Quando si può parlare di stitichezza nei bambini

Molti genitori, soprattutto quelli alle prime armi pensano che i loro figli soffrano di stitichezza. Questo, che in realtà è un sintomo, non una malattia a sé, viene spesso confuso con una condizione normale se la si rapporta all’età del bambino. Se il bambino ha difficoltà a evacuare ogni tanto o evacua non troppo di frequente, non è assolutamente detto che sia imputabile alla stitichezza. Questo dubbio viene soprattutto a quei genitori che si trovano alla prima esperienza e non hanno ancora avuto modo di verificare quante volte può evacuare un bambino. Per esempio, posto che il numero delle evacuazioni è soggettivo, un bambino attorno ai 3-4 anni, secondo la Società Nord Americana di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica, dovrebbe evacuare con una frequenza di circa 3-14 volte alla settimana.

stitichezza nei bambini

Se quindi il bambino in una settimana non va di corpo più di due volte, non significa che si tratti si stipsi, quindi non c’è bisogno di allarmarsi. Un bambino di quell’età può restare anche 3-4 giorni senza andare di corpo e la cosa può dipendere da molti fattori Chiaramente va comunque monitorato perché se ogni settimana si verifica questo fatto e il bambino manifesta fastidio o dolore durante l’evacuazione, allora si potrebbe anche valutare l’opportunità di una visita dal pediatra. 

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Colesterolo, ecco cosa è

Colesterolo e alimentazione sono strettamente collegati. I cibi che portiamo in tavola determinano i valori di colesterolo e, in generale, il nostro stato di salute. Osservare una dieta equilibrata non significa però privarsi dei piaceri della buona cucina. Ci sono numerosi alimenti gustosi che deliziano il palato e aiutano a mantenere il nostro benessere.

colesterolo

Quando si sente parlare di colesterolo, si tende generalmente a classificarlo negativamente. In realtà il discorso è molto ampio. Il colesterolo è un grasso molto importante per il nostro organismo. Le sue funzioni sono molteplici, tra queste troviamo la formazione di ormoni come testosterone ed estrogeni, la costruzione delle pareti cellulari, la produzione di vitamina D.

Il colesterolo è prodotto in maggioranza dal fegato e per il resto è introdotto con l’alimentazione. Una volta che il colesterolo è assimilato nell’intestino, viene trasportato nel sangue per mezzo delle lipoproteine (HDL e LDL) per poi ritornare nel fegato. Questo viaggio che si ripete numerose volte è conosciuto con il nome di circolo enteropatico del colesterolo.

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Dieta alimentare bilanciata: la sua importanza

Medici ed esperti di tutto il mondo sono d’accordo su quanto seguire una dieta alimentare bilanciata incida sull’insorgenza di alcune determinate patologie, anche gravi, che colpiscono il sistema cardio circolatorio. Molti credono che seguire una dieta corretta sia un rimedio temporaneo per eliminare i chili di troppo, magari in previsione di una festa speciale in uno dei tanti locali roma. Mangiare in modo sano ed equilibrato invece deve essere considerato una sana abitudine che può migliorare lo stato di salute e la vita.

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Mangiare in modo corretto

Seguire un corretto stile alimentare e praticare una moderata e costante attività fisica sono considerati da molti un elisir di lunga e beata vita. Di seguito sono illustrati alcuni suggerimenti per riuscire a seguire con facilità una dieta alimentare bilanciata.

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Capodanno: rimedi naturali per aiutare la digestione

Vi sembra troppo presto per progettare il vostro capodanno? Invece vi sbagliate! Questo è proprio il momento giusto perché sia online che nelle agenzie di viaggio sono presenti i vari pacchetti per il capodanno a Roma. Quindi bisogna già mettersi in moto e scegliere al costo più conveniente. Probabilmente anche quest’anno le maggiori prenotazioni verranno effettuate negli hotel che forniscono cenone, discoteca con possibilità di pernottare li.

