante il Beta hCG avevamo accennato alla sua forte somiglianza strutturale con un’altra glicoproteina necessaria alla riproduzione, sia per gli uomini che per le donne. si tratta dell’ormone luteinizzante o LH.

LH alto, basso e valori normali

Soprattutto per quanto riguarda l’organismo femminile, il quantitativo di LH nel liquido ematico aumenta durante il flusso mestruale. Processo che avviene anche quando si parla dell’FSH. Insieme indicano che la fase di ovulazione è in atto mentre una parte dei follicoli si unisce per formare il corpo luteo che si predisporrà a favorire un eventuale concepimento.

L’ormone LH si mantiene attivo dall’inizio del ciclo mestruale per altre due settimane. Nell’uomo invece il compito di questa glicoproteina è quello di regolare la produzione di testosterone, processo che avviene nei testicoli.

Leggi tutto

17 beta estradiolo alto, basso e valori normali

Come il testosterone è presente sia negli uomini sia nelle donne, la stessa cosa vale anche per gli estrogeni e, in particolare, per quanto riguarda il 17 beta estradiolo (E2). Al 17 beta estradiolo si affiancano anche l’estrone (E1) e soprattutto l’estriolo (E3). Gli estrogeni sono presenti in percentuale maggiore nei soggetti femminili e come per il testosterone per gli uomini, assumono un ruolo fondamentale nelle fasi di sviluppo e nel determinare l’indice di fertilità una volta raggiunta l’età adulta.

17 beta estradiolo

La produzione di estrogeni avviene sempre nei testicoli per i soggetti maschili mentre per le donne si concentra nelle ovaie. In quest’ultimo caso il 17 beta estradiolo o E2 varia al sopraggiungere del flusso mestruale ed è determinante per individuare il periodo esatto dell’ovulazione e l’aumento delle possibilità di concepimento.

Una produzione anomala ed eccessiva di estradiolo, analizzata prendendo in considerazione anche i livelli degli ormoni follicolari FSH e luteinizzanti LH, può segnalare problematiche legate a malattie resistenti al sistema immunitario o a reazioni negative dell’organismo durante l’assunzione di alcuni medicinali (ad esempio il Clomid o la pillola anticoncezionale). L’aumento può essere causato anche in concomitanza con casi di amenorrea (comune quando si sta entrando in menopausa o se si ha una gravidanza in atto) o di ovaio policistico.

Leggi tutto

Piastrine alte, basse (piastrinopenia) e valori normali

Al midollo osseo spetta anche il compito di produrre le piastrine, dette anche trombociti. Come per quello che riguarda il fibrinogeno, anche le piastrine svolgono il compito di favorire e mantenere la corretta coagulazione del sangue poiché, avendo la capacità di legarsi fra loro, sono in grado di ricostruire in tempi brevi le ferite all’esterno e all’interno dell’organismo e, all’occorrenza, di rilasciare sostanze chimiche per chiamare ulteriori rinforzi.

Piastrine alte, basse (piastrinopenia)

Il compito descritto e svolto dai trombociti si inserisce all’interno dell’emostasi primaria dalla quale poi passano con l’attivazione dell’emostasi secondaria e della produzione di proteine di ulteriore supporto. Il numero di piastrine è importantissimo in quanto svolge un ruolo basilare all’interno dell’emostasi, sia primaria sia secondaria, e se non sono presenti con un adeguato quantitativo aumenta il rischio di emorragia.

La media di vita dei trombociti varia dagli 8 ai 10 giorni e vengono prontamente sostituiti dal midollo osseo. Se durante il conteggio delle piastrine essere risultano meno di quelle necessarie alle loro funzioni, è molto probabile che vi sia un malfunzionamento del midollo osseo o che i trombociti si usurano troppo in fretta. Ciò causa ITP (Trombocitenia idiopatica) o HIT (Trombocitenia causata dall’eparina) mononucleosi, morbillo, epatiti, leucemia, anemia e HIV. L’anomalia delle piastrine può essere dovuta anche in seguito alle terapie adottate qualora il paziente abbia contratto un tumore (chemioterapia).

Leggi tutto

Progesterone alto, basso e valori normali

Se il testosterone e gli estrogeni sono prodotti, in quantitativi differenti, sia dall’organismo maschile sia dall’organismo femminile, il progesterone è presente solo ed esclusivamente nelle donne. Il fulcro della produzione e del rilascio del progesterone si concentra nella ghiandola surrenale, nel corpo luteo e nella placenta.

Progesterone

Non appena si conclude il processo di ovulazione, subentra l’aumento di progesterone che prepara l’utero ad accogliere e a modificarsi per l’ovulo fecondato. Se il concepimento non avviene, il livello di progesterone si abbassa e quello in eccesso viene espulso dall’organismo tramite il flusso mestruale.

