Età che avanza, cosa fare per ringiovanire il viso?

L’invecchiamento è una fase della vita che lascia segni indelebili, e molto spesso poco graditi. I segni dovuti al passare degli anni sono inevitabili e colpiscono praticamente chiunque, ma si può agire su questi rallentandone la comparsa o riducendoli.

Per questo scopo, i trattamenti anti-age sono tantissimi, diffusi soprattutto tra i divi di Hollywood e non riguardano solamente la chirurgia plastica. Vediamo insieme quali sono le principali metodiche anti-age in voga al momento.

Quali sono i trattamenti più utilizzati per il ringiovanimento del viso?

Le metodiche per il ringiovanimento della pelle sono tantissime, conosciamo tutti la chirurgia estetica con interventi drastici, ma non esiste solo questa. Vi sono infatti diverse metodiche, quali ad esempio i raggi infrarossi e led o la cosmesi o addirittura interventi misti. Oggi in particolare, spopolano i trattamenti che combinano sia trattamenti tecnologici che quelli da poter fare direttamente a casa propria. Un esempio recentissimo è quello degli strumenti di bellezza che servono per i trattamenti anti età tipo il Dermaroller. Ma di cosa si tratta?

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Piastra onde larghe: come usarla per ricci spettacolari

Avete sempre sognato dei capelli mossi come le donne più importanti dello spettacolo? Sappiate che con un po’ di attenzione il tutto è possibile. Basta affidarsi alla piastra per capelli adatta e il gioco è fatto, in commercio infatti si può senza alcun problema trovare la piastra ad onde larghe in diverse marche e ovviamente con prezzi differenti.

Il più delle volte, sopratutto se si guarda la televisione, ci si rende conto come le dive hanno capelli ricci perfetti e una piega che in pochi si possono permettere. Sicuramente il merito è da attribuire agli accellenti hair stylist ma alla fin dei conti il segreto è solo uno: la piastra ad onde larghe. Ecco dunque come utilizzarla per arrivare ad ottenere un risultato impeccabile da far rimanere a bocca aperta chiunque.

Per avere dei capelli ricci perfetti naturalmente bisogna andare in negozi appositi e procedere all’acquisto di una piastra tridente ad onde larghe, lacca per capelli di buona qualità e spazzola – se è professionale è meglio. Alla fin dei conti come si utilizza la piastra effetto onde? Accomodatevi e leggete con attenzione ciò che tra poco riporteremo qui sotto solo per voi.

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Cos’è l’iperpigmentazione cutanea?

Con il termine di iperpigmentazione cutanea si intende indicare una vasta serie di fastidiose alterazioni della pelle provocate da un’anomalia nella distribuzione di pigmenti come la melanina ed il Beta carotene. Ciascun pigmento della pelle dona alla cute una determinata colorazione. Il problema delle macchie scure sulla pelle colpisce la quasi totalità delle donne con età superiore ai 25 anni e, come ammesso dagli stessi dermatologi, l‘iperpigmentazione è l’inestetismo cutaneo maggiormente diffuso al mondo.

Le alterazioni della pelle dovute ad iperpigmentazione possono essere classificate in due macro categorie:

  • ipermelanosi: provocate da anomalie legate alla distribuzione della melanina;
  • discromie: dovute ad alterazioni legate a pigmenti diversi dalla melanina. I tatuaggi possono provocare tale tipologia di iperpigmentazioni.

A prescindere dalla loro natura, le macchie scure sulla pelle si concentrano prevalentemente su guance e fronte. Un classico esempio di alterazione cutanea di verifica in prossimità di un brufolo scomparso o in generale in seguito ad una qualsiasi lesione che intacca il tessuto cutaneo, alterandone la colorazione.

Le cause dell’iperpigmentazione cutanea sono numerose ed eterogenee. Le più comuni oltre ai fattori fisici, genetici o metabolici, sono senza dubbio quelle legate al photoaging o all’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti del sole.

