Proprietà dell’aglio

L’aglio è una pianta curativa ricca di zolfo, acido folico, vitamina B e C ed è particolarmente indicata nelle diete ipocaloriche, proprio per la sua facoltà di accelerazione del metabolismo e per la sua facoltà di sciogliere le cellule adipose. Inoltre l’aglio ha un quantitativo molto importante di ferro e anche di calcio. Per la presenza di vitamina C e di zolfo l’aglio è indicato come antibatterico e viene usato come antibiotico naturale proprio per l’elevato tasso dei suoi componenti.

Proprietà dell'aglio

Consigliato anche come antiossidante per la presenza di elementi come il selenio, che è in grado di combattere i radicali liberi, che a volte costituiscono un vero e proprio problema. Allo stesso modo l’aglio può essere impiegato come antiparassitario dal momento che distrugge i vermi che a volte colpiscono l’intestino dei bambini piccoli. La sua qualità antiparassitaria aiuta in questo processo di sverminazione. Da ricordare anche la sua azione sul fegato, da non sottovalutare e prendere in ampia considerazione, dal momento che aiuta la prevenzione di malattie epatiche e aiuta il fegato a disintossicarsi.

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Come depurare l’acqua di casa in maniera veloce e sicura

I DEPURATORI DI ACQUA DOMESTICI

Sempre più famiglie, ormai, possiedono in casa i cosiddetti depuratori di acqua domestici. Ma cosa sono e quali sono i reali benefici di questi depuratori casalinghi? Cerchiamo di fare chiarezza su tutti gli aspetti che li riguardano, cominciando a capire quali possano essere i vantaggi che spingono le persone ad effettuare questa spesa per installare i depuratori per depurare l’acqua del proprio rubinetto.

Acqua in bottiglia o dal rubinetto?

Da diversi anni si pone la questione che vede il confronto tra due tipologie di acqua per bere: l’acqua imbottigliata e l’acqua depurata in casa. Si analizzano fattori come la comodità e la praticità, la qualità e il costo, cercando di capire quale sia la scelta più giusta per il benessere della salute dell’uomo. L’acqua in bottiglia, se da un lato è certificata da un marchio che ne specifica tutte le caratteristiche, compresa la fonte da cui sgorga in origine, possiede anche dei lati negativi che la rendono quasi dannosa per l’organismo umano. Forse non tutti sanno che l’acqua in bottiglia contiene una percentuale non dichiarata di arsenico. Inoltre, se conservata nella bottiglia di plastica, vanno considerati fattori relativi all’inquinamento e alla sua conservazione, perché facilmente deteriorabile se non tenuta in ambienti idonei. L’acqua imbottigliata contiene conservanti che la rendono priva di odori e sempre trasparente anche dopo molto tempo dal suo imbottigliamento. E l’acqua del rubinetto? Sicuramente è più pratica perché evita la fila al supermercato, consente di risparmiare la spesa per il suo acquisto ed è naturalmente buona anche di sapore!

Vantaggi dell’uso dei depuratori

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Integratori e capelli: Come un’integrazione alimentare rinforza i bulbi piliferi

Una dieta sana, ricca ed equilibrata contribuisce alla nostra salute e alla riduzione della perdita dei capelli. Qualora non fosse sufficiente, è opportuno ricorrere all’assunzione di integratori specifici, sotto consiglio degli esperti. Perché cadono i capelli? Il processo dipende esclusivamente dall’alimentazione? Analizziamo brevemente i principali fattori che scatenano la caduta dei capelli, focalizzandoci in particolare sul ruolo svolto dall’alimentazione per la salute del cuoio capelluto.

  • Fattori ormonali: la salute dei capelli è influenzata dalla presenza di particolari ormoni. In particolare sono gli ormoni androgeni a causarne la caduta.
  • Fattori genetici: soltanto nel caso in cui vi sia una predisposizione genetica gli ormoni androgeni possono intaccare i follicoli piliferi causando un processo di miniaturizzazione che si conclude, in molti casi, con la caduta dei capelli.
  • Componente psicogena: lo stress è indicato da molti esperti come un elemento che possa peggiorare la caduta dei capelli. Tuttavia non è da indicarsi quale causa scatenante della condizione.
  • Fattori cosmetici: lavaggi troppo frequenti o l’utilizzo di prodotti che non rispettino le peculiarità dei capelli e del cuoio capelluto possono rendere i capelli più deboli e fragili. Tuttavia, anche in questo caso, tali elementi non possono essere considerati come una delle cause della calvizie, sebbene concorrano al peggioramento della salute dei follicoli.
  • Fattori alimentari: l’alimentazione può rappresentare sicuramente una delle con-cause della caduta dei capelli. Una dieta povera e non equilibrata, in cui manchino i nutrienti essenziali per la salute del nostro organismo, rappresenta un fattore capace di influenzare negativamente e danneggiare il corretto funzionamento del ciclo di vita e di crescita del capello.

