Salute dentale: qual è la dieta per avere i denti sempre sani?

L’alimentazione, come sappiamo ormai diversi anni, è una parte fondamentale della nostra vita non solo per quanto riguarda il sostentamento, ma anche per salvaguardare la nostra salute. L’alimentazione corretta ci è stata utile in passato per prevenire grandi malattie come lo scorbuto o la pellagra, ma ancora oggi ci serve a prevenire alcune malattie, tra le quali quelle dell’era moderna, tra cui l’obesità.

Salute dentale

Ma ci sono delle indicazioni alimentari che servono anche a prevenire alcune patologie a cui magari pensiamo meno, come le malattie dei denti. Purtroppo, per quanto riguarda i denti molto dipende dallo stile di vita che abbiamo, perché essendo organi duri le conseguenze di un regime sbagliato si vedono dopo mesi, se non anni, che lo teniamo: insomma, è sempre meglio pensarci prima.

Nel caso, possiamo chiedere aiuto anche allo stesso dentista: spesso non lo sappiamo, ma i dentisti si intendono di alimentazione più di quanto si creda, e i Dentisti Bologna, così come i dentisti di ogni altra città d’Italia, possono fornire un valido aiuto da questo punto di vista.

L’alimentazione per la salute dentale

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Dieta crudista: consigli e menù tipo

Tra i regimi alimentari più in voga negli ultimi anni c’è di sicuro la dieta crudista: come fa intendere il nome, la raw diet prevede il consumo di cibi crudi e comunque non trattati a temperature superiori ai 45 gradi centigradi. Ma è davvero utile mangiare solo cibi crudi? Con la dieta crudista si rischiano squilibri alimentari? Effettivamente a prima vista non sembra essere un regime alimentare equilibrato, anche se molti che lo seguono affermano di stare benissimo; va comunque specificato che esistono diverse declinazioni di dieta crudista, da quella strettamente vegana a quella che ricomprende anche carne e pesce sotto forma, ad esempio, di carpaccio (di manzo, di tonno…) o prosciutto. Spesso poi il regime alimentare crudista si accompagna anche ad altri principi e stili di vita “naturali”.

Dieta crudista

Se proprio non volete seguire strettamente una raw diet ma solo inserirne alcuni elementi nella vostra alimentazione, sappiate che comunque può essere molto utile per un cambiamento salutare nel vostro stile di vita: aumentare il consumo di frutta e verdura cruda, ovviamente basi della dieta crudista, favorisce l’apporto di vitamine e sali minerali, di sostanze antiossidanti (elementi che con la cottura vengono danneggiati irreparabilmente) e di fibre che aiutano l’apparato digerente. Potete anche sfruttare la raw diet per una efficace dieta depurante e dimagrante: se vi sentite appesantiti, gonfi, fiacchi, allora provate per qualche giorno a seguire le indicazioni riportate qui sotto, ne trarrete senz’altro beneficio.

Dieta crudista: consigli e menù tipo

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Semidi chia proprietà, benefici e controindicazioni

Semi di chia proprietà straordinarie per il tuo organismo. Se non hai mai sentito parlare di semi di chia leggi questo articolo per scoprire tutti i suoi benefici.

Semidi chia

Origine e provenienza: Salvia Hispanica

I semi di chia, sono il seme della Salvia Hispanica, pianta originaria dell’America Latina. Con precisione questa pianta cresce in condizioni ideali in Messico e in Guatemala. La Salvia Hispanica è coltivata fin dall’antichità dalle popolazioni del centro e sud America. Popolazioni come Maya e Atzechi assumevano regolarmente semi di chia, che erano uno dei cibi alla base della loro alimentazione. Grazie alla dominazione Spagnola questa pianta fu portata per la prima volta in Europa. Infatti il clima favorevole della penisola Iberica, permise di coltivare piante di Salvia Hispanica rigogliose e cariche di semi.

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Iniziare una dieta fa bene, ma bisogna sapersi fermare

Nel periodo estivo sono molte le persone che cercano di perdere peso. I motivi possono essere i più vari: prima di tutto in estate stiamo tutti scoperti, a causa del caldo, e dobbiamo essere in armonia con il nostro corpo; poi si fanno attività differenti rispetto a quelle che facciamo, al lavoro, per tutto il resto dell’anno, così che si rende necessario perdere i chili di troppo che creerebbero problemi nell’attività fisica.

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Insomma, la dieta è sicuramente una cosa positiva anche se, purtroppo, sono molti i casi in cui il desiderio di dimagrire si trasforma in una vera e propria ossessione, che può sfociare addirittura in una malattia. Chiaramente, non bisogna essere timorosi, ma basta imporsi dei limiti da rispettare per non superare il “punto di non ritorno”. Perché il “vedersi grassi” non significa “essere grassi”, perché il grasso corporeo è composto da riserve che il corpo utilizza fino ad esaurimento; dopo, poi, utilizza parti che non dovrebbero essere usate perché hanno funzioni diverse da quelle di riserva energetica.