Le cause dell’iperpigemtazione cutanea

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Dieta facile e veloce

Se vi volete mettere in forma in vista dell’estate, il post odierno fa certamente al caso vostro. Come da titolo, oggi vi andremo a far vedere una dieta veloce. Entrando nello specifico, per coloro che non ne fossero a conoscenza, la parola dieta non significa assolutamente dover rinunciare a tutto.

Ovviamente, perdere i chili in eccesso presenti nel vostro organismo non è assolutamente facile, ciò che ci vuole è la costanza e soprattutto tanta ma tanta voglia di continuare fino al proprio obiettivo. Detto questo, andiamo a vedere come mettere in atto una dieta facile e veloce.

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Garcinia Cambogia: la ricetta del benessere

La perdita di peso è un argomento sempre attuale. E il web, in questo senso, è ricchissimo di suggerimenti. Purtroppo non sempre corrispondenti al vero. Ed è forse per questo che, attorno alla garcinia cambogia, si è venuta a creare una nube di scetticismo. Pur trattandosi dell’integratore alimentare meglio recensito del web. Per chi non lo sapesse, la garcinia, detta anche gummi gutta, è una sostanza che deriva dal frutto di una pianta indonesiana. L’elemento base di tale sostanza è l’acido idrossicitrico. Utilizzato da sempre nel sud est asiatico sia come condimento culinario che come medicina naturale.

Garcinia Cambogia: proprietà e controindicazioni

La gummi gutta è arrivata al successo grazie all’ormai famosissimo Dottor Oz, medico americano e conduttore televisivo. La peculiarità “originale” di questo prodotto è principalmente la sua capacità di eliminare il senso di fame. Tantissime diete, infatti, vengono abbandonate proprio perché mettono l’organismo nelle condizioni di sentire troppa fame. Un istinto al quale si resiste difficilmente.

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L’olio extravergine di oliva

L’olio extravergine di oliva è il miglior tipo di olio d’oliva in commercio, quello più pregiato e conseguentemente anche il più costoso. Per questo motivo è sempre bene diffidare di quegli oli d’oliva che si professano come extra-vergine ma costano solo pochi euro al litro: la produzione dell’olio extra-vergine d’oliva (comunemente chiamato anche con l’abbreviativo di olio EVO) presenta infatti costi notevoli che non possono essere abbattuti di molto, pena la qualità dell’olio, che man mano che si abbassano i costi diventa via via più scadente.

L’olio evo si caratterizza per un minor grado di acidità rispetto agli altri oli d’oliva (non supera l’1%) e ha un gusto inconfondibile, intenso e “perfettissimo”, così definito poiché non viene mescolato con altri oli o derivati. La produzione dell’olio EVO avviene a condizioni termiche stabili, secondo parametri qualitativi ben definiti, che non causano alcuna alterazione all’olio. In altre parole, si può definire l’olio extra-vergine d’oliva come una vera e propria “spremuta di olive” dall’acidità minima che si differenzia dal semplice olio d’oliva perché quest’ultimo è una miscela di olio vergine e olio raffinato che invece oscilla tra l’1% e l’1,5% di acidità.

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Dieta Per Anziani: Cosa Mangiare e Quanto Per Difendersi Dalle Principali Malattie Dell’Età

Le persone anziane sono più sensibili alle malattie e solo una dieta corretta può assicurare loro una difesa costante contro le principali patologie. In questo articolo la Dott.essa Marina Olivieri, Direttore Sanitario della Casa di Riposo a Milano Villaggio Amico, presenta tutte le linee guida principali da seguire per una dieta corretta sia a casa che in una residenza per anziani.