Allo stesso tempo, una dieta sana e ricca può essere utilizzata come strumento per contrastare gli effetti della calvizie.

Quali nutrienti non devono mancare nella nostra dieta?

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Conseguenze di una dieta povera sui capelli. Il trapianto come soluzione

Studi dimostrano che l’alimentazione svolge un ruolo essenziale per la salute dei capelli. Una dieta povera o non equilibrata può danneggiare il fusto del capello e il follicolo pilifero portando, in alcuni casi, a danni irrimediabili. La soluzione per ridonare giovinezza alla nostra immagine è data dal trapianto di capelli, l’unica soluzione chirurgica alla calvizie.

Conseguenze di una dieta scorretta

Alcune tra le principali cause della caduta dei capelli non possono essere contrastate, se non con mirate terapie farmacologiche consigliate dagli esperti. Tuttavia vi sono alcune abitudini che possono contribuire a migliorare la salute dei nostri capelli e del nostro organismo in generale. Seguire una dieta equilibrata e ricca è il modo più semplice per donare vigore alla nostra chioma.

Ogni individuo perde in media 100 capelli al giorno. Si tratta di un processo del tutto fisiologico che non deve destare alcuna preoccupazione. Una caduta superiore al normale è, però, un segnale che il corpo ci sta lanciando. Molto spesso la causa può essere riconducibile a un’alimentazione scorretta. Opacità, eccesso di sebo e una caduta eccessiva sono solo alcuni dei sintomi che mostrano uno squilibrio dell’organismo.

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Gli alimenti migliori per la riduzione del DHT e se non basta c’è la tricopigmentazione

Con il termine calvizie comune, o alopecia androgenetica, indichiamo la perdita di capelli causata da una suscettibilità dei follicoli piliferi all’azione di ormoni androgenetici. Una dieta ricca di proteine, vitamine e minerali rappresenta uno strumento di cui ciascuno di noi dispone per contrastare il processo di miniaturizzazione dei follicoli piliferi, dovuto all’azione dell’ormone diidrotestosterone. Qualora un’alimentazione corretta non sia sufficiente, un’opzione è rappresentata dalla tricopigmentazione dei capelli, evoluzione della micropigmentazione applicata al cuoio capelluto.

Cause della calvizie

L’alopecia androgenetica è dovuta all’attività dell’enzima 5-alfa-reduttasi di tipo 2, responsabile della trasformazione dell’ormone testosterone in diidrotestosterone (DHT). Quest’ultimo causa il processo di miniaturizzazione dei follicoli piliferi, fino alla perdita del capello.

Tale processo si verifica esclusivamente in individui geneticamente predisposti. I geni responsabili non sono ancora stati identificati dagli studiosi e tutt’ora proseguono gli studi e le ricerche in questo ambito. Un’alimentazione scorretta o una dieta povera e non equilibrata possono contribuire a danneggiare i nostri capelli e favorire l’azione del DHT.

Gli alimenti consigliati per contrastare la calvizie

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Proprietà dell’agrimonia

Le proprietà dell’agrimonia sono innumerevoli e nella sua pianta sono contenuti moltissimi elementi. Ad esempio nelle sue sommità sono contenuti i triterpeni, altrimenti detto anche acido ursolico, i tannini e i flavonoidi. Tra le vitamine l’agrimonia annovera le vitamine C, K, B1; tra gli acidi, l’acido citrico e quello ascorbico, conferiscono all’agrimonia la presenza di moltissima vitamina C.

Proprietà dell'agrimonia

Per la presenza dell’eupatorina nelle piccole fioriture, l’agrimonia è contemplata per la sua potente funzionalità del sistema epatico. Infatti fin dai tempi antichi questa pianta era particolarmente stimata per le sue funzionalità di depurazione dei reni e del fegato, ed era ampiamente impiegata per curare le malattie del fegato, come ad esempio le cirrosi. Sempre per quanto riguarda i fiori dell’agrimonia essi hanno la facoltà di secernere la bile, grazie alla presenza della colagoga, che oltre a secernere la bile propria dell’azione coleretica, permette anche la sua stessa espulsione.