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Ma in vista del capodanno sapete già come approcciarvi con la dieta? Molte donne hanno paura che i grassi ingeriti durante il periodo delle feste natalizie, quindi non solo l’ultima notte dell’anno, possano aggredire la loro flora batterica e dare dei problemi a livello intestinale che poi potrebbero riflettersi all’esterno, come ad esempio i classici brufoletti. Essendo in un hotel però so ha paura a potare con se beveroni naturali o altre cose che occuperebbero troppo spazio nel bagaglio. I rimedi naturali, se vogliamo ironizzare, non sempre sono così ingombranti. Basta saper scegliere il rimedio che fa per voi. Se ad esempio volete mantenere il colon e l’intestino pulito potrete utilizzare il sedano, per portarlo con voi però tagliatelo in piccoli pezzi e mettetelo in una bustina che solitamente si usa per conservare gli alimenti nel freezer.

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Cibi anti influenzali: ottimi alleati durante l’inverno

Sei stato invitato ad una serata unica all’interno di una location meravigliosa, come le officine farneto roma, ma sembra proprio che l’influenza stia arrivando? Non ti preoccupare, con l’arrivo dell’autunno ogni anno arrivano anche i primi mali di stagione, sono sempre più numerose le persone che durante questo periodo devono combattere contro raffreddore, mal di gola e influenza. Seguire un’alimentazione corretta può essere un valido aiuto per combattere i mali di stagione, per mantenere il proprio peso forma e per rinforzare le difese immunitarie.

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Gli alimenti amici della salute

Riuscire a rinforzare il proprio sistema immunitario è possibile tramite l’alimentazione, che deve essere varia, bilanciata e contenere tutti quei principi nutritivi, dei quali l’organismo necessita per svolgere al meglio tutte le sue mansioni. Di seguito sono illustrati alcuni tra i gli alimenti amici della salute e nemici dell’influenza.

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Tosse secca nei fumatori, come si cura

La tosse secca è un disturbo che, se non curato, può creare anche gravi disagi. Con l’arrivo della stagione fredda poi i rischi aumentano in modo consistente, ecco perché è bene iniziare fin dai primi freddi a prevenire l’insorgenza di determinati sintomi. I fumatori in particolare devono prestare attenzione. Infatti, chi fuma ha molte più possibilità di riscontrare i sintomi della tosse secca e di doverli combattere. Certo, non meniamo il can per l’aia, l’unico modo per rimettersi in salute eliminando il disturbo è quello di smettere di fumare, ma poiché non tutti i fumatori sono disposti a farlo, bisogna cercare almeno dei palliativi, fermo restando che il numero di sigarette va comunque ridotto drasticamente, anche per evitare conseguenze ben più gravi della tosse secca.

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Sono circa 10 mila i fumatori in Italia, di questi moltissimi soffrono del disturbo della tosse secca. Ma perché il fumo fa così male se si soffre di questo disturbo? Perché il fumo, anche quello passivo, va a irritare le mucose delle vie aeree e la membrana polmonare. Come si manifesta il disagio nei fumatori? Basti pensare al mattino, quando ci si alza dal letto e inizia una fastidiosissima tosse stizzosa. Questa tosse irrita ulteriormente le mucose generando un sempre maggiore fastidio, anche perché non si espettora nulla, poiché appunto la tosse è secca. Ma il problema va a peggiorare perché alla lunga quello che si forma nei bronchi è un catarro denso e decisamente fastidioso che produce una tosse grassa cronica.

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Dieta, i cibi per abbassare il colesterolo

Quali cibi aiutano ad abbassare il colesterolo? Il primo passo per riportarlo a valori normali è curare l’alimentazione. Per questo è importante scegliere con attenzione gli alimenti che rientrano nella dieta colesterolo. Prima di consigliare quali cibi preferire, spieghiamo in sintesi che cosa è il colesterolo e perché si differenzia fra buono e cattivo.

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Il colesterolo è un grasso prodotto dal nostro organismo, essenziale per numerosi processi che lo riguardano come, ad esempio, la produzione di vitamina D e quella delle membrane cellulari del sistema nervoso. Ci sono due tipi di colesterolo, l’HDL detto buono e quello LDL chiamato cattivo. Si parla di ipercolesterolemia quando il colesterolo totale è superiore a 200 mg/dl e quello LDL supera la soglia di 130 mg/dl. In questi casi c’è il rischio che il colesterolo si accumuli nei vasi sanguigni creando delle placche responsabili dell’insorgenza di malattie cardiovascolari.

