17 beta estradiolo alto, basso e valori normali

Come il testosterone è presente sia negli uomini sia nelle donne, la stessa cosa vale anche per gli estrogeni e, in particolare, per quanto riguarda il 17 beta estradiolo (E2). Al 17 beta estradiolo si affiancano anche l’estrone (E1) e soprattutto l’estriolo (E3). Gli estrogeni sono presenti in percentuale maggiore nei soggetti femminili e come per il testosterone per gli uomini, assumono un ruolo fondamentale nelle fasi di sviluppo e nel determinare l’indice di fertilità una volta raggiunta l’età adulta.

17 beta estradiolo

La produzione di estrogeni avviene sempre nei testicoli per i soggetti maschili mentre per le donne si concentra nelle ovaie. In quest’ultimo caso il 17 beta estradiolo o E2 varia al sopraggiungere del flusso mestruale ed è determinante per individuare il periodo esatto dell’ovulazione e l’aumento delle possibilità di concepimento.

Una produzione anomala ed eccessiva di estradiolo, analizzata prendendo in considerazione anche i livelli degli ormoni follicolari FSH e luteinizzanti LH, può segnalare problematiche legate a malattie resistenti al sistema immunitario o a reazioni negative dell’organismo durante l’assunzione di alcuni medicinali (ad esempio il Clomid o la pillola anticoncezionale). L’aumento può essere causato anche in concomitanza con casi di amenorrea (comune quando si sta entrando in menopausa o se si ha una gravidanza in atto) o di ovaio policistico.

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Piastrine alte, basse (piastrinopenia) e valori normali

Al midollo osseo spetta anche il compito di produrre le piastrine, dette anche trombociti. Come per quello che riguarda il fibrinogeno, anche le piastrine svolgono il compito di favorire e mantenere la corretta coagulazione del sangue poiché, avendo la capacità di legarsi fra loro, sono in grado di ricostruire in tempi brevi le ferite all’esterno e all’interno dell’organismo e, all’occorrenza, di rilasciare sostanze chimiche per chiamare ulteriori rinforzi.

Piastrine alte, basse (piastrinopenia)

Il compito descritto e svolto dai trombociti si inserisce all’interno dell’emostasi primaria dalla quale poi passano con l’attivazione dell’emostasi secondaria e della produzione di proteine di ulteriore supporto. Il numero di piastrine è importantissimo in quanto svolge un ruolo basilare all’interno dell’emostasi, sia primaria sia secondaria, e se non sono presenti con un adeguato quantitativo aumenta il rischio di emorragia.

La media di vita dei trombociti varia dagli 8 ai 10 giorni e vengono prontamente sostituiti dal midollo osseo. Se durante il conteggio delle piastrine essere risultano meno di quelle necessarie alle loro funzioni, è molto probabile che vi sia un malfunzionamento del midollo osseo o che i trombociti si usurano troppo in fretta. Ciò causa ITP (Trombocitenia idiopatica) o HIT (Trombocitenia causata dall’eparina) mononucleosi, morbillo, epatiti, leucemia, anemia e HIV. L’anomalia delle piastrine può essere dovuta anche in seguito alle terapie adottate qualora il paziente abbia contratto un tumore (chemioterapia).

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PTT e aPTT: alto e basso

Con aPTT e PTT si intendono, rispettivamente, la tromboplastina parziale attivata e la tromboplastina parziale con la quale è possibile calcolare il tempo di coagulazione del liquido ematico o emoglobina. Con la disgregazione dell’emoglobina si indica il processo dell’emostasi che può essere primaria (la cui funzione primaria è di arginare in breve tempo la lesione di un determinato vaso sanguigno) e secondaria (reagisce alla coagulazione del plasma producendo fibrina).

PTT e aPTT alto e basso

La PPT e l’aPPT entrano in campo proprio per valutare l’efficacia e il corretto coordinamento di tutti i fattori che avviano l’emostasi, sia primaria sia secondaria. Se i valori inerenti risultano non sono a norma ( aPTT: 30-40 secondi -PTT: 60-70 secondi) allora vi è una qualche complicazione nella corretta coagulazione del sangue.

Se i valori sono insufficienti c’è il rischio di emorragie, tumori delle cellule che compongono il liquido ematico e trombofilia. Viceversa, valori troppo elevati di aPPT e PPT determinano diverse patologie riconducibili al sistema circolatorio quali carenza di vitamina K, cirrosi, emodialisi, emofilia, danni epatici, reazione alla trasfusione o disfunzioni epatiche.

