Basofili


Con basofili si intende quella tipologia di leucociti o globuli bianchi, proveniente dal midollo osseo, incaricata di rispondere e proteggere l’organismo dagli stati allergici. Essi infatti producono istamina, bradi china, serotonina e eparina. Quest’ultima molto importante per equilibrare la fluidità del liquido ematico. In più, questi particolari leucociti vengono presi in considerazione anche quando si vuole calcolare la fase di ovulazione delle donne in età fertile.

Basofili

In generale, i basofili costituiscono appena l’1% dei globuli bianchi totali e il loro quantitativo eccessivo, denominato basofilia, è meno raro in quanto non indica solo una reazione allergica da parte dell’organismo ma potrebbe essere causato da patologie gravi come la leucemia e forse meno gravi ma comunque da tenere sotto controllo come il morbillo, la varicella e la sinusite. Una presenza insufficiente di basofili, detta basopenia, è più diffusa in quanto può essere determinata da una comune orticaria oppure, in quanto indicatori dell’ovulazione, potrebbero segnalare una gravidanza.


Quando si vuole calcolare l’effettiva presenza di basofili nel sangue, l’analisi prende come riferimento il rapporto sintetizzato nella formula 0.01-0.1 x 109/L. Solitamente il test viene affiancato ad altri conteggi specifici e indirizzati al sistema immunitario in generale poiché risulta un ulteriore strumento di comparazione per ottenere risultati più precisi delle cellule che compongono il sangue, in particolare sull’HTC (ematocrito) e sull’Hb (emoglobina). In determinati casi, la conta dei basofili è utile per diagnosticare molteplici patologie, per capire il tipo di infezione che sta intaccando il benessere e l’equilibrio dell’organismo o per tenere sotto controllo l’andamento di malattie molto gravi (leucemia) e l’efficacia delle cure sperimentate.

Come per molti altri esami già precedentemente trattati, prima di effettuare l’esame dei basofili non vi è alcun accorgimento specifico da seguire poiché, escluse le donne in stato interessante e pazienti affetti dagli stati di malessere sopra descritti, non vi sono fattori in grado di alterare il risultato finale.