Prendersi cura dei propri occhi, prevenire la miopia è possibile?

La miopia è una delle patologie più diffuse al mondo, legata prevalentemente a fattori genetici ma anche, seppur parzialmente, allo stile di vita. Essa dipende essenzialmente dalla curvatura della cornea e dalla lunghezza dell’occhio, ed è per questo che tende ad aumentare nell’età adolescenziale o “dello studio”, età in cui l’occhio giunge alla sua massima lunghezza. I ricercatori stimano che nei prossimi trent’anni metà della popolazione mondiale sarà interessata da miopia grave, che in alcuni casi potrebbe sfiorare la cecità.

Un soggetto geneticamente predisposto non può evitare un fisiologico calo della vista in età adulta, tuttavia è possibile, specie agendo in età infantile, prevenirlo in parte o ridurne l’intensità. Ecco alcuni consigli per prevenire la miopia da parte di un ottico di Pescara.

1) Evitare di trascorre troppe ore a fissare (soprattutto a distanza ravvicinata) lo schermo di dispositivi elettronici quali televisore, smartphone, tablet, PC, etc., in grado di incidere negativamente sulla capacità di messa a fuoco dell’occhio, provocando un calo della vista.

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Proteine, la dieta per muscoli tonici

Peso perfetto e muscoli tonici sono il desiderio di molti. Per concretizzare l’obiettivo è necessario essere costanti nel seguire un’alimentazione equilibrata. Chi pratica un’attività fisica di tipo agonistico conosce bene i sacrifici che servono per ottenere questo risultato. Nel loro programma acquista un aspetto fondamentale la dieta proteine. Questi nutrienti sono un elemento essenziale per tutti, ma soprattutto per gli sportivi perché contribuiscono ad aumentare la massa muscolare.

Le proteine sono macromolecole costituite da catene di aminoacidi a loro volta composti di azoto, carbonio, ossigeno e idrogeno. Il fabbisogno proteico non deve superare per tutti il 10-15% delle calorie totali giornaliere. Chi ha una vita cosiddetta sedentaria deve assumere al giorno 1 grammo di proteine per chilogrammo di peso corporeo, il limite sale a 2 grammi per gli sportivi.

L’attività fisica intensa richiede un piano alimentare in cui le proteine spiccano in quanto necessarie a sostenere lo sforzo muscolare. La dieta proteine di chi pratica sport è studiata tenendo conto delle necessità del singolo. Infatti, la quantità di proteine assunta dipende dal tipo di sport e di esercizio.

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Stitichezza: quali sono le cause scatenanti?

La stitichezza è un sintomo, un disturbo molto comune tra le persone di qualsiasi età, come donne, anziani e bambini, che consiste nella difficoltà di espellere le feci. In molti pensano di soffrire di stipsi se non vanno di corpo ogni giorno, in realtà basta evacuare almeno 3 volte alla settimana per considerare l’evacuazione normale. I sintomi della stitichezza sono rappresentati da dolori addominali, gonfiore alla pancia e feci dure e secche difficili da evacuare. L’unica soluzione per prevenirla è capire quali sono le cause della stitichezza scatenanti le quali possono essere davvero tante: dalla dieta all’abuso di lassativi fino alla sedentarietà.

Dieta povera di fibre

Un’alimentazione povera di fibre e ricca di formaggi e grassi è la causa principale di costipazione. Bisogna integrare la dieta con verdure, frutta e cereali che sono ricche di fibre solubili, cioà che sciolgono facilmente nell’acqua e rendono le feci morbide, e insolubili, che invece attraversano l’intestino restando invariate.

Carenza di esercizio fisico

Una scarsa, o del tutto assente, attività fisica nella vita di tutti i giorni è una delle cause della stitichezza in quanto è il movimento che aiuta a tenere allenati i muscoli addominali durante lo la defecazione.

Carenza di liquidi

Bere molti liquidi, come acqua e succhi, aiuta a rendere fluide le feci nel colon e quindi più facile l’evacuazione delle feci. Alcuni liquidi invece peggiorano il problema della stitichezza i quanto provocano disidratazione come: l’alcol, il caffè e le bevande gassate.

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Holter pressorio: cosa è e quando va effettuato

L’holter pressorio è un esame diagnostico che permette di misurare la pressione arteriosa del paziente nell’arco di un’intera giornata, confrontando tra di loro tutti i valori rilevati. L’holter pressorio è un test non invasivo, innocuo e molto efficace: esso consente di registrare 24 ore su 24 i valori relativi alla pressione sanguigna. Allo scopo di effettuare l’holter pressorio si consegna al paziente un particolare dispositivo che va indossato per rilevare i dati pressori ogni quarto d’ora durante il giorno e ogni mezz’ora durante la notte.

Per una più accurata analisi dei valori registrati, è opportuno che il paziente metta per iscritto tutte le annotazioni più rilevanti: attività svolte, disturbi avvertiti, eventi particolari che hanno dato luogo a stress di natura emotiva, ecc. Dopo un giorno esatto il soggetto che si è sottoposto al test, ritorna presso la struttura sanitaria che lo sta seguendo e consegna l’apparecchio per la misurazione della pressione, in maniera tale che lo specialista possa verificare i valori registrati ed effettuare una accurata diagnosi.  