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MPV nel sangue: alto, basso e valori normali

Delineate le funzioni e i rischi che comportano un’eccessiva o non sufficiente produzione di piastrine o trombociti da parte del midollo osseo, si può dare qualche indicazione sul test specifico detto MPV del sangue. Con la sigla MPV si indica la misurazione del volume medio delle piastrine che, ricordiamo, svolgono un ruolo primario nei processi di emostasi primaria e secondaria ovvero di rigenerazione dei tessuti lesionati.

MPV nel sangue

Più il trombocita risulta voluminoso e più esso risulta giovane, quindi appena rilasciato dal midollo osseo. Man mano che l’arco di vita delle piastrine volge al termine, di solito allo scadere dell’ottavo o del decimo giorno, la loro grandezza diminuisce fino a dissolversi del tutto, lasciando spazio alle leve più fresche.

L’MPV fa sostanzialmente questo, tiene sotto controllo l’andamento volumetrico di queste cellule ed è importante per stabilire se all’interno dell’organismo si stia sviluppando una trombocitopenia. Un volume definito normale per i trombociti non esiste e per questo si parla di conta. Se il midollo osseo impiega troppo tempo nel formare e rilasciare le piastrine allora si parla di MPV basso al contrario, se vengono prodotte troppo velocemente, si parla di MPV alto.

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Volume corpuscolare medio (MCV) alto, basso e valori normali

Con MVC o volume corpuscolare medio si intendono le analisi che vengono fatte tramite emocromo e per capire il livello di salute degli eritrociti o globuli rossi. Come per l’MPV dedicato al volume delle piastrine, l’MVC si concentra principalmente sul volume dei globuli rossi e viene calcolato in rapporto all’ematocrito e moltiplicato per 1000.

Volume corpuscolare medio (MCV)

Con macrocitosi, macrocitosi e normocitosi si identificano, rispettivamente il volume eccessivo, insufficiente o normale degli eritrociti analizzati e il risultato dell’MVC viene espresso con l’unità di misura femtolitri. Tra gli indicatori dei globuli rossi va ricordata anche l’emoglobina corpuscolare media, sintetizzata con la sigla MCH.

Nello specifico, il volume corpuscolare medio (MVC) viene calcolato per capire con quale tipo di anemia si ha a che fare. Fondamentalmente esistono due classi principali di anemia, quella ipoproliferativa, causata da un abbassamento della presenza di eritrociti nel sistema circolatorio e quella emolitica che prevede un aumento anomalo dei globuli rossi.

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Progesterone alto, basso e valori normali

Se il testosterone e gli estrogeni sono prodotti, in quantitativi differenti, sia dall’organismo maschile sia dall’organismo femminile, il progesterone è presente solo ed esclusivamente nelle donne. Il fulcro della produzione e del rilascio del progesterone si concentra nella ghiandola surrenale, nel corpo luteo e nella placenta.

Progesterone

Non appena si conclude il processo di ovulazione, subentra l’aumento di progesterone che prepara l’utero ad accogliere e a modificarsi per l’ovulo fecondato. Se il concepimento non avviene, il livello di progesterone si abbassa e quello in eccesso viene espulso dall’organismo tramite il flusso mestruale.

Gli studi medici e scientifici hanno dimostrato che l’aumento della temperatura basale avviene proprio tramite il progesterone ma ancora non sono state comprese tutte le dinamiche che determinano questa fase. L’analisi di questo ormone viene eseguito per due motivi principali; o per individuare l’esatto momento in cui si alzano le probabilità di concepimento o per monitorare l’andamento della gestazione.

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Testosterone basso, alto e valori normali

Il testosterone è un ormone prodotto sia dall’organismo femminile sia da quello maschile ma, nel secondo caso, è presente in misura maggiore e viene principalmente prodotto all’interno dei testicoli.

testosterone

Per determinare l’esatta percentuale di testosterone prodotto è sufficiente eseguire una comune analisi su un campione ematico. A livello biologico anche il testosterone è importante durante la fase di sviluppo e, una volta raggiunta l’età adulta, determina il desiderio sessuale e mantiene efficiente l’apparato muscolare.

