Psicologia clinica: perché è importante per le persone malate


In questo articolo parliamo di uno degli ambiti medici che tutti i dottori conoscono, ma che spesso per i pazienti è visto come un tentativo di “entrare nella propria mente, nel proprio privato”: parliamo della psicologia clinica, quella branca della medicina che si avvale di una scienza affine, appunto della psicologia, nella diagnosi e nel trattamento di problematiche che non riguardano (almeno esclusivamente) la mente.

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Nonostante, infatti, la psicologia sia stata un po’ sdoganata in questi ultimi anni e, anche grazie ai molti libri di psicologia che si trovano in commercio, sia meglio compresa specialmente dai giovani, ci sono persone che ancora si rifiutano di parlare con uno psicologo relativamente alle proprie problematiche, in particolare se queste sono di tipo fisico.

Pensiamo ad esempio a patologie come la bulimia, ma anche a problemi che apparentemente sono fisici (vomito persistente, problemi di infezioni croniche) ma che possono trovare la causa in problemi psicologici piuttosto che in problemi magari metabolici.

Facciamo un esempio: sappiamo tutti che quando siamo stressati tendiamo ad ammalarci e stare male, a causa delle infezioni. Questo dipende dalla forte produzione di cortisolo, ormone endogeno che ha tra le proprie attività quella antinfiammatoria. La produzione aumentata di cortisolo può avere tanto cause fisiche (problemi alle ghiandole surrenali, che lo producono) quanto psicologiche (stress, appunto) ma potrebbe manifestarsi, magari, come un’infezione cutanea persistente.

Infezione che magari si cerca di curare con l’aiuto di un dermatologo, visto che è il suo ambito, ma che al fallimento delle varie terapie può consigliarci una seduta da uno psicologo, consiglio che molti bollano come “incompetenza” per il medico. In realtà, un dermatologo può al massimo fornire delle medicine per curare quell’infezione, e quando questa si risolve ma successivamente torna è chiaro che il problema primario non è stato trattato, né a volte identificato.


Questo perché la psicologia clinica è una disciplina che non ha come scopo la terapia del problema, quanto la sua diagnosi: si cerca di capire quali siano i problemi mentali della persona e, quindi, di ricollegarli ai sintomi mostrati per poter stabilire una procedura terapeutica (non necessariamente psicologica) da intraprendere in collaborazione con il medico.

Questo significa che la psicologia clinica non è una scienza inutile, ma anzi in molti casi porta a scoprire problemi mentali che hanno conseguenze dirette sul nostro organismo: del resto il nostro corpo e la nostra mente sono una sola cosa, non ci sono distinzioni, e visto che gli ormoni (o, almeno, i loro precursori) che regolano le varie funzioni del corpo vengono prodotti proprio dal cervello è chiaro come questo possa avere ripercussioni anche importanti sull’organismo.

Insomma, la psicologia sarebbe una scienza da conoscere meglio, perché spesso viene vista come un tentativo di essere invasivi verso una persona, e non viene considerato come un consulto medico a tutti gli effetti. Un’idea che, tuttavia, è sbagliata, e l’errore dipende dalla scarsa conoscenza della materia. Siamo infatti abituati a considerare il corpo e la mente come due cose distinte, quando sappiamo bene, ormai da tempo, che non è così: comprendendo questo, sarà più semplice risolvere i nostri problemi di salute rivolgendoci anche a discipline che potremmo pensare aver poco a che fare con il nostro problema. Questo il luogo giusto se state cercando dei testi specializzati in materia: libri di psicologia libreria cortina milano.