Come il testosterone è presente sia negli uomini sia nelle donne, la stessa cosa vale anche per gli estrogeni e, in particolare, per quanto riguarda il 17 beta estradiolo (E2). Al 17 beta estradiolo si affiancano anche l’estrone (E1) e soprattutto l’estriolo (E3). Gli estrogeni sono presenti in percentuale maggiore nei soggetti femminili e come per il testosterone per gli uomini, assumono un ruolo fondamentale nelle fasi di sviluppo e nel determinare l’indice di fertilità una volta raggiunta l’età adulta.

La produzione di estrogeni avviene sempre nei testicoli per i soggetti maschili mentre per le donne si concentra nelle ovaie. In quest’ultimo caso il 17 beta estradiolo o E2 varia al sopraggiungere del flusso mestruale ed è determinante per individuare il periodo esatto dell’ovulazione e l’aumento delle possibilità di concepimento.
Una produzione anomala ed eccessiva di estradiolo, analizzata prendendo in considerazione anche i livelli degli ormoni follicolari FSH e luteinizzanti LH, può segnalare problematiche legate a malattie resistenti al sistema immunitario o a reazioni negative dell’organismo durante l’assunzione di alcuni medicinali (ad esempio il Clomid o la pillola anticoncezionale). L’aumento può essere causato anche in concomitanza con casi di amenorrea (comune quando si sta entrando in menopausa o se si ha una gravidanza in atto) o di ovaio policistico.