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Psicologia clinica: perché è importante per le persone malate

In questo articolo parliamo di uno degli ambiti medici che tutti i dottori conoscono, ma che spesso per i pazienti è visto come un tentativo di “entrare nella propria mente, nel proprio privato”: parliamo della psicologia clinica, quella branca della medicina che si avvale di una scienza affine, appunto della psicologia, nella diagnosi e nel trattamento di problematiche che non riguardano (almeno esclusivamente) la mente.

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Nonostante, infatti, la psicologia sia stata un po’ sdoganata in questi ultimi anni e, anche grazie ai molti libri di psicologia che si trovano in commercio, sia meglio compresa specialmente dai giovani, ci sono persone che ancora si rifiutano di parlare con uno psicologo relativamente alle proprie problematiche, in particolare se queste sono di tipo fisico.

Pensiamo ad esempio a patologie come la bulimia, ma anche a problemi che apparentemente sono fisici (vomito persistente, problemi di infezioni croniche) ma che possono trovare la causa in problemi psicologici piuttosto che in problemi magari metabolici.

Facciamo un esempio: sappiamo tutti che quando siamo stressati tendiamo ad ammalarci e stare male, a causa delle infezioni. Questo dipende dalla forte produzione di cortisolo, ormone endogeno che ha tra le proprie attività quella antinfiammatoria. La produzione aumentata di cortisolo può avere tanto cause fisiche (problemi alle ghiandole surrenali, che lo producono) quanto psicologiche (stress, appunto) ma potrebbe manifestarsi, magari, come un’infezione cutanea persistente.

Infezione che magari si cerca di curare con l’aiuto di un dermatologo, visto che è il suo ambito, ma che al fallimento delle varie terapie può consigliarci una seduta da uno psicologo, consiglio che molti bollano come “incompetenza” per il medico. In realtà, un dermatologo può al massimo fornire delle medicine per curare quell’infezione, e quando questa si risolve ma successivamente torna è chiaro che il problema primario non è stato trattato, né a volte identificato.

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L’analisi del sangue per conoscere la colite

Come per qualunque altro tipo di malattia intestinale, anche la colite spastica potrebbe mostrare dei sintomi abbastanza evidenti, atti a segnalare un certo disequilibrio interno. Le operazioni di analisi del sangue possono rappresentare un’arma in più per rendersi conto del grado di infiammazione generata dalla colite spastica e dare la possibilità al paziente di reagire in tempo. E’ noto come operazioni come il protidogramma possano offrire uno strumento in più per diagnosticare lo stato di salute del fegato e fare luce sulla pericolosità legata a certe irritazioni intestinali più acute. Così come analisi talmente approfondite consentirebbero di prevenire e quindi affrontare meglio gli angiomi maligni del sangue, così anche lo studio della qualità di globuli rossi e bianchi può donare importanti informazioni al dottore.

analisi del sangue

Si tratta di rimedi per la colite spastica meno conosciuti, ma su cui è opportuno fare chiarezza. Seppure la maggior parte delle volte un individuo si sottoponga ad analisi sanguigne solamente quando percepisce un forte trauma e avverte un sentore talmente forte da fargli presagire di avere qualche tipologia di problema, in realtà andrebbero fatte regolarmente. Andare in uno studio ematocrito per scoprire di più su un disagio è giusto, ma sarebbe auspicabile aumentare la convinzione nelle persone di come gli esami su RBC e i valori di prolattina, andrebbero svolti con scadenza annuale, indipendentemente dalla presenza di determinati sintomi.

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Dire addio alle smagliature

I nemici della bellezza del corpo femminile sono molti, ma tra i più temibili compaiono senza ombra di dubbio le smagliature, delle antipatiche striature della pelle, simili a cicatrici, che all’inizio hanno un aspetto rosato ma che con il passare del tempo diventano bianche. E’ importante sapere che questo antiestetico inestetismo colpisce non solo il sesso femminile, ma anche quello maschile. Nella maggior parte dei casi le smagliature si creano quando il corpo è sottoposto a bruschi cambiamenti, ad esempio in gravidanza, periodo in cui la loro comparsa avviene soprattutto sul seno e sulla pancia e durante la pubertà, dopo un repentino cambio di peso o una veloce crescita in altezza.

smagliature

L’uso delle lozioni

Le smagliature possono comparire in ogni parte del corpo ma generalmente colpiscono i glutei, il seno, le gambe, la pancia, i fianchi e la schiena. Purtroppo eliminarle definitivamente è molto difficile, solamente con la chirurgia plastica e il laser si ottengono buoni risultati, comunque attraverso l’uso di specifiche lozioni è possibile rendere la pelle più elastica e migliorare l’aspetto di quelle già presenti. Le smagliature possono presentarsi sul corpo già in giovane età e soprattutto durante la pubertà e possono rappresentare un grande problema quando le alte temperature invitano tutti ad indossare abiti più corti oppure quando si vuole indossare un abbigliamento molto fashion, magari ad una delle sempre più numerose feste in bus roma. Il primo grande alleato nella lotta contro le smagliature sono le lozioni che contengono elevate percentuali di vitamina E, burro di cacao, centella, ibisco, ginseng, edera e calendula. Nel caso in cui le smagliature da trattare siano ormai diventate da tempo di colore bianco, sono ottimi alleati l’olio di semi di rosa anca e l’olio di elicriso, seguire una dieta bilanciata e corretta, che si basi sul consumo di molta frutta e verdura e la pratica di una moderata attività fisica.

