Rosolia: IgG e/o IgM alti e valori normali

Un’altra malattia da non sottovalutare, soprattutto quando si ha a che fare con la salute e il benessere dei bambini, è la rosolia. Questa malattia virale si presenta dopo circa 14 – 21 giorni di incubazione del virus stesso e oltre a causare i sintomi collegati a uno stato influenzale come l’aumento della temperatura corporea, raffreddamento e dolori alle articolazioni, determina anche delle eruzioni cutanee particolarmente fastidiose.

Rosolia

Come per la toxoplasmosi, anche la rosolia può essere molto pericolosa sia durante la gestazione e sia durante lo sviluppo del feto. Per questo sono molto importanti le vaccinazioni preventive e di evitare di contrarre una gravidanza nei successivi 90 giorni, se non si vuole rischiare che il nascituro si trovi con complicazioni nel corretto funzionamento degli organi vitali e nello sviluppo fisico e mentale.

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Febbre e temperatura corporea: quali i valori normali?

Mediamente la temperatura corporea di un organismo, escludendo la febbre, si aggira attorno ai 37° ma possono anche esserci delle leggere variazioni da persona a persona. Per questo non esiste un valore assoluto che indichi l’esatta temperatura corporea in quanto essa può dipendere dal soggetto esaminato e dall’ambiente e dallo stile di vita in cui è inserito.

Febbre e temperatura corporea

La misurazione della temperatura la si può ottenere in prossimità degli organi genitali, sotto le ascelle e nelle orecchie. In generale, la temperatura corporea è un’indicatore importante per il reale stato di salute di un essere umano e per monitorare anche il metabolismo il quale, come si sa, può cambiare spesso durante la fase di sviluppo e nel passaggio dall’età adolescenziale a quella adulta. La temperatura media viene mantenuta dall’organismo stesso e quando essa subisce un’anomalia rivela che il sistema immunitario sta reagendo a un attacco esterno, allo stress dovuto alle incombenze quotidiane e all’attività fisica o anche durante la fase di digestione.

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QT lungo ed intervallo corretto, quali i valori normali?

Il cuore è il muscolo e il motore del nostro organismo che con i suoi 100 000 battiti quotidiani distribuisce, attraverso il sangue pompato, tutto ciò di cui l’organismo ha bisogno per vive, ossigeno, sostanze nutritive e quant’altro. Tutto ciò avviene grazie alla contrazione e al rilassamento delle camere cardiache e determina il funzionamento elettrico dell’intero processo, chiamato ripolarizzazione e rilevato dall’elettrocardiogramma (ECG).

QT lungo

Fondamentalmente l’ECG si occupa di monitorare i segnali elettrici lanciati dal cuore tra un battito e l’altro e li classifica ulteriormente al fine di permettere al dottore di concentrarsi su un’onda elettrica in particolare. Quest’ultima ha esattamente 5 tipologie chiamate P, Q, R, S e T. In questo contesto ci si concentrerà sue due onde elettriche distinte, Q e T, e del loro intervallo. Con intervallo QT si intende la distanza di tempo che hanno Q e T quando si presentano e sono emesse da due camere cardiache precise, dette ventricoli.

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Beta globuline alte, basse e valori normali

Sempre facenti parte delle proteine globulari sono anche le beta globuline le quali, all’interno dell’elettroforesi (spiegata nel post riguardante le alfa globuline) si distinguono in beta-2 microglobulina, plasminogeno, angiostatine, properdina e transferrina. Va ricordata anche un tipo di globulina molto importante per quanto riguarda la produzione di ormoni sessuali.

Beta globuline alte

Ogni proteina può essere quantificata, l’unica estranea a questa possibilità è però l’albumina e si ricorda che le beta globuline vengono prese in esame nel momento in cui l’organismo rivela un’infiammazione in atto. Nello specifico, bassi quantitativi di beta globuline possono essere determinati da stati di malessere dovuti a ulcere, difficoltà nell’assorbire i principi nutritivi assunti durante i pasti e attraverso il cibo, problemi nelle funzioni del fegato, scleroderma e formazione di diverse patologie di natura tumorale o cancerogena.

Per quanto riguarda un’alta ed eccessiva percentuale di beta globuline potrebbe essere causata o potrebbe determinare il peggioramento di disfunzioni dell’organismo legate all’albumina, artrite reumatoide, anemie (e precisamente dell’anemia sideropenia) epatiti o diabete. Tuttavia potrebbe anche segnalare una gravidanza in atto.

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Alfa globuline alte, basse e valori normali

Spetta al fegato a produrre le alfa globuline, risultato della sintesi delle proteine introdotte nell’organismo attraverso il cibo e divise in due classi principali. Le alfa globuline sono raccolte in due gruppi (alfa globuline 1 e alfa globuline 2) numerosi per tipologie e funzioni e sono separate fra loro tramite l’eletroforesi, un processo che si attiva all’interno del liquido ematico.

Alfa globuline alte

Un aumento delle alfa globuline equivale al livello di infezione a cui l’organismo è esposto e le sue cause sono, fondamentalmente le stesse analizzate in altri casi. Una maggioranza di alfa globuline potrebbe segnalare infatti infarti, gravidanza, artrite reumatoide, insufficiente apporto proteico, diabete, patologie che colpiscono il corretto funzionamento dei reni e del fegato, ulcere e cancro solo per citarne alcuni.

Una presenza insufficiente di alfa globuline causa invece il sopraggiungere di anemie (nello specifico di quella emolitica) cirrosi, problemi nel funzionamento di fegato e tiroide, disordini alimentari che non permettono un corretto assorbimento dei principi nutritivi, eptatiti e altre patologie da non prendere sotto gamba.