L’obiettivo è quindi mantenere sotto controllo questi valori e alzare quelli del colesterolo buono. I livelli ottimali di HDL devono essere superiori a 60 mg/dl. Come possiamo raggiungere questo traguardo? Attraverso un’attenta dieta colesterolo.

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Prevenire tosse e malattie bronchiali con l’osteopatia

Generalmente quando si pensa all’osteopata ci si fanno dei film dove il professionista attua delle manovre invasive sul paziente. Questo però è vero solo in parte dato che l’osteopatia trova ampia applicazione anche in ambito pediatrico. Anzi, proprio in questo frangente può essere uno tra i più efficaci rimedi per la tosse, anzi, può addirittura prevenirla e prevenire le malattie respiratorie. Occorre però dare delle spiegazioni e per farlo si dovrà prendere in esame quella che è la situazione pediatrica all’estro, quindi in paesi come Francia, Spagna, Australia, Belgio.

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In questi paesi trattare i bambini anche molto piccoli con l’osteopatia è una cosa normalissima. Basti pensare che gli osteopati sono presenti perfino nel reparto maternità e applicano le loro conoscenze proprio sui neonati. Questo perché l’azione dell’osteopatia stimola il sistema linfatico e la circolazione sanguigna, in questo modo si drenano liquidi e tossine, in più agisce anche sulla muscolatura facendo rilassare i muscoli della cassa toracica contratti per via della tosse. Insomma, in linea generale l’osteopatia stimola l’organismo affinché reagisca con più prontezza e velocità alla malattia, senza dover necessariamente ricorrere all’utilizzo di farmaci.

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Colite: ecco come ridurre il dolore alla schiena causato dal colon irritabile

Colite

Quanti di voi erano a conoscenza che la colite e il mal di schiena vanno braccetto? In realtà, se tanto dobbiamo essere sinceri, potremmo definire tutte e due il riflesso dell’altro, perché bisogna tassativamente sapere che l’infiammazione delle mucose del colon, classica di chi da tempo soffre di colite o meglio ancora chiamiamo il tutto sindrome dell’intestino irritabile, si manifesta con spasmi piuttosto frequenti e forti dolori alla zona addominale che a lungo andare vanno ad interessare anche la zona lombare della schiena.

Colite

Dunque, in modo da non creare allarmismi inutili, quel mal di schiena che sentite non è dovuto ad ernie del disco o qualche problema di postura, ma solo ed esclusivamente a quel maledetto colon irritabile. Proprio per questo per cercare di arginare il più possibile questa sindrome al quanto dolorosa dovremmo cercare di risalire alla causa che ha portato a scatenarla, dato che non è un mal di schiena normale. La colite, ad oggi, da vari esperti del settore è addirittura considerata una delle patologie più brutte che colpiscono l’intestino, ma i sintomi bisogna sottolineare possono cambiare da soggetto a soggetto. Andiamo a vedere i principali:

  • Forti crampi a livello addominale;
  • Continue evacuazioni che possono portare ad avere anche dolore;
  • Frequenti episodi di diarrea che si alternano il più delle volte a stitichezza;
  • Feci molto strane;
  • Problemi a digerire i cibi che si mangiano;
  • Tenesmo sanale;
  • Talvolta si presenta sangue nelle feci;
  • Brutta alitosi.

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Colite Nervosa: sintomi e rimedi, ecco ciò che si sa ad oggi

Colite Nervosa

La colite nervosa è una delle più brutte patologie presenti in circolazione ci troviamo di fronte ad un qualcosa che a lungo andare può invalidare e non poco il soggetto. Quali sono allora i sintomi di questa fastidiosissima patologia? I rimedi naturali? la cura e tutti i cibi che devono tassativamente essere aboliti? Vediamo tutto ciò che bisogna sapere in merito.

Colite Nervosa

Il più delle volte la colite nervosa, chiamata da molti anche con il nome di spastica, può essere determinata da un forte periodo di stress ed ansia e può trovare origine in emozioni o rabbia repressa. I sintomi, sopratutto inizialmente, sono abbastanza evidenti, perché si incentrano prevalentemente con un dolore che interessa la parte bassa dell’addome. Molto importante risulta controllare costantemente i cibi che si mangiano.

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