Ecco le sue parole. Purtroppo le indagini più recenti mettono in luce che lo stile di vita e la dieta dell’anziano risultano caratterizzati da molti errori, quali:

  • 1. Poca acqua (meno di un litro al giorno)
  • 2. Troppi grassi di origine animale (formaggio, affettati)
  • 3. Troppi zuccheri (patate, pasta, biscotti).
  • 4. Errata distribuzione dei pasti (assenza di spuntini)
  • 5. Alimenti poco vari e di scarso valore nutritivo (sempre la solita minestra)
  • 6. Poche fibre (frutta e verdura, cereali integrali, legumi)
  • 7. Abitudine a consumare pasti freddi (per non sporcare)
  • 8. Basso apporto di vitamine quali la B (carne, legumi) e l’ acido folico ( frutta, verdura)
  • 9. Basso apporto di minerali quali calcio (latte, yogurt)
  • 10. Stile di vita sedentario (movimento inferiore a 30 minuti al giorno)

Queste abitudini sbagliate hanno portato all’aumento e alla comparsa sempre più precoce di malattie come obesità, diabete, aterosclerosi, malattia coronarica, ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, tumori ed altre malattie.

Quante volte mangio?

La risposta giusta è una sana colazione, uno spuntino a metà mattina, un pranzo di medie dimensioni, uno spuntino a metà pomeriggio e una cena leggera. 5 pasti accompagnati da almeno un bicchiere d’acqua ogni volta per un totale di almeno 5 bicchieri in un giorno. Visto che l’autonomia del corpo umano è di circa 3-5 ore la soluzione ottimale è dunque mangiare poco e spesso per tenere alto il ritmo del metabolismo. Non bisogna perdere di vista quanto mangiamo per evitare un eccessivo apporto calorico e bisogna introdurre i nutrienti necessari.

Quante volte mangio Frutta e verdura?

Si stima che 600 grammi di frutta e verdura al giorno eviterebbe un terzo delle malattie coronariche e l’11% di ictus. Due porzioni al giorno con una media di 400 grammi di frutta e verdura è la quantità minima consigliata per un menù salutare. Mangiare frutta e verdura significa avere un apporto insostituibile di sali minerali, fibre, vitamine e sostanze antiossidanti contenute in quantità variabile nei singoli alimenti. 5 porzioni sono facili da ricordare. Si intende 2 porzioni di verdura e 3 di frutta come minimo al giorno. Per porzione si intende un frutto intero (mela, pera o arancia) 2 o 3 frutti se piccoli (albicocche, susine), un piatto di insalata (50 grammi), almeno 200 grammi di ortaggi a crudo e 150 grammi di frutta a porzione. Il pugno della mano è lo strumento che, senza pesare, ci permette di fare la porzione.

Come scegliere la frutta e la verdura?

La scelta del viola o del blu (melanzane, radicchio, fichi, lamponi, ribes, prugne, uva nera) garantiscono antocianine, beta carotene, vitamina C, potassio e magnesio. La scelta del colore verde (asparagi, basilico, biete, broccoli, cavoli, carciofi, cetrioli, insalata, rucola, prezzemolo, spinaci, zucchine, uva bianca, kiwi) garantiscono beta carotene, magnesio, vitamina C, acido folico, luteina. La scelta del bianco (aglio, cavolfiori, cipolle, finocchi, funghi, mele, pere, porri, sedani) garantiscono l’apporto di polifenoli, flavonidi, composti solfati, potassio, vitamina C, selenio. La scelta di prodotti gialli (arance, limoni, mandarini, pompelmi, meloni, albicocche, pesche, nespole, carote, peperoni, zucca, mais) garantisce l’apporto di flavonidi, beta carotene, vitamina C, potassio. La scelta di prodotti dal colore arancio rosso (angurie, arance, barbabietole, ciliegie, fragole, peperoni, pomodori, rape, ravanelli) garantiscono l’apporto di licopene e antocianine.

Meglio la frutta e la verdura cotta o cruda?

Tutte le forme sono importanti: la cottura a volte rende le verdure più digeribili perché la cottura rende le fibre più elastiche. La cruda stimola l’appetito sia per il rumore “croccante” della masticazione che perché “fa venire l’acquolina in bocca” e contrastano l’ingestione frettolosa dei cibi. Si consiglia delle 5 porzioni almeno 1 cruda.