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Beta hCG: test, valori e gravidanza

Tra i vari test e le analisi che vengono eseguite durante la fase di gestazione va ricordato il Beta hCG. L’hCG che interamente si scioglie con gonatropina corionica umana è un ormone contenente caratteristiche ascrivibili ad altri ormoni quali l’LH (luteinizzante) l’FSH (follicolo – stimolante) e il TSH (riferito alle produzioni di pertinenza della tiroide). Si divide in due sub unità, unità Alfa e unità Beta.

Beta hCG test, valori e gravidanza

Nello specifico il Beta hCG rivela numerose similitudini con l’ormone luteinizzante LH ma, rispetto al primo, il secondo è presente nell’organismo femminile anche quando non vi è una gravidanza in atto. Alla fine del periodo gestazionale (parto e/o aborto spontaneo) i valori di Beta hCG subiscono una drastica diminuzione e se si mantengono alti al di fuori di questa fase allora potrebbero segnalare la formazione di tumori alle ovaie e, negli uomini, ai testicoli.

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BMI: calcolo dell’indice di massa corporea

L’indice di massa corporeo riassunto nella sigla IMC e corrispondente secondo la lingua anglosassone a BMI, Body Mass Index non è una misurazione diretta della massa grassa. L’IMC è un test per monitorare lo stato di salute di persone tendenti all’obesità e viene estratto in seguito al rapporto tra peso effettivo e altezza del soggetto in questione.

BMI calcolo dell’indice di massa corporea

L’obesità infatti è stata confermata come una vera e propria malattia, causa principale di stati di malessere gravi che determinano ipertensione, valori anomali del colesterolo nel sangue, diabete, ictus, disfunzioni cardiache, respiratorie e alla cistifellea.

Il fatto che l’indice di massa corporeo non calcoli solo la massa grassa non vuol dire che non ha niente a che fare con essa poiché il valore di quest’ultima varia a seconda del sesso e dell’età. La massa grassa infatti è maggiore nelle donne (rispetto agli uomini) nelle persone in età avanzata (rispetto ai giovani) e negli atleti (il cui costante esercizio fisico determina lo sviluppo della muscolatura, più pesante).

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LH alto, basso e valori normali

Nel post riguardante il Beta hCG avevamo accennato alla sua forte somiglianza strutturale con un’altra glicoproteina necessaria alla riproduzione, sia per gli uomini che per le donne. si tratta dell’ormone luteinizzante o LH.

LH alto, basso e valori normali

Soprattutto per quanto riguarda l’organismo femminile, il quantitativo di LH nel liquido ematico aumenta durante il flusso mestruale. Processo che avviene anche quando si parla dell’FSH. Insieme indicano che la fase di ovulazione è in atto mentre una parte dei follicoli si unisce per formare il corpo luteo che si predisporrà a favorire un eventuale concepimento.

L’ormone LH si mantiene attivo dall’inizio del ciclo mestruale per altre due settimane. Nell’uomo invece il compito di questa glicoproteina è quello di regolare la produzione di testosterone, processo che avviene nei testicoli.

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VES: alta, bassa e valori normali

In generale, per capire se all’interno dell’organismo si sta formando un’infiammazione viene eseguito un esame del sangue chiamato VES. La sigla VES indica la velocità di eritrosedimentazione, ovvero calcola il tempo che impiegano, nell’arco di 60 minuti, i globuli rossi a depositarsi sul fondo di una provetta graduata.

VES

Quando vi è un’infiammazione in atto, infatti, le cellule che compongono il liquido ematico sono gravate dal peso di sostanze estranee e, unendosi fra loro, di dirigono più velocemente verso il basso. Maggiore è il quantitativo di globuli rossi “appesantiti” e più estesa sarà l’infiammazione individuata.

Detto questo, la VES indica che c’è un problema nell’organismo ma non informa sulle possibili cause che l’hanno determinato. Per diagnosticare il motivo di tale malessere, alla velocità di eritrosedimentazione vengono affiancate altre analisi come il test della PCR (proteina C-reattiva). I valori della VES risultano alti quanto i globuli rossi depositati superano i 100 mm/h ed è probabile che indichi stati infettivi detti vasculite, setticemia, iperfibrinogenemia e altri.

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17 beta estradiolo alto, basso e valori normali

Come il testosterone è presente sia negli uomini sia nelle donne, la stessa cosa vale anche per gli estrogeni e, in particolare, per quanto riguarda il 17 beta estradiolo (E2). Al 17 beta estradiolo si affiancano anche l’estrone (E1) e soprattutto l’estriolo (E3). Gli estrogeni sono presenti in percentuale maggiore nei soggetti femminili e come per il testosterone per gli uomini, assumono un ruolo fondamentale nelle fasi di sviluppo e nel determinare l’indice di fertilità una volta raggiunta l’età adulta.

17 beta estradiolo

La produzione di estrogeni avviene sempre nei testicoli per i soggetti maschili mentre per le donne si concentra nelle ovaie. In quest’ultimo caso il 17 beta estradiolo o E2 varia al sopraggiungere del flusso mestruale ed è determinante per individuare il periodo esatto dell’ovulazione e l’aumento delle possibilità di concepimento.

Una produzione anomala ed eccessiva di estradiolo, analizzata prendendo in considerazione anche i livelli degli ormoni follicolari FSH e luteinizzanti LH, può segnalare problematiche legate a malattie resistenti al sistema immunitario o a reazioni negative dell’organismo durante l’assunzione di alcuni medicinali (ad esempio il Clomid o la pillola anticoncezionale). L’aumento può essere causato anche in concomitanza con casi di amenorrea (comune quando si sta entrando in menopausa o se si ha una gravidanza in atto) o di ovaio policistico.

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