L’analisi della sua produzione e della sua percentuale viene di solito effettuata mettendola a confronto con l’ormone luteinizzante o LH. Maggiore è il testosterone e minore sarà l’ormone LH e, viceversa, minore è il testosterone maggiore sarà il livello di LH nell’organismo.

La circolazione del testosterone nel liquido ematico avviene in due modalità, libero (non più del 4%) e legato. Il secondo caso è il più comune e il legame può avvenire con l’albumina o le globuline SHBG e SSBG.

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Albumina nel sangue: alta, bassa e valori normali

Un’altra proteina fortemente presente nel plasma (sostanza che compone il liquido ematico) è l’albumina e viene prodotta principalmente dal fegato. L’albumina è una sostanza importantissima poiché arricchisce e trasporta nel sangue numerose sostanze e ormoni, svolge il ruolo di equilibratore della pressione oncotica del plasma e immagazzina gli amminoacidi necessari per l’organismo.

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Il calcolo del quantitativo dell’albumina è frequentemente associato alle verifiche dei valori di azotemia e di creatinina al fine di determinare l’effettivo stato di salute di fegato e reni, le scorte di amminoacidi e l’apporto nutritivo generale del soggetto in esame (in questo caso si esegue anche un esame della prealbumina).

Un’alterazione dei livelli di albumina può essere causata da dissenteria, insufficiente apporto calorico e proteico durante i pasti (e quindi drastica e innaturale diminuzione del peso corporeo) e da patologie che segnalano un malfunzionamento di fegato e reni oltre che l’incapacità dell’intero organismo di assorbire le sostanze nutritive assunte.

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Fibrinogeno alto, basso e valori normali

Un’altra sostanza importante per quanto riguarda la coagulazione del liquido ematico è il fibrinogeno altrimenti detto fattore I. I fibrinogeno è una proteina che, in caso di lesione, si discioglie creando dei filamenti che creano una rete protettiva attorno alla ferita e su di essi si innestano anche le piastrine. Il tutto avviene all’interno del processo dell’emostasi descritto nella analisi del PPT e dell’aPPT.

Fibrinogeno

Il test inerente il fibrinogeno tuttavia determina la quantità effettiva presente nel sangue ma non può fornire ulteriori informazioni sulla correttezza delle sue funzioni. Tuttavia esso viene eseguito quando il paziente riporta problemi nella coagulazione sanguigna e nelle funzionalità del fegato e se è andato incontro a degli episodi di trombosi. L’aumento di questa proteina poi diventa particolarmente acuta quando nell’organismo si sviluppano malattie che causano infiammazioni e lesioni come i tumori, le patologie cardiache e gli ictus.

Che il fibrinogeno sia insufficiente o eccessivo si hanno un’ampia gamma di malattie e stati di malessere. I valori insufficienti infatti possono essere determinati embolie, anemia, aborti, tumori e trasfusioni mentre valori troppo alti possono essere causate da epatiti, ictus, coronopatie, polmonite, tubercolosi, uremia e interventi chirurgici.

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Globuli rossi (eritrociti) alti, bassi e valori normali

Con eritrociti si ha un’altra denominazione, più specifica, dei globuli rossi, una delle parti fondamentali con la quale si compone il sangue. Con RBC si identifica invece il processo con la quale si possono calcolare il numero effettivo di eritrociti (contenitori dell’emoglobina) presente nel liquido ematico.

Globuli rossi (eritrociti)

Il quantitativo normale di eritrociti nel sangue è pari al 40% ed oltre a favorire il trasporto di ossigeno, aiutano anche a contribuire nell’eliminazione dell’anidride carbonica. Il ciclo vitale dei globuli rossi è di 4 mesi, dopodiché avviene il ricambio degli stessi. L’RBC è un test specifico che si affianca all’analisi dell’emocromo e dell’ematocrito, i risultati ottenuti vengono poi confrontati fra loro.

Se i valori di ematocrito ed emocromo sono più bassi della norma allora il soggetto risulta anemico (a causare tale situazione può essere un trauma, eliminazione eccessiva dei globuli rossi, emorragie dell’apparato digerente, carenze di ferro e vitamina B12 nell’organismo, disfunzioni nel midollo osseo e insufficienza renale) al contrario l’aumento degli stessi valori indica la policitemia (in questo caso le cause possono essere riconducibili a stati di malessere di cuore e polmoni, tumori renali, insufficiente apporto di liquidi necessari al sostentamento dell’organismo oppure malattie genetiche).

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