Conta il succo di frutta?

Una porzione può essere sostituita da un bicchiere di succo di frutta purché non ci sia aggiunta di zuccheri tenendo conto che con la lavorazione si perdono fibre e vitamine.

Quante volte integrale?

La fibra alimentare (solubile e insolubile) è certamente la loro componente più conosciuta ed è un nutriente importante per la salute. Le persone che assumono giornalmente tre o più porzioni di alimenti integrali hanno fino al 30% di possibilità in meno di subire eventi cardiovascolari rispetto a chi ne assume quantità inferiori. Gli effetti benefici si riscontrano sui livelli di glicemia, sul senso di sazietà e sulla diminuzione del rischio lipidico, in particolare attraverso una riduzione del colesterolo totale e/o del colesterolo LDL e una diminuzione del rischio trombotico, mediante azione diretta sulla coagulazione. Inoltre, i componenti dei cereali integrali, sembrano essere in grado di influenzare direttamente la funzionalità dell’endotelio e di avere, quindi, un effetto protettivo nei confronti della malattia aterosclerotica.

Quante volte mangio i legumi?

I legumi più noti sono: fagioli, piselli, fave, ceci, lenticchie, soia, lupini, arachidi, cicerchie, caiani e carrube. I legumi sono commercializzati sotto diverse forme di conservazione; quelli freschi possono essere reperiti facilmente sui banchi dei prodotti ortofrutticoli in corrispondenza del periodo di raccolta. Ogni specie è a sé stante: fave e piselli sono disponibili a fine primavera, mentre fagioli (in base alla varietà) per la maggior parte dell’anno, lenticchie e ceci in estate. Sono disponibili anche legumi conservati in lattine, all’interno delle quali vengono immersi. I legumi possono sostituire i prodotti a base di cereali e di patate, non il pane che richiede glutine, assente nei legumi. Hanno una abbondanza proteica e se opportunamente associati ad altri alimenti i legumi possono raggiungere un valore biologico tale da riuscire a sostituire i cibi di origine animale. Possono essere utilizzati stufati in sostituzione alla pasta alimentare o al riso, bolliti, scolati e raffreddati come accompagnamento alle pietanze e cucinati assieme ai cereali per raggiungere un valore biologico simile a quello delle proteine dell’uovo.

Cosa mangio a colazione?

Prima di tutto mai saltare la colazione. Consigliabile uno yogurt al naturale, parzialmente scremato (non alla frutta, non alla crema di latte); un bicchiere di latte parzialmente scremato; un frutto; o un po’ di frutta secca (2-3 noci, 5 o 6 mandorle, ecc.); 2-3 fette biscottate con un velo di marmellata accompagnate da un tè, una tisana, qualcosa di caldo senza l’aggiunta di troppo zucchero.

Cosa mangiare per spuntino?

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Metabolismo: chi è costui?

Ti senti un po’ gonfia, hai qualche chilo in più e decidi di metterti a dieta. Ma, nonostante tutti i tuoi sforzi, l’ago della bilancia non scende. Il colpevole di questa situazione di stallo è il metabolismo ovvero quel processo chimico che trasforma le calorie assunte in energia. Grazie a questo meccanismo, il tuo fisico brucia calorie non soltanto quando è in movimento ma anche a riposo, grazie al metabolismo basale. Quando questo rallenta per varie ragioni, si tende ad ingrassare perché le calorie non vengono bruciate e si accumulano sotto forma di grasso nel nostro organismo. Vediamo di seguito i vari consigli forniti dalla redazione di www.vigilasalute.it che possiamo adottare per avere un ottimo metabolismo:

Il bello addormentato

Perché il metabolismo rallenta fino quasi ad addormentarsi? Alcune cause sono naturali e inevitabili, come il trascorrere del tempo. A partire dai 30 anni, infatti, la capacità dell’organismo di bruciare quello che mangia diminuisce sensibilmente. La genetica, inoltre, ha la sua importanza, dato che gli uomini bruciano di più rispetto alle donne, così come i problemi ormonali, come le patologie tiroidee. Accanto a queste macro-cause, il tuo metabolismo può addormentarsi per una serie di cattive abitudini. Tra queste:

– Le diete: un regime alimentare severo e protratto nel tempo o le diete pseudo- miracolose sono i diretti responsabili di un metabolismo che inizia a rallentare.