Lo sfigmomanometro portatile

L’holter pressorio si serve di un tool diagnostico denominato sfigmomanometro portatile: si tratta di una apparecchiatura biomedicale in grado di misurare autonomamente la pressione, dopo una semplice attivazione. Esso è dotato di una fascia gonfiabile collegata allo sfigmoscopio.

Perché bisogna sottoporsi all’holter pressorio

Generalmente questo test non viene prescritto per diagnosticare una eventuale ipertensione, ma, come evidenziato dalla World Health Organization e dalla Società Internazionale dell’Ipertensione, è un test di approfondimento per i soggetti a cui è già stata diagnosticata questa patologia a carico dell’apparato circolatorio.

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Esame spirometrico: il test che ci dice tutto sul respiro

L’esame spirometrico, denominato anche spirometria, è un’analisi diagnostica di facile esecuzione e riproducibile, che consente di valutare la funzionalità respiratoria di un individuo (la capacità dei polmoni e il livello di apertura dei bronchi). I dati che da esso emergono sono anche in grado di rilevare l’eventuale presenza di un danno a carico dell’ apparato respiratorio.

Esame spirometrico

In particolare questo metodo di indagine serve a:

  1. rilevare la presenza di una patologia a carico della funzione ventilatoria polmonare (si pensi, ad esempio, all’enfisema polmonare o alla fibrosi polmonare);
  2. tenere sotto controllo la funzione respiratoria dei soggetti che effettuano lavori considerati a rischio, in quanto li espongono a  fumi e/o gas nocivi (inquinanti lavorativi);
  3. valutare la performance polmonare degli sportivi prima e dopo una gara;
  4. controllare i benefici apportati dalle cure effettuate.

Questo test, che è indolore e non invasivo, inoltre, è particolarmente raccomandato ai soggetti che soffrono di patologie restrittive o ostruttive delle vie aeree. Anche i tabagisti, del resto, dovrebbero effettuare l’esame spirometrico, soprattutto nel caso in cui siano affetti da tosse cronicaRicordiamo, d’altra parte, che la spirometria richiede una partecipazione attiva da parte del paziente, il quale dovrà effettuare delle manovre respiratorie su indicazione del medico.

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Protesi capelli per il problema calvizie

I Centri Cesare Ragazzi Laboratories sono studi medici presenti in molte zone d’Italia che hanno dedicato anni di ricerche e di sperimentazioni alla cura dei capelli. Uomini e donne di ogni età desiderano possedere una chioma folta e appariscente, indice di benessere e fonte di attrazione ma diversi disturbi e patologie possono causare una perdita precoce dei capelli che tenderanno a cadere per non più ricrescere.

Attenzione particolare va dunque prestata tanto alla caduta dei capelli, fenomeno di per sé naturale e necessario, quanto all’indebolimento della capigliatura, in modo particolare quando ci troviamo a dover sostenere situazioni stressanti, a fronteggiare malattie, o laddove dovessimo attraversare periodi difficili della nostra vita. I capelli, parte estremamente sensibile del corpo, risentiranno dei traumi psicofisici e tenderanno gradualmente a perdere vitalità e splendore. La prevenzione sta alla base della nostra salute e uno stile di vita corretto, buone abitudini alimentari, cibi sani e movimento fisico renderanno belli e longevi anche i nostri capelli.

Esistono purtroppo fattori legati all’età, a disfunzioni ormonali e a caratteri genetici che in alcuni individui determinano la perdita precoce dei capelli. Essa si presenterà inizialmente con aree di diradamento del cuoio capelluto sino a trasformarsi in calvizie,alopecia androgenetica e alopecia areata. Non perdete tempo prezioso, arrestate l’ irregolare perdita di capelli ricorrendo alle cure e agli interventi mirati offerti dalla CesareRagazzi.com, ideatrice del Sistema CRL. A volte si tratta di mettere in atto accorgimenti estremamente semplici come le protesi capelli, o di intervenire a sostegno della capigliatura e del cuoio capelluto con prodotti non aggressivi, nutrienti, e riequilibranti.

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La salute della nostra pelle

Purtroppo si tratta di un aspetto che in molti ancora sottovalutano. Eppure, molti dei prodotti che abbiamo in casa, come shampoo, bagnoschiuma, saponi, creme, lacche, gel, ecc, contengono delle sostanze nocive per la nostra pelle e alcune di queste sono state catalogate come cancerogene. La cosa che più potrebbe stranire, è che alcune di queste sostanze sono contenute anche in quei costosissimi prodotti di marca, che quindi non necessariamente sono indice di alta qualità.

Malattie della pelle

Oggi, per fortuna, alcuni marchi commerciali di grande diffusione hanno posto una maggiore attenzione agli ingredienti e sul mercato possiamo notare la presenza di linee ecobio o con un elenco di ingredienti (INCI) accettabile. Per cui, oggi è molto semplice scegliere dei prodotti che non risultino dannosi. La cosa importante è che, anche se non si tratta di prodotti certificati, non contengano i seguenti ingredienti.