Per chi soffre di diabete l’agrimonia è particolarmente consigliata dal momento che è in grado di ridurre la glicemia. Da notare assolutamente che questa pianta è adatta ai pazienti che hanno disturbi lievi di diabete, infatti non ha la facoltà di ridurre la glicemia nei casi più gravi di diabete, per l’assenza di azioni insuliniche.

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Alopecia universale: caratteristiche e conseguenze psicologiche

L’alopecia universale è una patologia del cuoio capelluto che si manifesta con una perdita di tutti i peli del corpo e dei capelli. Si sviluppa generalmente a partire dalla cosiddetta alopecia areata, condizione che implica la perdita di capelli in zone del cuoio capelluto risultando nella formazione di chiazze glabre. Qualora la condizione peggiori, si può estendere a tutto lo scalpo e ai peli del corpo, incluse sopracciglia, ciglia, peli pubici, peli di ascelle, braccia, gambe, ecc.

Alopecia universale

La patologia presenta delle conseguenze a livello fisico ma, ancor più, a livello psicologico. Non è semplice accettare un cambiamento così drastico della propria immagine e il rischio che corrono i soggetti interessati è quello di perdere la fiducia in se stessi nella propria sfera sociale, familiare e lavorativa. Di seguito cerchiamo di comprendere quali siano le cause e le conseguenza dell’alopecia universale.

Da cosa è causata?

La patologia si manifesta indipendentemente dal genere e dall’età dei soggetti e l’eziologia non è del tutto nota agli esperti. Si tratta di una patologia autoimmune. I globuli bianchi del sistema immunitario aggrediscono le cellule del follicolo pilifero che, di conseguenza, si riducono in grandezza e rallentano la produzione di capelli e di peli, fino al raggiungimento di uno stato di quiescenza del follicolo, la cui durata non è prevedibile.

Un’altra causa accreditata è quella genetica. Sembra, infatti, che vi sia una combinazione specifica di geni, non ancora individuati dagli esperti, che causi una predisposizione all’alopecia. Vi è un 50% di possibilità che sia trasmessa alla propria progenie. Qualora lo fosse, non è comunque possibile prevederne il decorso poiché ogni caso è unico. Si è inoltre notata un’incidenza importante della patologia nelle persone affette da sindrome di Down. Tale elemento comprova la componente genetica della malattia.

Erroneamente, molto spesso, si annovera lo stress tra le cause scatenanti della patologia. Tuttavia, è opportuno sottolineare che questo fattore possa probabilmente aggravare la caduta, ma non rappresenta la causa scatenante.

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L’impatto psicologico della calvizie. Il trapianto di capelli come soluzione

L’80% degli uomini e il 40% delle donne si trova a fare i conti con la calvizie a un certo punto della propria vita. Nonostante la perdita dei capelli sia un fenomeno così diffuso, l’impatto che ha sulla sfera psicologica dell’individuo è notevole, e porta a una diminuzione dell’autostima e del benessere di chi è affetto da questa condizione.

Il trapianto di capelli rappresenta la soluzione chirurgica alla calvizie. Il Dott. Tayfun Oguzoglu, esperto chirurgo specializzato nel trapianto di capelli, vanta un’esperienza quasi ventennale nel settore. Nella sua clinica di Istanbul esegue trapianti su pazienti provenienti da tutto il mondo, servendosi delle più moderne tecnologie presenti sul mercato.

Cos’è la calvizie?

Con il termine generico “calvizie”, facciamo riferimento a una tipologia di perdita di capelli definita alopecia androgenetica. È dovuta a una suscettibilità dei follicoli piliferi a un ormone di tipo androgenetico.

La perdita di capelli nell’uomo di manifesta generalmente a partire dalle tempie e dal vertice e può progredire fino a interessare tutta la parte superiore dello scalpo, ad eccezione delle zone parietali e di quella occipitale dello scalpo. È questa zona che viene mantenuta, definita zona donatrice l’area da cui attinge il chirurgo durante il trapianto.