– Lo stress: quando sei tesa, stanca e nervosa, il tuo organismo inizia a produrre cortisolo, l’ormone responsabile dei chili in più.

– Cibo spazzatura: se la tua dispensa è il regno di snack calorici, zuccheri raffinati e coloranti, il tuo metabolismo ne risulterà come intossicato.

-Sonno: anche in questo caso il responsabile è il cortisolo. Le tue notti bianche non fanno altro che aumentare la produzione di questo ormone.

Il risveglio del bell’addormentato

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Nascondere i brufoli con il trucco

Se siamo colpiti da un’onda anomala di brufoli esplosi sul nostro viso, non possiamo certamente liberarcene così di punto in bianco, anche se una bacchetta magica sarebbe proprio il giusto rimedio oppure potete affidarvi a siti specializzati come www.comeeliminareibrufoli.it. Alla serata non possiamo andare con quel brufolo sul naso, che svetta trionfante e brutto come la pece!

Cosa fare? L’idea di spremerlo non è neanche da prendere in considerazione, in primis perché non si fa, e poi perché non è ancora maturo e non si lascerebbe spremere. Ecco che il “panico” prende il sopravvento e quasi la voglia di rinunciare alla serata sembra tagliare il nastro e arrivare prima di ogni altra soluzione.

A chi non è mai capitato di avere a che fare con un brufolo proprio a ridosso di un’occasione importante e di non saper cosa fare, come risolvere? E come dar torto a chi prova un senso di desolazione di fronte all’inevitabile specchio che riflette quel “promontorio” rosso e tronfio? I brufoli sono un inestetismo fastidioso della pelle e alla loro origine, come causa della loro comparsa possono esservi diversi fattori, fra i quali l’alimentazione, lo stress e gli ormoni.

Non entriamo ora nel merito delle cause, che variano a seconda del soggetto, e che in questo caso non ci interessano visto che chi ha un brufolo dalla sera alla mattina e ha un evento (festa, cena, meeting etc…), non può rimediare e liberarsene in poco tempo. Affrontiamo invece l’argomento più attinente: come nascondere i brufoli? Le donne godono dell’indubbio vantaggio di poter adoperare il trucco, il make up. Allora possiamo sicuramente utilizzare questo rimedio per nascondere i brufoli alla vista degli occhi più indiscreti.

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Le piaghe da decubito: come evitare che si formino

Le piaghe da decubito, anche dette lesioni da decubito o da pressione, sono una patologia molto diffusa tra le persone costrette all’immobilità, per qualsiasi motivazione. Ne soffrono prevalentemente le persone anziane allettate, in quanto tendono ad avere uno stile di vita che ne favorisce la comparsa. Esistono diversi presidi medici e metodi di gestione dei soggetti che impediscono la formazione di queste lesioni. Tali comportamenti sono sempre suggeriti, in quanto purtroppo le piaghe da decubito tendono a cronicizzare con grande facilità.

Come evitarne la comparsa

Le lesioni da decubito si presentano a causa dell’eccessiva pressione che subiscono alcuni distretti del corpo quando sono soggetti all’immobilità. Il circolo sanguigno viene strozzato e si formano delle lesioni dapprima cutanee, che possono però infiltrarsi in profondità, fino a colpire muscoli, ossa, tendini e cartilagini. I tessuti dapprima risultano irritati, con il passare del tempo necrotizzano e divengono un buon terreno di coltura per batteri di vario genere. Per evitare che ciò avvenga è importante mantenere regolarmente una buona mobilità del soggetto, costretto a letto o su una sedia a rotelle.

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