  • Petrolati: sono occlusivi e non dermocompatibili. Si tratta di scarti di derivazione petrolifera che vengono utilizzati in cosmesi.
  • paraffinum liquidum
  • petrolatum
  • mineral oil
  • vaselina
  • paraffina
  • Siliconi: anche questi non dermocompatibili; sono difficili da lavare via e creano una pellicola su pelle e capelli, che provoca cute grassa e doppie punte.
  • dimethicone
  • amodimethicone
  • cyclomethicone
  • cyclopentasiloxane
  • dimethiconol
  • trimethylsiloxysilicate

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La dispepsia: cos’è e come si cura

Come riconoscere ed evitare l’attacco di questa malattia

Se in passato o di recente avete provato una forte sensazione di bruciore allo stomaco, potrebbe essere stato un attacco di dispepsia. In quest’articolo faremo cercheremo di scoprire cos’è e come si cura quella che potrebbe diventare una vera e propria malattia dell’apparato digerente aiutandoci a capirne di più grazie agli esperti di Sapere Salute e a questo focus sulla dispepsia.

dispepsia

La dispepsia è strettamente legata alla funzione digestiva dello stomaco e potremmo sintetizzarla come una difficoltà da parte di quest’ultimo nello scomporre e assimilare i cibi che introduciamo quotidianamente. Questa difficoltà si manifesta in modo più evidente in età adulta e poco dopo i pasti. È caratterizzata da un forte bruciore o dolore localizzato, solitamente nella zona compresa fra le costole e l’ombelico; ma anche da eruttazioni, flatulenze, rumori intestinali e, nei casi più gravi, nausea, vomito e diarrea. Infine, sintomo di dispepsia può essere anche l’alitosi, ovvero l’alito cattivo. In questo caso l’odore è causato da un ristagno di cibo parzialmente digerito nello stomaco e dal risalire del suo odore verso le vie respiratorie.

Generalmente a causare la maggior parte di queste sgradevoli sensazioni è un eccesso di secrezione di succhi gastrici o una minore mobilità dello stomaco (con conseguente ristagno dei succhi).

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Ansia: un problema sottovalutato

Lo stress della metropoli

L’ansia è uno stato di agitazione durante il quale si sperimentano sensazioni spiacevoli di impazienza e preoccupazione. In una grande città come Milano è molto facile sperimentare dei momenti d’ansia, soprattutto per il fatto che milioni di persone vivono in questa grande città per avere la possibilità di esprimere le loro doti professionali, la loro creatività artistica o per ricevere un’istruzione di alto livello presso istituti rinomati a livello mondiale. Ci si trova a dover superare quotidianamente i propri limiti e spesso lo si fa lontani da casa, in una situazione di isolamento che non aiuta ad avere un momento di conforto e che dà poco tempo per prendersi cura di sé.

ansia

Quando l’ansia è un problema

Consultare uno psicologo a Milano è la soluzione per tutti i casi in cui l’ansia ci appaia così difficile da gestire da limitare la nostra felicità e le possibilità di vivere una vita serena e libera da inutili preoccupazioni. L’ansia può diventare un problema quando interferisce con il lavoro, lo studio, la vita affettiva e relazionale e con la creatività e l’espressione artistica. Le conseguenze dell’ansia sono molto varie e vanno a limitare le nostre performance, dandoci un grande senso di angoscia che arriva ad impedirci fisicamente di compiere le nostre mansioni. Quando l’ansia diventa una costante nella nostra vita, senza rendercene conto viviamo costantemente contratti, possiamo avere tic nervosi in situazioni che riteniamo difficili, avere dei vuoti di memoria, non riuscire a dormire o a concentrarsi, fino ad arrivare ad avere problemi di pressione e frequenza cardiaca, a sudare molto o ad avere sintomi gastrointestinali come la nausea o la diarrea. Si tratta di una serie di conseguenze dell’ansia con cui molte persone si sono ormai abituate a convivere, ma la soluzione c’è ed è a portata di mano.

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Dieta sportiva, la piramide alimentare

Le esigenze alimentari di chi pratica sport in modo agonistico si differenziano da quelle comuni. Lo sportivo proprio in virtù dell’intensa attività fisica che lo impegna quotidianamente deve seguire una dieta sportiva. Il numero di calorie necessarie ogni giorno allo sportivo è superiore, di conseguenza aumenta il fabbisogno proteico. Le proteine sono un importante carburante perché aumentano la massa muscolare. Una muscolatura possente è alla base dello sport, e in alcuni particolarmente.

Corsa per dimagrire

Che cosa deve mangiare uno sportivo? Esperti della Società Svizzera di Nutrizione (SSN) hanno elaborato una piramide alimentare dedicata al fabbisogno energetico di chi pratica sport. Questa si basa sulla nota piramide alimentare della dieta mediterranea ma tiene conto delle differenti esigenze nutritive degli sportivi ma anche di chi pratica attività fisica almeno 1 ora cinque giorni alla settimana.

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