Gli studi medici e scientifici hanno dimostrato che l’aumento della temperatura basale avviene proprio tramite il progesterone ma ancora non sono state comprese tutte le dinamiche che determinano questa fase. L’analisi di questo ormone viene eseguito per due motivi principali; o per individuare l’esatto momento in cui si alzano le probabilità di concepimento o per monitorare l’andamento della gestazione.

Leggi tutto

Testosterone basso, alto e valori normali

Il testosterone è un ormone prodotto sia dall’organismo femminile sia da quello maschile ma, nel secondo caso, è presente in misura maggiore e viene principalmente prodotto all’interno dei testicoli.

testosterone

Per determinare l’esatta percentuale di testosterone prodotto è sufficiente eseguire una comune analisi su un campione ematico. A livello biologico anche il testosterone è importante durante la fase di sviluppo e, una volta raggiunta l’età adulta, determina il desiderio sessuale e mantiene efficiente l’apparato muscolare.

L’analisi della sua produzione e della sua percentuale viene di solito effettuata mettendola a confronto con l’ormone luteinizzante o LH. Maggiore è il testosterone e minore sarà l’ormone LH e, viceversa, minore è il testosterone maggiore sarà il livello di LH nell’organismo.

La circolazione del testosterone nel liquido ematico avviene in due modalità, libero (non più del 4%) e legato. Il secondo caso è il più comune e il legame può avvenire con l’albumina o le globuline SHBG e SSBG.

Leggi tutto

Prolattina alta, bassa e valori normali

Strettamente connesso all’ipotalamo e individuato attraverso il prelievo di un campione sanguigno, la prolattina è un ormone prodotto dall’ipofisi e, a livello molecolare, assomiglia all’ormone della crescita (GH). La prolattina ha la funzione di controllare la produzione di dopamina e, nelle donne, ha un ruolo considerevole durante la fase di sviluppo e quella dell’allattamento, oltre che capace di determinare il desiderio sessuale.

Prolattina

La prolattina è un ormone presente soprattutto nei soggetti femminili e nei neonati mentre nell’uomo non si sa ancora bene quali funzioni ricopra all’interno dell’organismo. Non esiste un trattamento specifico per quanto riguarda un basso indice di prolattina mentre i casi di iperprolattinemia determinano, nelle donne, anomalie nel flusso mestruale e nella produzione di latte e negli uomini una diminuzione della produzione di testosterone. In entrambi i casi, un alto tasso di prolattina determina un calo del desiderio sessuale, complicazioni nei processi che si creano al momento del concepimento e potrebbe segnalare l’osteoporosi.

Leggi tutto

Ormone antimulleriano (AMH): valori alti e normali

La produzione dell’ormone o glicoproteina antimulleriano avviene sia nei testicoli per gli uomini e tramite i follicoli per le donne. Se nei soggetti di sesso maschile l’ormone antimulleriano (AMH) va scemando con il passare dell’età e, in particolare, una volta oltrepassata la fase della pubertà, nei soggetti femminili avviene il processo inverso e la sua produzione aumenta per poi equilibrarsi una volta conclusa la fase di sviluppo e l’entrata all’età fertile.

Ormone antimulleriano (AMH)

Tale ormone infatti è considerato molto importante per calcolare con esattezza il numero di ovuli fecondabili che vengono via via eliminati con il sopraggiungere del flusso mestruale o bloccati con l’assunzione della pillola anticoncezionale. Solitamente l’esame viene effettuato nelle cliniche della fertilità e più è alto il numero di ormoni AMH presenti nell’organismo femminile e più le tecniche di inseminazione artificiale risulterebbero efficaci. Non solo, tramite esso è più facile effettuare anche una previsione sulle capacità di concepire e se la paziente è soggetta più delle altre ad aborti spontanei o ad altre complicazioni in gravidanza.

Leggi tutto

FSH alto e valori normali

Altrimenti noto come follitropina, l’ormone follicolare FSH è importantissimo per valutare la fertilità di una donna, in quanto esso determina l’ovulazione e, per gli uomini, la formazione di spermatozoi (spermatogenesi).

FSH

Nello specifico, l’ormone FSH produce i follicoli all’interno delle ovaie che rilasciano, una volta pronto, l’ovulo da fecondare, oltre che determinare il livello di FSH totale. Con il passare dell’età i follicoli diminuiscono sempre di più e in particolare durante il flusso mestruale.

L’innalzamento di FSH, nella donna, è pari alla diminuzione dei follicoli totali. La verifica del quantitativo di FSH avviene, solitamente, durante il terzo giorno del ciclo mestruale. Il valore ideale sarebbe tra i 10 e i 15 mlU/ml, se si desidera il concepimento e la gravidanza.

Al di sopra dei 15 mlU/ml la fertilità è notevolmente compromessa ma questo non vuol dire che la paziente risulta completamente sterile. Il concepimento, tuttavia, sarà molto difficile. Se i valori variano dai 10 ai 15 mlU/ml, allora è molto probabile che la paziente stia entrando nella fase della menopausa mentre un valore inferiore ai 10 mlU/ml è considerato ottimo per un’eventuale gravidanza.

Leggi tutto