Come fare il test del DNA: una breve guida pratica


Per poter studiare e leggere nel modo adeguato il DNA di una persona è necessario eseguire un’analisi di laboratorio sulle cellule, un’analisi che è piuttosto complicata e che necessita di persone altamente qualificate e anche ovviamente dalle giusta strumentazione. Anche se effettuare il test è complesso e c’è bisogno di tutto questo, recuperare le cellule necessarie è invece davvero molto semplice. Basta infatti un semplice tampone, appositamente realizzato, da passare all’interno della bocca, nella zona delle guance. Così è possibile recuperare le cellule epiteliali in modo semplice e in pochi istanti appena. Ma come fare il test del dna? Cerchiamo di darvi tutte le informazioni necessarie in questo nostro breve excursus.

La prima cosa da tenere a mente è l’importanza di avere una bocca che sia quanto più pulita possibile prima di procedere ad effettuare il test del DNA, per evitare che vi sia qualunque tipo di contaminazione. I denti potete lavarli prima di effettuare il DNA, ma solo ed esclusivamente con il dentifricio. Il colluttorio infatti potrebbe alterare, nel caso in cui dovesse entrare in contatto con il tampone, i risultati del test. Dovete prestare attenzione però alle tempistiche, i denti con il dentifricio devono essere lavati almeno 30 minuti prima.

Lo stesso vale anche per l’ingerimento di eventuali alimenti, anche questo deve avere luogo almeno 30 minuti prima di effettuare il test. Ci sono però alcuni alimenti e alcune tipologie di bevande che sarebbe meglio evitare del tutto se avete intenzione di effettuare un test del DNA, in modo particolare tutti gli alimenti e le bevande troppo zuccherate, le bevande alcoliche, il caffè, il tè, gli sciroppi, specie quelli che contengono glucosio, i farmaci effervescenti. Dovete prestare attenzione anche al fumo delle sigarette: anche le sostanze presenti nelle sigarette infatti possono alterare i risultati.


Adesso che la vostra bocca è pulita alla perfezione e che non sono state introdotte sostanze da almeno 30 minuti, potete procedere ad effettuare il test. Il tampone è contenuto all’interno di un astuccio in plastica. Ricordate che dopo averlo effettuato dovrete inserirlo nuovamente in questo astuccio, quindi dovete cercare di evitare che si rovini e che entri in contatto con qualsivoglia sostanza. Una volta estratto, il tampone deve essere passato all’interno della guancia premendo leggermente. Lo strofinio deve avere luogo per almeno 6 secondi, cercando di effettuare il passaggio del tampone per circa 4 volte.

Il tampone può entrare in contatto con i denti, la lingua oppure con il palato, purché però non vi sia un eccesso di saliva che potrebbe effettivamente compromettere i risultati. Deve invece essere evitato in ogni modo il contatto con ogni altra parte del corpo oppure con gli oggetti o le superfici presenti nell’ambiente circostante.

A questo punto è sufficiente mettere il tampone nel suo astuccio e portarlo al laboratorio di analisi genetiche. Le tempistiche variano da laboratorio a laboratorio, ma oggi si sono velocizzate davvero molto consentendo di ottenere dei risultati precisi e puntuali nel giro di poco tempo.

Probabilmente alcuni di voi si staranno chiedendo perché effettuare il tampone in modo autonomo a casa e portarlo o inviarlo al laboratorio. Non sarebbe preferibile recarsi direttamente presso una struttura adibita dove un infermiere provvederà ad effettuare il test? Se vi soffermate per un attimo a pensare alla vostra routine quotidiana vi renderete conto che la prima data disponibile per potervi recare in un laboratorio e per perdere una mattina intera tra traffico, parcheggio, attese è molto lontana nel tempo: dopotutto infatti ognuno di noi vive una routine davvero stressante e molto movimentata. Effettuando il test a casa, potrete invece farlo in ogni momento e nel giro di pochissimo tempo.