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Dieta dissociata: gli aspetti principali

Con il temine dieta dissociata si intende un regime alimentare caratterizzato dalla mancata associazione tra diversi alimenti. A renderla nota, per la prima volta, è stato un dottore William Howard Hay in un’apposita pubblicazione.I vantaggi della dieta dissociata sono soprattutto relativi al benessere che deriva dalla corretta associazione tra diversi cibi. Si tratta però di un modo di alimentarsi che si differenzia in tanti aspetti. Alcune diete dissociate, ad esempio, vietano l’associazione esclusiva di alcuni cibi nell’arco dello stesso pasto mentre, in altri casi, non si possono consumare determinati alimenti nel giro dell’intera giornata.

dieta dissociata

In sostanza, per seguire correttamente la dieta dissociata, è indispensabile che vengano mangiati determinati alimenti tra loro compatibili o, in altri casi, lo stesso cibo che costituisca, così, un pranzo completo. Un altro punto fondante della dieta dissociata è che non possono essere consumati, nello stesso pasto, cibi molto ricchi di proteine con alimenti che risultano avere grandi quantità di carboidrati o zuccheri. E’ assolutamente vietato consumare, nello stesso pasto, cibi che abbiano grandi quantità di proteine come la carne, il pesce, i latticini ed i legumi. Altro aspetto fondamentale è evitare di accompagnare al pasto, il consumo, nella parte finale, di dessert o di frutta: entrambi gli alimenti devono essere necessariamente consumati in altri momenti della giornata.

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Clisteri: benefici e posologia

clisteri benefici posologia

Il clistere, definito anche a volte enteroclisma, è un metodo con il quale si permette di liberare il tratto finale del colon dalle feci più incrostate oppure dalla non digestione, tramite irrigazioni di acqua e soluzioni di vario genere. Questo metodo non si può dire essere moderno, bensì risale addirittura ai tempi degli Antichi Egizi, i quali avevano scoperto come questo metodo di irrigazione intestinale possa essere benefico per la salute, anche per quanto riguarda un certo tipo di rilassamento e di leggerezza che ne segue la pratica.

clisteri benefici posologia

Innanzitutto occorre precisare come l’intestino e in particolare il colon, che risulta essere intasato o comunque occupato da feci di vario genere, possa essere molto pericoloso per la salute. Infatti da un intestino non libero e pulito derivano ansia, depressione, mancanza di vitalità nell’affrontare le varie questioni e attività quotidiane. Inoltre questo può provocare delle lesioni croniche, infezioni, mal di testa, cefalee, irritazioni del colon e persino emorroidi.

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Transaminasi, la salute inizia a tavola

Curare le transaminasi facendo attenzione all’alimentazione? È possibile. È dalla tavola, infatti, che inizia il percorso per la salute dell’organismo e la dieta mediterranea, come noto, è una grande alleata per mantenere in forma il fisico e consentire ai valori di enzimi e indicatori del plasma di mantenere il giusto equilibrio. Scopriamone di più anche grazie all’approfondimento che il portale AbilityChannel dedicata al tema della transaminasi Gpt.

Transaminasi

Transaminasi Gpt, facciamo luce su questi enzimi

Le transaminasi, che si dividono in Gpt e Got, sono una famiglia di enzimi localizzata prevalentemente nel cuore e nel fegato.

È fondamentale monitorare, attraverso un normale prelievo di sangue, i livelli di questi enzimi nel sangue perché sono espressione proprio della salute di cuore e fegato. In caso di cellule sane, infatti, le transaminasi rimangono all’interno della stessa e non risultano variazioni sensibili dall’analisi del sangue.

Variano i livelli, invece, in caso di infiammazione e rottura della cellula. Gli enzimi fuoriescono dalla stessa e finiscono nel sangue a causa di un’alterazione della permeabilità della membrana cellulare o addirittura la distruzione della cellula stessa.

Qual è il significato di elevati livelli di transaminasi nel sangue?

In caso di valori alterati è il caso di preoccuparsi? Non allarmarsi è fondamentale ma è altrettanto importante correre con prontezza ai ripari. E qui un primo, prezioso contributo può arrivare proprio dall’alimentazione.

Concentrazioni eccessive di transaminasi nel sangue, infatti, possono essere espressione di un danno epatico o cardiaco. Sono soprattutto le epatiti (A, B e C) a comportare un innalzamento dei livelli di Gpt (presenti prevalentemente nel fegato), mentre le Got (presenti in misura maggiore nel muscolo cardiaco) sono alterate da eventuali miocardiopatie, infarti miocardici acuti, miocarditi, pericardite, insufficienze cardiache.

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