Si parla di calvizie femminile quando si fa riferimento all’alopecia androgenetica nella donna. Tuttavia anche gli uomini possono essere interessati da questa tipologia di diradamento. Generalmente si verifica una perdita di capelli diffusa, senza che l’attaccatura sia intaccata. La condizione è dovuta a cause di tipo genetico e ambientale. L’eziologia specifica rimane tutt’ora parzialmente sconosciuta.

Quali sono le conseguenze psicologiche della calvizie?

Ogni giorno, appena incontriamo qualcuno, cerchiamo di identificarne l’età. Inevitabilmente la calvizie è un sintomo dell’età che avanza. I capelli rappresentano il nostro biglietto da visita per la società in cui viviamo. Vedere la propria immagine cambiare drasticamente può minare l’autostima dell’individuo e influenzare notevolmente le sue relazioni interpersonali in ambito lavorativo, così come in quello sentimentale.

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Tricopigmentazione: la soluzione per l’alopecia areata

L’alopecia areata è una condizione molto comune, che ha un forte impatto psicologico sugli individui che ne sono affetti. La tricopigmentazione, evoluzione della micropigmentazione specificatamente sviluppata per il cuoio capelluto, rappresenta la soluzione ideale per risolvere questo disagio.

Cos’è l’alopecia areata?

L’alopecia areata è una patologia cronica che interessa i follicoli piliferi causando una repentina perdita di capelli, che si manifesta nella formazione di chiazze glabre. Generalmente le prime chiazze rotondeggianti e ovulari si presentano sul cuoio capelluto. In alcuni casi la patologia si estende a tutto il cuoio capelluto, e si parla in questo caso di alopecia totale, o a tutti i peli del corpo, assumendo il termine di alopecia universale.

È una patologia diffusa?

L’alopecia areata è una delle patologie più comuni al mondo. Colpisce individui senza distinzione età, persino i bambini tra gli 0 e i 5 anni, di sesso ed etnia. Gli studiosi ritengono che circa l’1,7% della popolazione abbia manifestato questa patologia almeno una volta nella propria vita. Tuttavia non è semplice identificare il reale numero di soggetti interessati, poiché molti tendono a nascondere la patologia.

Quali sono le cause scatenanti?

Le cause della patologia sono molteplici e non sono ancora state del tutto identificate dagli studiosi. Si ipotizza che vi sia una componente genetica e autoimmune. Una disfunzione del sistema immunitario lo porta ad attaccare i follicoli piliferi e ciò avviene solo se l’individuo presenta una particolare predisposizione genetica in combinazione con stress, malnutrizione o carenza di ferro. Spesso la patologia si manifesta in soggetti da affetti da altre disfunzioni del sistema immunitario quali lupus, tiroidite, vitiligine, dermatite atopica, artrite reumatoide, celiachia, ecc.

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Dieta corretta e palestra (anche a casa): un connubio di assoluto successo !

Il giusto connubio tra una buona dieta e un corretto allenamento è destinato a migliorare le vostre prestazioni fisiche oltre a consentirvi di raggiungere in breve tempo una serie di risultati soddisfacenti sia in termini di riduzione di peso che di rafforzamento muscolare.

Su questa lunghezza d’onda sempre più neofiti del mondo del fitness preferiscono affidarsi ad un preparatore fisico in grado di studiare un programma di allenamento specifico per ogni tipo di necessità o differente forma fisica di partenza. Per questa ragione in rete si è diffusa a macchia d’olio la pratica di cercare per il proprio benessere fisico una figura professionista on demand e cioè a richiesta, disponibile a raggiungerci direttamente a cosa nostra per sottoporci ad una sessione di allenamento personalizzata. L’offerta di un personal trainer a domicilio a conti fatti risulta molto più vantaggiosa di quelle proposte da un qualsiasi professionista messo a disposizione dalla struttura sportiva dove andiamo solitamente ad allenarci.

Rivolgersi ad un personal trainer deve essere concepito come una sorta di investimento che stiamo facendo su noi stessi laddove il costo orario per una lezione varia dai 30 e gli 70 euro, con una sostanziale differenza tra Sud a Nord, con prezzi che raggiungono la soglia dei 90 euro nella sola Milano e con prezzi che sfiorano i 20-30 a Napoli. Senza dimenticare che il costo del domicilio varia a seconda del tempo di percorrenza dato che la tariffa viene calcolata sulla base dei tempi di spostamento che ci vogliono per raggiungere la casa del cliente.

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